CONTATORI ENEL
Estratto dalla puntata di di "REPORT" su Rai 3 del 06-11-2005
Lascio a voi ogni considerazione.
MILENA GABANELLI IN STUDIOSaranno costi limitati, ma perché uno deve imparare a farsi i controlli da solo visto che questi uffici li paghiamo già con le nostre tasse? E se poi gli ispettori sono pochi allora la fede pubblica chi la tutela? Perché sappiamo tutti che il truffatore è sempre in agguato, ma nessuno però gli rende la vita difficile se i controlli e le verifiche vengono fatte una tantum e solo su segnalazione. Per quel che riguarda le multe invece è giusto che vengano comminate e che siano salatissime se è il caso, ma non devo avere il sospetto l’autovelox non è preciso perché la legge non ne prevede le verifiche. Come non le prevede per i contatori della luce. Siccome poi abbiamo la bolletta più cara d’Europa non è certamente tranquillizzante.
AUTRICE
Io ho controllato, non solo i contatori di casa mia, ma vari contatori, c’è un sigillo sopra, lì c’è scritto sopra Enel.
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Non è un sigillo metrico.
AUTRICE
E anche se c’è scritto AEM?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Non è un sigillo metrico. I sigilli metrici hanno caratteristiche normate il profilo della testina della repubblica con la corona turrita e il numero dell’ispettore che ha eseguito la verificazione.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOIl sigillo deve essere questo. Invece sui contatori della luce c’è quest’altro. Allora chi mi garantisce che un kilowattora, che pago anche salato, sia davvero un kilowattora?
AL TELEFONO UFFICIO METRICO DI ROMA
OPERATOREUfficio metrico.
DONNA
Io volevo sapere come faccio a far controllare il mio contatore della luce per vedere se funziona bene?
OPERATORESi deve rivolgere alla compagnia elettrica. Non sono sottoposti a verifica periodica dall’ufficio metrico.
DONNA
Ah. Mi sembra strano perché mi avevano detto che è l’ufficio metrico che si occupa appunto di verificare.
OPERATORENo. Cioè io in 16 anni non ne ho mai verificato uno personalmente e nemmeno avrei gli strumenti per farlo.
AL TELEFONO UFFICIO METRICO DI MILANO
OPERATOREÈ un problema vasto ma preciso. Il nostro ufficio non si occupa di verifiche dei contatori della luce. Perché il nostro è un ufficio metrico ma noi ci occupiamo di controllare i distributori di benzina, le bilance, i contatori del gas ma il contatore della luce non è contemplato nelle leggi metriche.
DONNA
E quindi come faccio per farlo controllare, chi devo chiamare?
OPERATORENiente. Un controllo sommario, ma che da buoni risultati, potrebbe essere quello di mettere 10 lampadine da 100 watt collegate, accenderle tutte insieme e partire con il cronometro e conteggiare nel tempo di un minuto il contatore quanti giri fa.
DONNA
Mi ci metterò io con queste lampadine.
OPERATOREÈ l’unico sistema, un po’ artigianale ma..
DONNA
Scusi ma mi viene un po’ da ridere.
OPERATORE
No ma io condivido pienamente la cosa.
AUTRICE
10 lampadine… VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPONell’era dell’elettronica e dell’informatica per sapere se il mio contatore è esatto devo prendere 10 lampadine, tutte attaccate a una sola presa, poi il cronometro e controllare i numeri sul contatore…che è di sotto…io chiamo il Galileo Ferraris!
AL TELEFONO ISTITUTO GALILEO FERRARIS
AUTRICE
Pronto è il Galileo Ferarris, l’ufficio metrico di Roma mi ha detto che per tarare il mio contatore devo prendere dieci lampadine, attaccarle tutte a una sola presa poi controllare i numeri sul contatore con il cronometro.
OPERATORE
Non saprei proprio come, ma lei dove è a casa sua? Come fa a farsi una taratura mi scusi? non si può fare una taratura in questo modo.
AUTRICE
Non si può?
