Consumo standby piano cottura induzione


gigi80

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5 Giugno 2012
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Ho notato che il mio piano cottura induzione dell'ARISTON ha un consumo istantaneo in modalità standby di circa 130W.
Ho eseguito questo test visto che ho il PC sotto un interruttore magnetetermico per conto suo.
Attacco il magnetotermico , il consumo istantaneo va a 130W a PC spento.
Accendo il PC (senza nessuna zona attiva) e il consumo istantaneo aumenta di circa 1-2 watt.
Stacco il magnetotermico e il consumo passa direttamente a 4/5 watt (consumo di vari standby di casa).
Secondo voi è normale? Avete esperienze in tal senso?
Grazie a tutti.
 
il piano cottura a induzione oltre a quello che descrivi ha altri difetti potenziali rischi... che mi sembra un assurdo che si diffonda.
il nomale, ed esteticamente identico, vetroceramica termico-infrarosso, consuma uguale e non ha problemi.
e costa molto meno...

comunque per risponderti quello che rilevi è certamente un difetto...
il fatto è che l'induzione è elettronico, con stadi di potenza a radiofrequenza.
se rilevi un assorbimento di piu di qualche watt senza che nulla sia in uso... evidentemente qualcosa nella elettronica non funziona ed assorbe inutilmente calore.
 
Ultima modifica:
Quindi è normale il consumo che ho notato?
Mi sembra strana la tua affermazione sull'induzione, i grossi produttori di PC stanno andando tutti verso l'induzione mantenendo comunque il vetroceramica ma non "spingendolo" troppo.
 
vanno verso l'induzione perchè fa figo, mentre il termico fa pensare alla resistenza elettrica e quindi che non convenga.
in questo modo è solo una strategia commerciale, perchè la gente non affronta un ragionamento ponderato.
il consumo di 130watt non è normale.
è normale il consumo di qualche watt... anche se di persè è assurdo avere un coso che succhia solo 5watt per nulla.

l'unico vantaggio pratico dell'induzione è la velocità di riscaldo, con pentola adeguata, di massa di acqua.
ma non è gratis. non si inventa il calore. per farlo assorbe PIU elettricità.

sia il vetroceramica che l'induzione hanno un trasferimento di energia concettualmente pari ad UNO
tanti watt elettrici consumati... tanti watt di calore.

in realtà il vetroceramica ha qualche perdita di calore, dell'ordine del 5 10%, ma:
non emette campi elettromagnetici in radiofrequenza
non richiede pentolame dedicato
può scaldare la pirofila di terracotta o pirex
produce una cottura a bassa potenza piu uniforme e semplice da gestire.

l'induzione in teoria trasferisce tutta l'energia al metallo della pentola... in pratica anche quello che una dispersione dell'ordine del 10%
per le componenti elettroniche, il campo elettromagnetico disperso.
anzi nel tuo caso... se consumo 130watt da spento...
 
Se consumasse 130W si scalderebbe parecchio.
Il mio non ha questo consumo.
 
Secondo me il problema sta nel come è misurata la potenza o se il piano non stesse facendo una specie di riscaldamento preventivo anti-umidità (possibile?)... scommetto che il piano cottura ha un assorbimento di stand-by piuttosto basso, se il consumo fosse veramente di 130W "da spento" il mobile in cui è alloggiato il piano ed il piano stesso sarebbero roventi dopo alcune ore.

Quanto agli svantaggi del piano cottura non sono d'accordo, gli effetti dei piani cottura sono ormai ampiamente studiati e non sono dannosi, il resto è para-scienza.
Quanto al trasferimento di potenza, è verissimo che non se ne può fornire magicamente di più di quella di un piano radiante ma il vantaggio sta appunto nella maggior efficienza di trasferimento, dell'ordine del 90% e oltre rispetto ad un 75% dei piani in vetroceramica, il non discutbile vantaggio che il piano cottura non raggiunge temperature oltre il centinaio di gradi rispetto anche ai 500°C dei sistemi resistivi, il controllo di potenza praticamente istantaneo, contro la grande inerzia dei sistemi resistivi (anche le piaste alogene rapide ne soffrono, seppure in maniera leggermente ridotta) e il fatto di avere potenze doppie rispetto ai più potenti fuochi alogeni in commercio oggi (che già soffrono molto rispetto ai fuochi rapidi a gas), idem alle basse potenze, un moderno fuoco a induzione ha un range di regolazione che va dal 5% della potenza nominale (ad esempio 170W) fino 3500W, con un booster fino a 4,5 kW e sotto la potenza minima si spinge con cicli on/off ripetuti, come fanno invece TUTTI i fornelli resistivi per qualsiasi potenza (al limite utilizzando uno solo degli elementi se più di uno è presente).
Continuando con i pregi si hanno i sistemi di protezione per il trabocco dei liquidi e il fatto che il cibo non si carbonizzi sul piano cottura e via dicendo, inoltre sono da poco disponibili piani cottura che funzionano per tutti i metalli come l'alluminio; se si utilizza invece molto il pyrex e la terracotta basta fare una scelta differente!
L'unica cosa per la quale mi dispiace veramente il piano cottura a induzione è che il testo per la piadina, nonostante sia in ghisa è sagomato in modo da non funzionare a dovere ma risolvo con un fornello a gas portatile quando ne ho la voglia.
 
