COP PdC per alimentare Puffer

  • Autore discussione Autore discussione kathy
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kathy

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Buongiorno,
non riesco a chiarirmi questo aspetto:

Mettiamo si utilizzi un puffer per acqua tecnica riscaldamento e per produzione ACS (ad es. tramite serpentina).

Se la PdC deve tenere costantemente il puffer a 65° per tutto l'inverno o tutto l'anno, come lavora?

Per avere una mandata a 65°C significa che ha sempre COP bassissimi, vicino a 1?
Oppure il COP dipende anche dal ritorno che immagino che a regime sia piuttosto alto?
Grazie in anticipo
 
Per il COP conta la t di mandata (nelle schede la trovi come LWT) e scaldare un puffer a 65° è il peggior modo di usare una PDC.
 
quale è una temperatura che ha senso usare purché si garantisca anche ACS con temperatura sufficiente?
55°?
In questo caso il buffer ha senso?
 
Io il puffer acs lo tengo a 47. Se leggi nel forum, piu' o meno quella e' la temperatura di un puffer acs.
Per acs il puffer e' necessario, non e' che ha senso. Una pdc non scalda acqua in diretta come una caldaia, ma lavora con un accumulo (puffer appunto) , dadove si prelevera' acs. Una volta che la temperatura arriva ad un limite (set point di ricarica) la pdc provvedera' a ripristinare la temperatura.
 
grazie! Ma leggo che anche per fare riscaldamento è auspicabile un puffer per evitare on off della macchina e per farlo funzionare in autoconsumo.
 
grazie! Ma leggo che anche per fare riscaldamento è auspicabile un puffer per evitare on off della macchina e per farlo funzionare in autoconsumo.
Dove lo hai letto? Qui?
Il discorso e' un po' lungo. Parliamo di macchine inverter:Anzitutto gli on off non li eviti. Tu attagli una macchina al meglio, ovvero si impiega la taglia che soddisfa la richiesta della abitazione alla temperatura di progetto. Ne consegue che, nelle mezze stagioni sara' comunque esuberante.Perche se la tua casa a dicembre/gennaio, a -5° richiede 7kwh, a novembre e fine febbraio, a +3° esterni, ne richiedera' 4.(sono solo esempi per farti capire) Se ci ragioni, arriverai alla conclusione che, se anche metti un volano termico, dilaterai i tempi di on off , ma solo fino al momento in cui anche quello sara' in temperatura, poi inesorabilmente andra' in off, al momento che la richiesta della casa sara' soddisfatta.Perche' non avrai fatto altro che aumentare il volume di acqua da dargli in pasto. Discorso diverso se hai poca acqua nell'impianto. Questo potrebbe causare problemi durante gli sbrinamenti, in quel caso puoi aggiungere un volano termico sul ritorno. Ma appunto, si sta dialettando. (ripeto sono meri esempi per darti un minimo di conoscenza della questione)
Altra questione per le macchine on off: queste hanno necessariamente bisogno di un volano termico, che verra' portato a temperatura, da li una pompa di rilancio provvedera' a inviare l'acqua calda al sistema di riscaldamento. Funzionano piu' come una caldaia in poche parole, a differenza di una inverter che man mano si adatta alla richiesta della abitazione a seconda delle condizioni meteo del momento.
Spero di averti dato una mano a comprendere.
 
grazie! Ma leggo che anche per fare riscaldamento è auspicabile un puffer per evitare on off della macchina e per farlo funzionare in autoconsumo.
Io davo per scontato che intendessi il puffer per ACS. Lì è chiaro che la t deve essere elevata (intorno ai 50°) ma è meglio fare un paio di ricariche a 50° che una sola a 65° per avere miglior COP. Fare un carico ACS nel primo pomeriggio per sfruttare autoconsumo FV e temperature più elevate è corretto.

Per quanto riguarda il riscaldamento, meglio evitare gli on/off se possibile: PDC inverter in diretta e via, senza nessun volano termico. Sfruttare l'autoconsumo del FV è un non problema (tanto comunque raggiungerai quasi il 100% di autoconsumo in inverno e c'è sempre SSP) e scaldare all'inverosimile il puffer fa ammazzare il COP.
 
quindi ipotizzo una scelta low cost per i miei 200 mq:

vorrei stare sotto i 6000€ fra pompa e buffer:

pompa di calor LG Therma V 12kW,
puffer cordivari da 800litri PUFFERMAS® 3 CTS POWER
con integrazione di solare termico

imposto mandata a 47°/50°e faccio ACS e riscaldamento, giusto?
 
Acs è una cosa, riscaldamento un altra. Il puffer per acs lo terrai tra i 45 ed i 50, la mandata al riscaldamento, immagino sarà più bassa come temperature. Adesso non so che impianto hai.
 
ma quindi la monoblocco ha due mandate, una per ACS e una per riscaldamento?
Vale anche per la Therma V monoblocco?
 