OPERATORE
No, abbia pazienza eh.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOMa allora tutti questi contatori qualcuno li dovrebbe venire a controllare o no?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Se fosse di tipo regolamentare si. Perché sono ammessi alla verifica metrica soltanto gli strumenti di tipo regolamentare.
AUTRICE
E perché il mio contatore non è di tipo regolamentare?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Se mancano gli estremi del provvedimento di ammissione e i bolli di verificazione è di tipo illegale addirittura.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOI bolli non ci sono. Quindi questi contatori sono tutti illegali?
AUTRICE
Ci sarà un decreto di omologazione del Ministero?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Io non ne ho notizia. A questo ufficio non è mai pervenuto un provvedimento ministeriale avente per oggetto l’omologazione metrologica di questa categoria di strumenti metrici. Credo che sotto l’aspetto della materialità dello strumento sia innegabile che si tratti di uno strumento di misura.
AUTRICEPerò non deve essere omologato…
FABIO DONNINI – Ispettore Ufficio Metrico Roma
Io ritengo che sia uno strumento metrico e che misuri qualcosa quindi debba esserlo. Al momento non lo è.
MARIO MOSCA – Direttore Servizio Tarature in Italia
Uno strumento di misura in base al quale si fissano tariffe, si fissa un canone in questo caso, deve essere soggetto a verifica, dobbiamo essere certi che misura un kilowattora, che misura watt e non altra unità.
AUTRICE
E perché per esempio sul mio contatore i bolli non ci sono?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Questo bisognerebbe chiederlo a chi in violazione della disposizione generale le ha installato quel contatore.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOChiediamoglielo. Questa è la sede dell’Enel, il maggiore fornitore di energia in Italia.
AUTRICE
Abbiamo qualche milione di contatori illegali oppure no?
LIVIO GALLO - Responsabile Reti Enel
Assolutamente no. Noi siamo responsabili che il prodotto contatore elettronico, installato presso il cliente, garantisca il funzionamento.
AUTRICE
Glielo chiedo in un altro modo: perché sui contatori dell’Enel non ci sono dei bolli che dicono che lo Stato è venuto a verificarli?
LIVIO GALLO - Responsabile Reti Enel
Beh noi rispondiamo a quanto viene richiesto dalla normativa nazionale quindi ci atteniamo a quanto viene prescritto ma garantiamo comunque essendo costruttori e installatori del contatore elettronico che questo risponde ai dati di qualità e certificazione.
AUTRICELei mi garantisce che i contatori dell’Enel funzionano perfettamente. Ma lei è Enel.
LIVIO GALLO - Responsabile Reti EnelAssolutamente sì.
AUTRICE
Ma io vorrei sapere se qualcuno verifica voi?
LIVIO GALLO - Responsabile Reti Enel
Noi seguiamo le prescrizioni che ci vengono date dal Ministero delle attività produttive e dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
MARIO MOSCA – Direttore Servizio Tarature in Italia
Ci vuole un’azione legale, un’azione decretata dall’autorità competente, per esempio dal Ministero, che stabilisca le regole. Dopodiché Enel e altri applicheranno.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Abbiamo capito che lo strumento che misura il nostro consumo di energia è controllato solo da chi incassa, cioè l’Enel perché il Ministero delle attività produttive non prevede altre verifiche. I funzionari del Ministero ci ricevono nella sede dell’Ufficio Centrale Metrico.
AUTRICEAvete mai dato un decreto di ammissione a un contatore elettrico?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
Se il fabbricante chiede noi rilasceremo un’approvazione di modello per un contatore elettrico.
AUTRICE
Non è obbligato il fabbricante a chiederlo?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
Non è obbligata perché, in Italia, è di tipo facoltativo la direttiva. Quindi gli strumenti non sono sottoposti ai controlli metrologici legali in maniera obbligatoria.
AUTRICE
Vuol dire che un contatore non è uno strumento metrico?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
È uno strumento metrico ma il legislatore l’ha recepita in maniera facoltativa nel 1982.