... il piano cottura non raggiunge temperature oltre il centinaio di gradi rispetto anche ai 500°C dei sistemi resistivi,

Questo implica che il piano cottura alogeno o peggio resistivo consuma tanta energia per scaldare... Il piano cottura!
Con l'induzione il 90% (circa) dell'energia va a scaldare il fondo del tegame.

(Con il Gas è ancora pegggio)
...E visto che andiamo incontro all'estate: il calore disperso va gestito: apriamo la finestra? Accendiamo il condizionatore?
 
Buonasera a tutti,
scrivo in quanto anche io ho una situazione simile e vorrei Vs pareri in merito:

ho riscontrato un problema sull'assorbimento in stand-by del mio piano ad induzione modello Sholtes TIP744DDC;
a me risulta in primis un consumo anomalo in bolletta;
ho pertanto condotto un' indagine accendendo ad uno ad uno i magnetotermici che sezionano il mio impianto elettrico; ed ho rilevato che il piano cottura in stand-by ha un assorbimento istantaneo di ~150W.
Tutto ciò è stato misurato con un monitor conta energia della ECODHOME
http://www.ecodhome.com/monitor-conta-energia/mcee-solar.html
Per controprova ho utilizzato un multimetro (tarato e riferito LAT, preso al lavoro) :
misuro sul cavo della fase 0,72A e tra i cavi una tensione di 230 Vac
ne deduco che l'assorbimento istantaneo è P = V*I = 165,6 Watt.

chiamo un tecnico Ariston che mi telefona da casa mia durante il sopralluogo (io ero al lavoro) e mi dice che lui vede con il suo strumento (misuratore di consumi da presa)
0,78A - 230 Vca ed assorbimento istantaneo di 7,74÷5,60 Watt; la spiegazione al valore dell'assorbimento istantaneo è che il piano utilizza solo ca. 7 volt dei 230 .... . ?????
poi messo per inscritto su mia richiesta ..

non sono espertissimo in energia elettrica.. cosa mi sfugge ???

saluti
 
Che il piano evidentemente non funziona come dovrebbe o tu o il tecnico avete fatto una misura sbagliata o il piano funziona bene e il consumo è da ricercarsi altrove.
Comunque un tecnico che dice "il piano utilizza solo ca. 7 volt dei 230 " proprio non si può sentire! Il mio professore di elettrotecnica lo avrebbe frustato a sangue probabilmente...

Hai visto quanto scalda una lampadina, anche da pochi Watt? Orbene, se il piano in stand-by ciucciasse tutta quella corrente il mobile nel quale è incassato dovrebbe essere non dico rovente ma almeno ben caldo! Quindi se manca questa condizione non so che dirti...

In ogni caso puoi fare una prova semplicissima: stacca il piano cottura dal sezionatore e annota il numero di kWh consumati durante la notte dallo stand-by domestico, poi fai la stessa prova lasciando il piano cottura collegato alla rete elettrica. Dovrai rilevare una differenza di almeno un kWh tra le due letture, una quantità già visibile anche su un apparecchio spannometrico come il display del contatore enel.

PS: non sarebbe una cattiva idea staccare sempre gli apparecchi elettrici quando non in uso, alla stregua di chiudere il metano quando non si è in casa
 
E' il solito problema che si misura la corrente senza considerare il cosFi , l'unico che ha fatto bene e' il tecnico dell'ariston , forse e' stato frainteso , ma se con 0,78A ti dice che hai 6-7w di assorbimento , vuol dire che il cosFi e' 0,04 , forse il tecnico voleva dire e' come se avesse una tensione di 7V... :D (spiegazione che vien data ad un neofita)
Questo anche per chi sosteneva in altra discussione che gli A reattivi incidevano a bestia sul consumo , all'utente non importano quasi niente.....

concordo poi, sul mettere un interruttore a questi elettrodomestici , ti consumano 1-2000 watt x pochi minuti di uso e poi 6-7 per le restanti 24ore , alla fine dell'anno sono piu' i 50-60kwh/anno di Stby che di consumo per cuocere :D
 
Se il piano in stand-by ciucciasse tutta quella corrente...

