QUOTE (ziomau @ 30/9/2006, 18:22)
Quanto sarebbe l'efficenza di un pannello solare (anche se qui si parla di specchi concentratori solari) ?
Possibile un ordine del solo 20% ???
Non capisco bene cosa intendi.
L'articolo di Coiante parla di termoelettrico, cioè quello ottenuto da concentratori a disco, paraboloidi lineari, specchi ecc. dove il calore viene applicato a un fluido che poi tramite turbina o stirling restituisce energia elettrica.
Questo sistema è produttivo di energia pregiata (EE), ma il rendimento è basso, anche se a mio parere Coiante limita sempre troppo l'analisi alle sole prospettive industriali, tralasciando del tutto le enormi possibilità che anche rendimenti bassi associati però a costi bassi offrono nella produzione diffusa.
I pannelli termici ben conosciuti da tutti producono energia sotto forma di calore, utile per riscaldamento acqua sanitaria, riscaldamento ambienti ecc, ma NON per produzione elettrica.
In questo secondo caso l'efficienza è elevata ed infatti lo sfruttamento è vantaggioso, lo dice lo stesso Coiante nell'articolo:
- "Diverso potrebbe essere il destino della tecnologia solare termodinamica per la produzione di calore di processo, perché in tal caso l’efficienza di trasformazione da radiazione solare ad energia termica ad alta temperatura mostra un’efficienza nel campo del 50-60%. Ma questo è un altro discorso." -
In parole povere l'efficienza dei pannelli termici è del 60%, ma per produzione di calore. Se invece vuoi produrre energia elettrica l'efficienza delle soluzioni attuali (purtroppo) è paragonabile al FV, anche se quest'ultimo presenta prospettive di sviluppo molto più promettenti.
Coiante cita come unica possibilità di incremento della produttività nel solare termoelettrico il miglioramento della sezione di trasformazione termoelettrica limitandosi però all'analisi della possibilità di individuare nuovi fluidi che sopportino i 1000°. Mi pare siano un pò trascurate però le potenzialità offerte dai sistemi che sfruttano gli Stirling accoppiati al disco concentratore. In questi casi si perdono i vantaggi di accumulabilità dell'energia, è vero, ma le prospettive di sviluppo dell'efficienza sono decisamente più elevate. Non per nulla è prevalentemente su questo versante che si concentrano le esperienze americane.