AUTRICE
Il capo dell’ufficio metrico di Milano dice che i contatori della luce sono illegali perché non hanno bolli metrici e sono strumenti metrici. Cosa si risponde a questa cosa qua?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
Eh…questa qui, non…
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Se l’ispettore metrico dice quello che dice non dipende dallo Stato, non lo deve domandare allo Stato. Lo domandi o alla Camera di commercio da cui questo soggetto dipende o all’Unioncamere che è il coordinatore delle camere di commercio, ma non lo domandi allo Stato. Allo Stato può domandare solo quello che attiene la sua competenza. Perché è come se lei domandasse: ma secondo lei gli ispettori fanno il loro dovere? E che cacchio ne so io! Spero bene di si. Non può domandarmi a me cose che sono competenza e affermazioni proprie di chi le fa!
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Chi interviene è Daniela Primicerio – direttore generale mercato e consumatori Ministero Attività Produttive.
AUTRICE
Posso chiedere al MAP se un contatore della luce, voi che siete il Ministero delle attività produttive e vi occupate di metrologia legale, se pensate che sia uno strumento metrico o no e mi potete rispondere no o mi potete rispondere si?
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
No! No perché capisco come è capziosa questa domanda è questo il mio problema. Nel senso che questo significa che a un certo punto poi la conclusione è allora i contatori non sono controllati da nessuno e c’è un mercato che non è controllato e il consumatore non è cautelato. Io questo non riesco a capire e quindi a questa domanda non rispondo. Domande capziose che possono essere capovolte anziché nel ben fare nel cattivo fare.
AUTRICE
Ma non è una domanda capziosa chiedere a voi.
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Allora faccia l’elenco di tutte le cose che vuole sapere e poi gliele rispondiamo. Però a questo punto devo essere autorizzata dall’ufficio stampa.
AUTRICE
Lui mi ha detto vada a fare l’intervista.
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Eh ho capito. Però poi mi ha detto di stare attenta a quello che usciva. Questa domanda io reputo che sia una domanda che è pericolosa per i suoi riflessi nei confronti dello Stato.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
E allora le domande a chi le devo fare?
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Penso che sia utile ricordare il principio fondamentale: dal 2000 la realtà di verifica prima e di funzionamento che era stata fino ad allora delegata al Ministero dell’industria - ora ministero delle attività produttive - è stata a sua volta invece girata come responsabilità, come oneri e come qualsiasi altro tipo di iniziativa alle Camere di Commercio.
AUTRICE
Se tutto dipende dalle Camere di Commercio andiamoci.
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
C’è stato questa attribuzione di funzioni, questo passaggio di funzioni dal ministero alle camere di commercio.
AUTRICE
Chi fa le norme, chi ha la funzione normativa voi o il ministero?
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
Beh le camere di commercio non hanno potere normativo in questo senso. Cioè sicuramente le fa lo Stato.
AUTRICE
Ma è il ministero che decide?
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
Beh poi il ministero se ha potere di impulso, dato che ha per capo un ministro, può sottoporre al governo diciamo l’opportunità di emanare delle misure ma noi come sistema camerale non possiamo assolutamente che operare nell’ambito delle leggi, dei regolamenti e delle norme.
AUTRICE
Quindi se un contatore è uno strumento metrico o no non spetta a voi deciderlo?
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
Certo non spetta a noi deciderlo.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Non abbiamo alternative, dobbiamo fidarci della bontà dei contatori dell’Enel o del gestore di turno. Fino al giorno in cui qualche bolletta è più cara del dovuto. Siamo ai mercati generali di Milano. Qui arrivavano bollette altissime e a un certo punto qualcuno si è stufato di pagare. A questo signore, che non vuole essere ripreso, non tornavano i conti…
FIORISTA
Venivano fuori delle bollette che erano fuori dal mondo. Dieci volte più di quello che dovevano essere. Non abbiamo pagato perché erano così. Allora quando ci siamo accorti che la cosa era così abbiamo chiamato in causa, abbiamo fatto tutti i ricorsi, poi alla fine siamo andati dal magistrato e il magistrato ha ordinato all’Ufficio metrico di fare gli accertamenti. L’ufficio metrico è uscito e ha trovato che sono illegali e adesso i contatori sono tutti bloccati, non possono fatturare niente perché quando è illegale lei non può fatturare niente. E aspettiamo che venga fuori una comunicazione del magistrato.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOQuando la politica non è in grado di risolvere i problemi interviene, come al solito, la magistratura. Perché qualcuno si stanca e fa denuncia. Il magistrato manda l’Ufficio Metrico che, questa volta, controlla i contatori. Non trova bolli e sigilli, chiude e sequestra: 33 contatori al settore ittico e 42 al floricolo. Anche quello dell’azienda che fornisce l’energia a Milano.