Quoto ed aggiungo 2 cose:
1. Non puoi misurare la corrente, motliplicarla per la tensione e sperare di ottenere la potenza
La formula P=V*I vale in corrente continua o in corrente alternata con carichi puramente resistivi.
2. Se vuoi misurare l'energia consumata di occorre un "misuratore di consumi da presa" costano dai 10 ai 20€
 
Giusto , come scritto nella discussione sui consumi e misuratori , il meglio e' prendersi uno da presa , si ripaga con la consapevolezza di quello che consumi :D e un occhio piu' attento ......
 
Buonasera,
Vi ringrazio per il rapido riscontro;
ho chiesto al costrutture ed infatti lo strumento ECODHOME non considera il cosfi, quindi non mi vale come WATTMETRO;
Ma i miei dubbi restano perche comunque lo strumento ECODHOME è messo sul "generale" di casa ed i Watt scendono solo quando scollego il Piano ad Induzione (quindi almeno per comparazione...); poi 0,04 di cosfi mi sembra un pò anomalo...
ho provato a vedere il consumo di una giornata con il contatore ma non ha senso misure 1Kwh con uno strumento che ha risoluzione 1Kwh.
E il dato che più mi fa credere che qualcosa non vada è il consumo di 150Kwh di Agosto dove non sono stato praticamente mai a casa ed ho anche il fotovoltaico..
Continuerò con le mie prove..un saluto a tutti
 
Confondi forse VA con Watt?
Forse quello che leggi è potenza reattiva da moltiplicare per il cosfi?
Fosse veramente Watt il piano cottura sarebbe rovente e le bollette pure!
 
Lo strumento mi da i Kw e Kwh sia di produzione fotovoltaice che di consumo dell'abitazione, ma ad esempio in uscita dall'inverter dove il cosfi tende ad 1 e confronto i Kw di potenza istantanea sull'ecodhome e quelli sull'inverter e sono identici..
Bhe 150Kwh con fotovoltaico (Agosto non è stato un bellissimo però...) e max 5 ore di presenza in casa in tutto il mese.. la bolletta è rovente!!
 
cricchio80, forse dimentichi frigorifero, magari congelatore, citofono, caldaia, e chissà cos'altro che consuma h24 e non solo quando c'è il sole prodotto dal PV, altrimenti 5kWh al giorno ( e solo di notte) da dove escono fuori ?
 
Ma se si ha un dubbio staccare quello che pensiamo sia il colpevole del consumo costa troppo ?! se hai un induzione da incasso mi farebbe stupore che l'elettrico che te lo ha attaccato non abbia messo un interruttore a sezionare ogni carico importante in cucina......
poi mi sembra gia' scritto : comprati un misuratore da presa e ti togli ogni dubbio , non solo di quello ma di tutto quello che hai in casa...
 
comprati un misuratore da presa e ti togli ogni dubbio , non solo di quello ma di tutto quello che hai in casa...

Forse per tutto il resto ma il piano ad induzione è quasi certamente collegato direttamente all'impianto viste le potenze solitamente in gioco
 
Una presa da 16A porta 3680w , non ho visto un piano induzione da incasso ma dubito che abbiano messo un cavo di 3x6mm2 di fabbrica...... io ne ho uno in campagna ma monopiastra , il massimo consumo e' sui 1700w , non credo che anche in casa si tengano due 'fuochi' alla massima potenza contemporaneamente , una volta portato in ebolizione quello che interessa si cala a 3-4 ; poi a lui interessa sincerarsi dello stby non di quanto consuma.... concordo che poi possa essere difficile arrivare alle prese se dietro ....
 
Ti posso dire che i piani cottura di quel genere sono venduti senza cavi, solo con la morsettiera in modo da poter essere installati monofase (in quel caso il cavo da 6 mmq è d'obbligo) o distribuiti su due o tre fasi, a seconda delle zone di cottura e numero di fuochi.
Comunque, quanto alla potenza massima, non farmici tornare per l'ennesima volta anche tu: se si cucina "veramente" non è inusuale avere anche 4 fuochi ad alta potenza tutti insieme e non per due minuti.
Comunque sia, si, in linea di principio il misuraconsumi da presa ci sta bene a patto di riuscire ad arrivare al punto di alimentazione ed eventualmente sistemare l'abaradan spina/presa se non è presente.

(o magari andare a cercare i consumi anche altrove che chissà cosa viene fuori una volta che si inizia a misurare ;) )
 

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