Xmario
Per il futuro, mi piacerebbe assumere il ruolo di energy manager per industrie ed aziende ove il problema energetico è particolarmente sentito e ove ritengo, da studente che non ha mai vissuto le realtà industriali, che si abbia la possibilità di seguire progetti di efficentamento energetico basati su soluzioni che stimolano l'inventiva (motori, cogenerazione combinata con i processi industriali, generazione distribuita,...). Il settore dei trasporti lo ritengo importante e con ampi margini di azione, ma la possibilità di impiego sarebbe limitata all'ambito dell'università, dei centri di ricerca delle grandi, ma poche industrie dei trasporti.
Al momento avrei intenzione di formarmi in questo settore e che sia in italia o all'estero non fa tanta differenza, anzi se utile e fattibile un esperienza all'estero non la scarterei. Per i master italiani sono un pò titubante, a parte il costo (elevato) ho visto i programmi del RIDEF (Politecnico Milano) ed il EFER (credo La Sapienza) e mi sono sembrati niente di più di insegnamenti didattici a livello universitario. Ma in Italia i master servono effettivamente alla formazione o servono solo alle casse delle Università e ad aggiungere due righe in più al curiculum?