FIORISTA
Qui dice: illegali! Non lo dico io lo dice l’Ufficio metrico. Ed è dal magistrato questa roba.
AUTRICE
Cioè erano contatori illegali?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Erano contatori illegali. Le spiego. Noi ci siamo, e non potevamo fare altro, che limitarci alla constatazione che erano strumenti mancanti dei requisiti che la legge vuole per definirsi legale lo strumento metrico.
AUTRICE
Cioè quali? Quando siete arrivati lì cosa avete trovato?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Abbiamo trovato che questi strumenti erano sprovvisti completamente di qualsiasi sigillo metrico legale.
AUTRICE
Però al ministero mi hanno detto che le verifiche sui contatori sono facoltative.
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
C’è invece un messaggio giuridico importantissimo che è quello del testo unico delle leggi metriche che dice che ogni convenzione di quantità debba esser fatta con pesi e misure legali. E chiaramente il punto di domanda subito dopo è questo: nel momento in cui io mi rendo conto che a casa mia è stato installato uno strumento sulla scorta del quale sono stati esatti a titolo di corrispettivo della fornitura un certo numero di lire allora e di euro oggi e quello strumento non è legale, questo getta, credo, delle fortissime ombre sulla trasparenza di questo negozio.
Estratto dalla puntata di di "REPORT" su Rai 3 del 06-11-2005
Lascio a voi ogni considerazione.
MILENA GABANELLI IN STUDIOSaranno costi limitati, ma perché uno deve imparare a farsi i controlli da solo visto che questi uffici li paghiamo già con le nostre tasse? E se poi gli ispettori sono pochi allora la fede pubblica chi la tutela? Perché sappiamo tutti che il truffatore è sempre in agguato, ma nessuno però gli rende la vita difficile se i controlli e le verifiche vengono fatte una tantum e solo su segnalazione. Per quel che riguarda le multe invece è giusto che vengano comminate e che siano salatissime se è il caso, ma non devo avere il sospetto l’autovelox non è preciso perché la legge non ne prevede le verifiche. Come non le prevede per i contatori della luce. Siccome poi abbiamo la bolletta più cara d’Europa non è certamente tranquillizzante.
AUTRICE
Io ho controllato, non solo i contatori di casa mia, ma vari contatori, c’è un sigillo sopra, lì c’è scritto sopra Enel.
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Non è un sigillo metrico.
AUTRICE
E anche se c’è scritto AEM?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Non è un sigillo metrico. I sigilli metrici hanno caratteristiche normate il profilo della testina della repubblica con la corona turrita e il numero dell’ispettore che ha eseguito la verificazione.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOIl sigillo deve essere questo. Invece sui contatori della luce c’è quest’altro. Allora chi mi garantisce che un kilowattora, che pago anche salato, sia davvero un kilowattora?
AL TELEFONO UFFICIO METRICO DI ROMA
OPERATOREUfficio metrico.
DONNA
Io volevo sapere come faccio a far controllare il mio contatore della luce per vedere se funziona bene?
OPERATORESi deve rivolgere alla compagnia elettrica. Non sono sottoposti a verifica periodica dall’ufficio metrico.
DONNA
Ah. Mi sembra strano perché mi avevano detto che è l’ufficio metrico che si occupa appunto di verificare.
OPERATORENo. Cioè io in 16 anni non ne ho mai verificato uno personalmente e nemmeno avrei gli strumenti per farlo.