Senza polemica, ma forse dovresti leggere un pochino come funziona una pdc.
La lg non la conosco, ma il funzionamento e' uguale per tutte piu' o meno. C'e' una valvola a tre vie, che puo' essere gia' a bordo macchina o meno, che si occupera' di commutare la mandata, a seconda che la richiesta sia acs o riscaldamento.
Ti faccio un esempio. Io ho la mia macchina con il mio bel puffer. La macchina sta mandando acqua a 28 gradi al pavimento. Dopo un po' che lavora, la sonda dell'accumulo acs avvisa che c'e' bisogno di caricarlo perche la temperatura e' scesa causa docce e prelievi di acqua calda.
A quel punto, la macchina si ferma, la valvola a tre vie sposta la mandata dal pavimento all'accumulo e la pdc inizia a caricare accumulo acqua sanitaria, con mandate ben piu' alte, perche' deve portarla a 50 gradi (esempio).
Una volta che la sonda avvisa che accumulo e' a 50 gradi, la macchina si ferma di nuovo, la valvola a 3 vie commuta ancora su riscaldamento e la pdc riprende a mandare al pavimento a 28 gradi.
E' meglio tu approfondisca, vai a leggere i vari topic sulle pdc, cosi' potrai cominciare a comprendere il funzionamento.
 
Kathy ma se facessimo reset e ci racconti cosa ti serve? Magari con fabbisogno della casa e persone che usufruiranno dell'acs...
Una volta individuate le esigenze poi si fa la scelta dei prodotti adeguati ;)
I prodotti e le taglie di cui parli da dove provengono?
 
grazie per il supporto: ecco la mia situazione!
CARATTERISTICHE CASA:
Casa con mura in pietra di 150 cm, entroterra Ovest Liguria 1400 gradi giorno
Infissi in Legno e doppi vetri termici
Fotovoltaico 12kW in SSP
Coibentazione: nessuna, ma sul lato SUD ci sono 2 Bio-serre di 20 mq l’una per riscaldamento casa al primo e secondo piano
Predisposizioni della casa:
Solare termico ACS passivo appena smontato e buttato in un angolo per fare posto al fotovoltaico. Potrei rimontarlo…


Caratteristiche primo piano
a) 80 m quadri con soffitto a volte di 4/5 metri
b) 5 radiatori di acciaio con 4 file di elementi radianti (4x18=72 elementi) +1 grosso radiatore scalda salviette nel bagno
c) Caminetto con ventole della KingFIre
d) Calderina ACS e riscaldamento a gasolio
Caratteristiche secondo piano
e) 130 m quadri aggiuntivi del secondo piano (totale 210)
f) 8 radiatori di alluminio
g) Termostufa a pellet esistente
h) Caminetto con ventole

Requisiti di progetto
1) PdC per riscaldamento e ACS
2) Rimozione GPL.
3) GAS R32
4) ACS solare, si formulano alcune possibilità:
a. Rendere il sistema solare attivo con circolazione forzata del liquido direttamente nel sebatoio ACS della pompa
b. Non integrare ACS nell’accumulo e sfruttarlo attraverso termovalvola a tre vie solo quando acqua supera i 42 gradi
c. Vendere ACS e liberarsene
5) Integrazione della termostufa a pellet se vantaggioso rispetto a SSP
6) Detrazione 65%
 
Se metti una monoblocco puoi anche prenderla R410 (es. Ariston)
Con 12kW di FV (sai quanto consumerà il resto?) io farei tutto elettrico, compresa ACS. Inoltre adattare un solare termico costa dei soldi che è meglio tenerti in tasca e fare tutto con PDC.
Vorresti anche raffrescare?

La PDC sui termosifoni costa più o meno come il pellet, quindi puoi rottamarla se vuoi, insieme alla caldaia a gasolio per beneficiare del conto termico per vedere i soldi subito. Io terrei i 2 caminetti come backup.

Hai idea dei consumi annui (magari anche giornalieri) di gasolio, GPL, pellet, (legna)?
 
niente raffrescamento.
Consumi per il piano di sotto circa 2.5 m3 di GPL al giorno nei mesi più freddi che sono circa 60kWh.

Piano di sopra circa 2 sacchi di pellet.

Per tenere la casa calda ho visto che normalmente i caloriferi a 45° hanno una temperatura sufficiente se usati in maniera continuativa
 
Anche se il solare, visto che lo ha gia', non vedo perche non informarsi sul costo della conversione ed usarlo per acs estiva. La pdc interverebbe solo nei casi di assenza di sole prolungata, per cui lavorerebbe poco, che male non fa.
 
Più reset di questo?
Mamma mia Kathy, hai un castello pieno di roba. C'è da sbizzarrirsi qui e ragionare per bene.
Da una mia semplice domanda cosa è uscito fuori.... non ci avresti mai creduto Fedonis se te lo avessi detto prima ;)

Bene Kathy i 12kw di fotovoltaico sono fantastici ma ancora una domanda... perchè? C'è una stima o previsione che ti ha fatto installare questa potenza?
Hai il dato anche del consumo di legna? Vedendo solo 2,5m3 di GPL mi aspetto un buon quantitativo di legna per mantenere calda una casa non isolata giusto?

Comunque la base di partenza a mio parere è una casa completamente elettrica dunque al massimo si riutilizzerà il solare come integrazione acs fatta dalla pdc.... ma giusto perchè lo hai già e se è in buono stato ovviamente.
 
5000 kWh consumi 2018 a cui devo aggiungere:
PdC
una piastra ad induzione
due macchine elettriche (che fra 10 anni magari potrebbero essere tre)
 
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