Corretta installazione PDC

heat-tom

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Sono intenzionato ad installare al posto di una caldaia a gas una pdc in una casa di circa 200 mq mediamente isolata con riscaldamento a termosifoni ( 40° c. mandata). I 2 preventivi che mi sono stati proposti prevedono l'uno il posizionamento di defangatore, l'altro il lavaggio e trattamento dell'impianto con un "inibitore".
Chiedo lumi sul vantaggio dell'una rispetto all'altra scelta considerando il budget ristretto.
In secondo luogo mi propongono un separatore idraulico marca far; considerando che ho una unica pompa di distribuzione posso ometterlo?
 
Se l'impianto è prevalentemente in acciaio e vecchio, servono entrambi.
Il defangatore raccoglie i fanghi formati da ruggine, alghe, depositi dell'acqua tecnica.
Il lavaggio serve a togliere il grosso dello sporco dall'impianto con aggiunta di inibitore (obbligatorio da normativa UNI) per evitare di portare ruggine in altri punti dell'impianto.
Il tutto serve a garantire che lo scambiatore a piastre della pdc non si intasi. Altrimenti non funziona.

Il separatore idraulico serve solo se hai pompe di mandata in più oltre alla pompa della pdc. Ma in quel caso devi anche prevedere un accumulo sul ritorno.
 
ok, grazie per la risposta ; quinti andrebbe fatto il trattamento e posizionato anche il defangatore. e io che speravo di risparmiare qualcosa....:crybaby:
 
Un defangatore costerà al massimo 60-70€... sul costo di una PDC incide niente in pratica :D
Il trattamento non so
 
un idraulico inserisce il defangatore a 130 euro, un altro il lavaggio e trattamento a 600 euro, io di mio simpatizzavo per il defangatore ritenendolo un dispositivo che potesse dare sufficienti garanzie tali da evitare futuri problemi, ma forse mi sbaglio.
Vorrei capire l'efficacia anche a lungo termine dei trattamenti considerando che ho alcuni termosifoni in ghisa abbastanza vecchi.
 
......... quinti andrebbe fatto il trattamento e posizionato anche il defangatore.

Con i termosifoni è obbligatorio avere un accumulo inerziale sul ritorno ( 50 - 80 Lt )... il separatore idraulico con la sua pompa aggiuntiva invece non servono; anzi servono ad alzare i costi dell'impianto riducendo l'efficienza ( una pompa in piu' accesa inutilmente ).

Non far fare l'impianto a chi insiste per il separatore perche questo è indice di inesperienza con le PDC.

F.
 
Scusate l'intromissione, @fcattaneo l'inerziale sul ritorno (la sua mancanza) può esser il colpevole di questo andamento della PDC? (Se ne parlava nel thread sul monitoraggio con mo679 e max.c se vuoi intervenire là)

Schermata del 2020-03-15 09-47-19.png
 
Ma se io lasciassi l' impianto costantemente aperto (almeno 100 mq. e 6 termosifoni da 140 elementi totali ) non potrebbe sostituire nella funzione l'accumulo inerziale?, con un risparmio di costi e spazi?
 
@fcattaneo l'inerziale sul ritorno (la sua mancanza) può esser il colpevole di questo andamento della PDC?

NN credo; sembra un problema di tuning della regolazione PID.

Prova a vedere se lo fa anche a T di mandata fissa ( no climatica ) oppure prova a variare il parametro che identifica il tipo di isolamento della casa ( che dovrebbe intervenire sulla derivata nella regolazione PID ).

Dopo questo test si può capire qualcosa di più.

F.
 
PID= proporzionale,integrativo,derivativo. in pratica la logica che stabilisce la mandata da usare tenendo in considerazione i fabbisogni della casa e considerando la velocità con cui aumentando di tot la mandata la casa aumenterà di temperatura, evitando pendolamenti
 
Anche se c'è sufficiente acqua nell'impianto e le valvole termostatiche dei termosifoni vengono settate al massimo, per non farle mai chiudere?

Direi di si.. l'inerziale aiuta molto durante gli sbrinamenti; fase dove altrimenti andrebbe acqua molto fredda ai termosifoni, con il risultato di farli tintinnare per le dilatazioni termiche.
Non so quanto possano fare bene ai vari giunti queste continue dilatazioni.... un accumulo aiuta a smorzarle molto.

F.
 
Non aiuta anche ad avere una temperatura più stabile dell'acqua dell'impianto svolgendo la funzione di volano termico?
Cioè, se il ritorno si miscela con l'inerziale non dovrebbero esserci meno sbalzi (a regime) nella temperatura del fluido che poi la PDC tornerà a scaldare (e quindi nella mandata)?
 
Cioè, se il ritorno si miscela con l'inerziale non dovrebbero esserci meno sbalzi (a regime) nella temperatura del fluido che poi la PDC tornerà a scaldare ...?

Ni.

Nel senso che il volano può variare la frequenza di un eventuale pendolamento, ma non l'ampiezza .
Il pendolamento può essere evitato solo dalla regolazione.

..tuttavia una macchina che pendola con la frequenza ( pongo il tuo caso ..) di 30 minuti , con l'aggiunta di un volano potrebbe trovarsi nelle condizioni teoriche di pendolare ogni 45... ma a questo nuovo timing la sua regolazione PID riesce a correggere.

In definitiva la teoria dice che uno smorzamento non può correggere un regolazione PID settata male , ma cambiando il punto di lavoro può darsi che questa regolazione possa ritrovarsi in un range nel quale riesce a correggersi.

Di conseguenza mettere un volano nel tuo caso potrebbe essere risolutivo.


F.
 
Grazie. Adesso mi è chiaro.

Dovrò fare dei test con la climatica e con la capacità della PDC, sono gli unici parametri sensibili (oltre l'isteresi che ho messo a 4 gradi).
 
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