AL TELEFONO UFFICIO METRICO DI MILANO
OPERATOREÈ un problema vasto ma preciso. Il nostro ufficio non si occupa di verifiche dei contatori della luce. Perché il nostro è un ufficio metrico ma noi ci occupiamo di controllare i distributori di benzina, le bilance, i contatori del gas ma il contatore della luce non è contemplato nelle leggi metriche.
DONNA
E quindi come faccio per farlo controllare, chi devo chiamare?
OPERATORENiente. Un controllo sommario, ma che da buoni risultati, potrebbe essere quello di mettere 10 lampadine da 100 watt collegate, accenderle tutte insieme e partire con il cronometro e conteggiare nel tempo di un minuto il contatore quanti giri fa.
DONNA
Mi ci metterò io con queste lampadine.
OPERATOREÈ l’unico sistema, un po’ artigianale ma..
DONNA
Scusi ma mi viene un po’ da ridere.
OPERATORE
No ma io condivido pienamente la cosa.
AUTRICE
10 lampadine… VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPONell’era dell’elettronica e dell’informatica per sapere se il mio contatore è esatto devo prendere 10 lampadine, tutte attaccate a una sola presa, poi il cronometro e controllare i numeri sul contatore…che è di sotto…io chiamo il Galileo Ferraris!
AL TELEFONO ISTITUTO GALILEO FERRARIS
AUTRICE
Pronto è il Galileo Ferarris, l’ufficio metrico di Roma mi ha detto che per tarare il mio contatore devo prendere dieci lampadine, attaccarle tutte a una sola presa poi controllare i numeri sul contatore con il cronometro.
OPERATORE
Non saprei proprio come, ma lei dove è a casa sua? Come fa a farsi una taratura mi scusi? non si può fare una taratura in questo modo.
AUTRICE
Non si può?
OPERATORE
No, abbia pazienza eh.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOMa allora tutti questi contatori qualcuno li dovrebbe venire a controllare o no?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Se fosse di tipo regolamentare si. Perché sono ammessi alla verifica metrica soltanto gli strumenti di tipo regolamentare.
AUTRICE
E perché il mio contatore non è di tipo regolamentare?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Se mancano gli estremi del provvedimento di ammissione e i bolli di verificazione è di tipo illegale addirittura.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOI bolli non ci sono. Quindi questi contatori sono tutti illegali?
AUTRICE
Ci sarà un decreto di omologazione del Ministero?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Io non ne ho notizia. A questo ufficio non è mai pervenuto un provvedimento ministeriale avente per oggetto l’omologazione metrologica di questa categoria di strumenti metrici. Credo che sotto l’aspetto della materialità dello strumento sia innegabile che si tratti di uno strumento di misura.
AUTRICEPerò non deve essere omologato…
FABIO DONNINI – Ispettore Ufficio Metrico Roma
Io ritengo che sia uno strumento metrico e che misuri qualcosa quindi debba esserlo. Al momento non lo è.
MARIO MOSCA – Direttore Servizio Tarature in Italia
Uno strumento di misura in base al quale si fissano tariffe, si fissa un canone in questo caso, deve essere soggetto a verifica, dobbiamo essere certi che misura un kilowattora, che misura watt e non altra unità.
AUTRICE
E perché per esempio sul mio contatore i bolli non ci sono?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Questo bisognerebbe chiederlo a chi in violazione della disposizione generale le ha installato quel contatore.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOChiediamoglielo. Questa è la sede dell’Enel, il maggiore fornitore di energia in Italia.
AUTRICE
Abbiamo qualche milione di contatori illegali oppure no?
LIVIO GALLO - Responsabile Reti Enel
Assolutamente no. Noi siamo responsabili che il prodotto contatore elettronico, installato presso il cliente, garantisca il funzionamento.
AUTRICE
Glielo chiedo in un altro modo: perché sui contatori dell’Enel non ci sono dei bolli che dicono che lo Stato è venuto a verificarli?
