Questa è una faq per la Lombardia, quelli per il Veneto li ho da qualche parte:
A chi deve essere versato il canone per l'utilizzo di acqua pubblica?
A decorrere dal 01.01.2001 la riscossione e l'introito dei canoni competono alla Regione Lombardia e non più allo Stato. (Torna all'inizio)
2. Come si determina il canone che l'utente deve versare alla Regione Lombardia come corrispettivo per l'uso di acque pubbliche?
Il canone di concessione, che l'utente deve versare come corrispettivo per l'uso di acque pubbliche, è composto da:
- Canone erariale
- Addizionale Regionale (tributo proprio della Regione pari al 10% del canone erariale). (Torna all'inizio)
3. Come si calcola il canone erariale?
Per il calcolo del canone erariale si procede nel seguente modo:
si moltiplica la portata media annua espressa in moduli (1 modulo=100 l/s) per la tariffa unitaria. Se l'importo è inferiore o uguale al canone minimo si dovrà versare il canone minimo. Se invece il risultato della moltiplicazione è superiore al canone minimo si dovrà versare l'importo ottenuto (N.B. Al canone erariale va sempre aggiunta l'addizionale regionale).
Fermo restando che il canone erariale viene calcolato sulla portata media annua, occorre specificare che:
- in caso di derivazione a scopo IDROELETTRICO, il canone viene calcolato sulla potenza nominale media annua, secondo la seguente formula: Q X H / 102 = KW dove Q è la portata media derivata (l/s) e H è il salto utile (m);
- per l'IRRIGAZIONE dei terreni, quando la derivazione è a bocca libera (cioè a bocca non tassata), la determinazione del canone è fatta in relazione all'estensione dei terreni irrigati espressa in Ha; in caso invece di derivazione a bocca tassata, viene calcolato il quantitativo d'acqua che si immette nelle opere della derivazione ed in tale caso il canone è commisurato a tale quantitativo;
- per le utilizzazioni ad USO PROMISCUO (art. 36 T.U. n. 1775/33), ossia nel caso in cui l'acqua derivata venga destinata contemporaneamente ad usi diversi, l'individuazione del canone è riferita all'uso predominante, intendendo per tale quello che comporta un canone più elevato;
- per l'uso INDUSTRIALE si adotta come unità di misura il "modulo industriale" corrispondente ad un volume di concessione pari a 3.000.000 mc/anno.
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4. In che modo vengono stabiliti i canoni relativi alle utenze di acqua pubblica?
Attualmente gli importi relativi ai canoni di derivazione d'acqua pubblica sono fissati dall'art. 18 della Legge 36/94 e vengono annualmente aggiornati in base all'indice di inflazione programmato.
I canoni per l'anno 2007 (.pdf 9K) sono stati fissati con D.D.U.O. n.12171 del 31.10.2006.
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5. Come si calcola l'addizionale regionale?
Ai sensi dell'art. 18 comma 4 della Legge 36/94, la Regione Lombardia con L.R. 19/95 ha istituito l'addizionale regionale sul canone per le utenze d'acqua pubblica nella misura del 10% del canone erariale.
IMPORTANTE: Ai sensi dell'articolo 33 del Regolamento Regionale n°2 del 24 marzo 2006 non sono più tenuti a presentare la denuncia annuale i titolari dei prelievi riconosciuti come domestici dall'ex Genio Civile o dalla Provincia di Bergamo. (Torna all'inizio)
6. Quando bisogna versare il contributo idrografico (1/20 del canone) e la cauzione?
Il contributo idrografico (1/20 del canone e con un minimo di euro 150,00) e la cauzione (un'annualità del canone e con un minimo di euro 250,00) vengono richiesti dall'ufficio istruttore solo nella fase di istruttoria della concessione. (Torna all'inizio)
7. Quando deve essere versato il canone di concessione d'acqua pubblica?
Ai sensi dell'art. 1 comma 3 della L.R. 26/2001, i canoni annui devono essere versati anticipatamente entro il 31 gennaio dell'anno solare di riferimento.
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Ciao
Rem