A parte che con le nostre protesi tecnologiche possiamo vedere nell' ultravioletto e nell' infarosso, con il radar nelle onde radio ed abbiamo anche la vista a raggi X, oltre udire gli ultrasuoni, mi sa che la risposta è metafisica, o meglio ancora mistica;
dice che chi prova l' estasi mistica in quel momento non
sa, non
capisce, che tutto è uno e che egli/ella fa parte del tutto, ma in quel tempo egli/ella
è tutto;
e quel tempo, che oggettivamente (osservatore esterno, orologio) può essere minuti od ore, soggettivamente non ha senso computarlo, perché è un tempo fuori del tempo, l' estasi mistica (si sente dire che) è contemporaneamente istantanea ed eterna, in quello stato la nozione di tempo non ha senso.
Per sperimentare questo stato, non ci sono procedure standard con garanzia di funzionamento, certi sistemi a volte funzionano a volte no, con qualcuno/a si con altri no, pertanto può darsi che uno/a lo ricerca tutta la vita e non lo ottiene, oppure uno/a manco ci pensa ed uno stimolo qualsiasi ce lo/la fionda dentro.
Comunque di quelli che dicono di aver sperimentato l' estasi mistica, quelli che ho letto io non parlano di esseri che ci osservano, dicono che quando si è Tutto, tutto è Sé, non c'é niente fuori del Sé, in questo senso uno/a può essere solo/a, e nello stesso tempo/luogo ogni suo atomo ha la compagnia di tutti gli atomi dell' universo (
questa immagine è mia ndr).
Mentre in senso statistico/probabilistico, è probabile che nella nostra Galassia ci siano un paio di mila civiltà in qualche modo paragonabili alla nostra:
Equazione di Drake - Quante civilt extraterrestri? di Piero Angela
per cui non saremmo soli, e esseri di altri mondi ci starebbero osservando come facciamo noi con loro; alcuni di loro potrebbero essere più
avanti di noi, e potrebbero avere strumenti più sensibili dei nostri....perciò facciamoci vedere gìnnici quando ci inquadrano col loro tele-visore.