LIVIO GALLO - Responsabile Reti Enel
Beh noi rispondiamo a quanto viene richiesto dalla normativa nazionale quindi ci atteniamo a quanto viene prescritto ma garantiamo comunque essendo costruttori e installatori del contatore elettronico che questo risponde ai dati di qualità e certificazione.
AUTRICELei mi garantisce che i contatori dell’Enel funzionano perfettamente. Ma lei è Enel.
LIVIO GALLO - Responsabile Reti EnelAssolutamente sì.
AUTRICE
Ma io vorrei sapere se qualcuno verifica voi?
LIVIO GALLO - Responsabile Reti Enel
Noi seguiamo le prescrizioni che ci vengono date dal Ministero delle attività produttive e dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
MARIO MOSCA – Direttore Servizio Tarature in Italia
Ci vuole un’azione legale, un’azione decretata dall’autorità competente, per esempio dal Ministero, che stabilisca le regole. Dopodiché Enel e altri applicheranno.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Abbiamo capito che lo strumento che misura il nostro consumo di energia è controllato solo da chi incassa, cioè l’Enel perché il Ministero delle attività produttive non prevede altre verifiche. I funzionari del Ministero ci ricevono nella sede dell’Ufficio Centrale Metrico.
AUTRICEAvete mai dato un decreto di ammissione a un contatore elettrico?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
Se il fabbricante chiede noi rilasceremo un’approvazione di modello per un contatore elettrico.
AUTRICE
Non è obbligato il fabbricante a chiederlo?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
Non è obbligata perché, in Italia, è di tipo facoltativo la direttiva. Quindi gli strumenti non sono sottoposti ai controlli metrologici legali in maniera obbligatoria.
AUTRICE
Vuol dire che un contatore non è uno strumento metrico?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
È uno strumento metrico ma il legislatore l’ha recepita in maniera facoltativa nel 1982.
AUTRICE
Il capo dell’ufficio metrico di Milano dice che i contatori della luce sono illegali perché non hanno bolli metrici e sono strumenti metrici. Cosa si risponde a questa cosa qua?
PAOLO FRANCISCI – Ministero Attività Produttive
Eh…questa qui, non…
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Se l’ispettore metrico dice quello che dice non dipende dallo Stato, non lo deve domandare allo Stato. Lo domandi o alla Camera di commercio da cui questo soggetto dipende o all’Unioncamere che è il coordinatore delle camere di commercio, ma non lo domandi allo Stato. Allo Stato può domandare solo quello che attiene la sua competenza. Perché è come se lei domandasse: ma secondo lei gli ispettori fanno il loro dovere? E che cacchio ne so io! Spero bene di si. Non può domandarmi a me cose che sono competenza e affermazioni proprie di chi le fa!
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Chi interviene è Daniela Primicerio – direttore generale mercato e consumatori Ministero Attività Produttive.
AUTRICE
Posso chiedere al MAP se un contatore della luce, voi che siete il Ministero delle attività produttive e vi occupate di metrologia legale, se pensate che sia uno strumento metrico o no e mi potete rispondere no o mi potete rispondere si?
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
No! No perché capisco come è capziosa questa domanda è questo il mio problema. Nel senso che questo significa che a un certo punto poi la conclusione è allora i contatori non sono controllati da nessuno e c’è un mercato che non è controllato e il consumatore non è cautelato. Io questo non riesco a capire e quindi a questa domanda non rispondo. Domande capziose che possono essere capovolte anziché nel ben fare nel cattivo fare.
AUTRICE
Ma non è una domanda capziosa chiedere a voi.
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Allora faccia l’elenco di tutte le cose che vuole sapere e poi gliele rispondiamo. Però a questo punto devo essere autorizzata dall’ufficio stampa.
AUTRICE
Lui mi ha detto vada a fare l’intervista.
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Eh ho capito. Però poi mi ha detto di stare attenta a quello che usciva. Questa domanda io reputo che sia una domanda che è pericolosa per i suoi riflessi nei confronti dello Stato.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
E allora le domande a chi le devo fare?
DANIELA PRIMICERIO – Ministero Attività Produttive
Penso che sia utile ricordare il principio fondamentale: dal 2000 la realtà di verifica prima e di funzionamento che era stata fino ad allora delegata al Ministero dell’industria - ora ministero delle attività produttive - è stata a sua volta invece girata come responsabilità, come oneri e come qualsiasi altro tipo di iniziativa alle Camere di Commercio.
AUTRICE
Se tutto dipende dalle Camere di Commercio andiamoci.
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
C’è stato questa attribuzione di funzioni, questo passaggio di funzioni dal ministero alle camere di commercio.
AUTRICE
Chi fa le norme, chi ha la funzione normativa voi o il ministero?
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
Beh le camere di commercio non hanno potere normativo in questo senso. Cioè sicuramente le fa lo Stato.
AUTRICE
Ma è il ministero che decide?
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
Beh poi il ministero se ha potere di impulso, dato che ha per capo un ministro, può sottoporre al governo diciamo l’opportunità di emanare delle misure ma noi come sistema camerale non possiamo assolutamente che operare nell’ambito delle leggi, dei regolamenti e delle norme.
AUTRICE
Quindi se un contatore è uno strumento metrico o no non spetta a voi deciderlo?
LUIGI ROMITI - Ufficio Metrico Camera di Commercio
Certo non spetta a noi deciderlo.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Non abbiamo alternative, dobbiamo fidarci della bontà dei contatori dell’Enel o del gestore di turno. Fino al giorno in cui qualche bolletta è più cara del dovuto. Siamo ai mercati generali di Milano. Qui arrivavano bollette altissime e a un certo punto qualcuno si è stufato di pagare. A questo signore, che non vuole essere ripreso, non tornavano i conti…
FIORISTA
Venivano fuori delle bollette che erano fuori dal mondo. Dieci volte più di quello che dovevano essere. Non abbiamo pagato perché erano così. Allora quando ci siamo accorti che la cosa era così abbiamo chiamato in causa, abbiamo fatto tutti i ricorsi, poi alla fine siamo andati dal magistrato e il magistrato ha ordinato all’Ufficio metrico di fare gli accertamenti. L’ufficio metrico è uscito e ha trovato che sono illegali e adesso i contatori sono tutti bloccati, non possono fatturare niente perché quando è illegale lei non può fatturare niente. E aspettiamo che venga fuori una comunicazione del magistrato.
VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPOQuando la politica non è in grado di risolvere i problemi interviene, come al solito, la magistratura. Perché qualcuno si stanca e fa denuncia. Il magistrato manda l’Ufficio Metrico che, questa volta, controlla i contatori. Non trova bolli e sigilli, chiude e sequestra: 33 contatori al settore ittico e 42 al floricolo. Anche quello dell’azienda che fornisce l’energia a Milano.
FIORISTA
Qui dice: illegali! Non lo dico io lo dice l’Ufficio metrico. Ed è dal magistrato questa roba.
AUTRICE
Cioè erano contatori illegali?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Erano contatori illegali. Le spiego. Noi ci siamo, e non potevamo fare altro, che limitarci alla constatazione che erano strumenti mancanti dei requisiti che la legge vuole per definirsi legale lo strumento metrico.
AUTRICE
Cioè quali? Quando siete arrivati lì cosa avete trovato?
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
Abbiamo trovato che questi strumenti erano sprovvisti completamente di qualsiasi sigillo metrico legale.
AUTRICE
Però al ministero mi hanno detto che le verifiche sui contatori sono facoltative.
CLAUDIO CAPOZZA – Capo Ufficio Metrico Milano
C’è invece un messaggio giuridico importantissimo che è quello del testo unico delle leggi metriche che dice che ogni convenzione di quantità debba esser fatta con pesi e misure legali. E chiaramente il punto di domanda subito dopo è questo: nel momento in cui io mi rendo conto che a casa mia è stato installato uno strumento sulla scorta del quale sono stati esatti a titolo di corrispettivo della fornitura un certo numero di lire allora e di euro oggi e quello strumento non è legale, questo getta, credo, delle fortissime ombre sulla trasparenza di questo negozio.