COSTO DEL PELLET IN ITALIA


Prezzi pellet... cosa ci dovremo aspettare ?

Prezzi pellet... cosa ci dovremo aspettare ?

Premosso che oggi, con un minimo di sbattimento, si possono trovare prezzi che vanno da 0,17 a 0,23 €/kg di pellet (rendimento medio 4500 kcal) ....

Visto cosa è accaduto circa 2 anni fa col prezzo del pellet mi chiedevo se si puo azzardare una previsione .. cioè cosa pensate, voi che in qualche modo siete a contatto coi produttori, che accadrà nel futuro di qui a 3/4 anni al prezzo del pellet ?? la domanda sta crescendo, e l'apertura dei produttori dell'est ha sicuramente calmierato un po'... ma cosa potremo aspettarci per il futuro ??

... potrebbe rivelarsi un "investimento" anti economico convertirsi a caldaie a pellet ??
 
Hai centrato una considerazione che stavo facendo pure io.
In effetti anche su un noto forum tedesco si parla dell'argomento.
Certo è che in Germania molto sono passati e passeranno al pellet perchè la gestione e l'approvigionamento sono migliori.
Il problema è che anche il pellet non è infinito e per la produzione ed il trasporto bisogna ricorrere alle classiche energie disponibili che sono soggette a continui aumenti.
E' previsto un generale aumento della richiesta di pellet, cosa che attualmente può non preoccupare ma arriverà il momento in cui la domanda supererà l'offerta, come già successo.
 
Il mercato del pellet a livello italiano e legato per il 99% al sacco da 15 Kg e alla classica stufa a pellet dove spesso chi la usa non ha spazi per stoccare il pellet per tutta la stagione, e quindi e costretto diluire gli approvigionamenti durante la stagione fredda. alltro problema e che la gestione logistica è legata a piccoli negozi e rivenditori con poca autonomia di maggazino che di conseguenza provoca una continua movimentazione durante i periodi di maggior richiesta.
Cosa diversa sarebbe avere un mercato del pellet sfuso che vada ad alimentare caldaie automatiche con uno o due forniture di pellet anno, e che spesso questo viene fatto direttamente da produttori o da aziende specializzate con una gestione logistica totalmente diversa.
Questo ridurebbe sia il numero di apparecchiature che funzionano a pellet in quanto le caldie non sono un prodotto di massa come le stufe, ma un sistema di riscaldamento inseribile solo in determinati contesti dove vi sia lo spazio per la centrale termica e lo spazzio per fare uno stoccaggio ampio per il pellet.
Tutto questo darebbe stabilità all'intero settore in Italia e ridurebbe la miriade di improvvisati rivenditori di sacchetti di pellet che creano solo caos.
 
non ho esperienze nel campo del pellet... ed oggi anche a 3/3,5 euro sacco è sempre conveniente usarlo per scaldarsi contro il gpl/metano/gasolio .. inoltre penso che l'apertura dei paese dell'est, forti produttori di questo materiale anche di buona qualità, certamente potrà livellare l'impennata dei prezzi che il futuro potrebbe riservare a questo materiale.....

Ma cio che mi chiedo è se l'attuale 3,00 euro sacco di media è un prezzo accettabile per certe quantità o sarà suscettibile di forti aumento come èsuccesso 2 anni fa a causa della speculazione su questo materiale.. speculazione che ha qportato il prezzo finale anche per quantià a oltre 4 euro .. cioè appunto.. cosa accadrà a questo materiale in futuro ?? :

1) maggiore offerta (paesi dell'est) /miglior distribuzione --> livella la maggior richiesta e quindi i prezzi si tengono costanti

2) maggiore offerta (paesi dell'est) /miglior distribuzione --> non livella la maggior richiesta e quindi i prezzi salgono esponenzialmente ??

ovviamente tutto cio nell'arco temporale medio di 5 anni .....

quanto sopra è ovviamente il primo parametro da valutare prima di fare un imvestimento din caldie/stufe a biomassa e/o pellet...
 
anche negli anni scorsi, i "prezzi pazzi" riguardavano solo i sacchi da 15 kg. Questo generato da speculazioni momentanee fatte dal rivenditore di turno.
Il pellet sfuso o in sacconi, ha altri canali e prezzi......
 
anche negli anni scorsi, i "prezzi pazzi" riguardavano solo i sacchi da 15 kg. Questo generato da speculazioni momentanee fatte dal rivenditore di turno.
Il pellet sfuso o in sacconi, ha altri canali e prezzi......


si si ci credo.. ma tu mettiti nei panni dell'utente finale ! come diavolo fa a stoccarlo ??

qui da noi esistono delle filature dove si puo trovare a 2 lire dei contenitori da filati di plastica abbastanza grossi ... non so quanti kg ci stanno am ammessi di potersi organizzare per stoccare li il pellet sfuso occorre sempre l'autobotte che te lo porti a casa ... per quantitativi di uso privato di 4000/5000 kg i costi lieviterebbero cmq ! ...
 
certo hai ragione. Però esiste anche il pellet consegnato in sacconi da 12 ql.
Sono dei semplicissimi bancali. Non li possono certo utilizzare chi deve riscaldare un'appartamento di 80 metri quadri.... In questo caso, non consiglio neppure una caldaia a biomassa.
Cmnq, oggi, dai miei clienti, faccio consegnare pellet certificato (uso lo stesso da anni) in sacconi, a 16,5 euro al ql per consegne di almeno 80/100 ql. Quindi, se due persone si accordano, possono benissimo farlo. Oppure anche una persona con una casa di 250 metri quadri o più.
 
essi ! .. ma a codesti costi è compreso il trasporto ??

e come facciamo noi che non abbiamo un dir nord est in zona ??


:D ... cmq il discorso voleva essere piu generico ;)
 
il problema non è il prezzo attuale del pellet ma la possibile evoluzione del prezzo con l'aumentare della richiesta, cosa che avverrà nei prossimi anni.
Un investimento a lungo termine deve tenere conto anche di questo.
 
certamente krukko, ma per essere obbiettivi, bisogna anche dire: tra qualche anno, il gasolio, metano e gas, cosa costeranno?
Senz'altro, le biomasse, con tutti gli scarti non utilizzati che ancora oggi abbiamo (una valanga.......), saranno sempre + convenienti
 
un mio amico istallatore per una fiera che c'era qui da noi tempo fà
(1° maggio) mi ha proposto una soluzione del tipo:
qui in zona hanno aperto una azienda che produce pellet nn ditemi i nomi xchè ancora non li conosco allora loro propongono questo: o stufa o caldaia con relativo contratto di fornitura pellet per un numero di anni ( credo 5) ad un costo mensile da pagare tramite bollettini postali e per la durata del contratto il pellet è ha prezzo fisso..... finito tale periodo si riscatta la caldaia o stufa e credo che si possa avere la possibilità di rinegoziare altra fornitura di pellet a prezzo ragionevole....... mi informerò e farò sapere ciao Stefano
 
bello pitte ! se le cifre sono ragionevoli sarebbe meraviglioso !! mi mandi in pm qualche recapito cosi ci provo parlare ?? se non sbaglio io e te non siamo lontani ;)
 
certamente krukko, ma per essere obbiettivi, bisogna anche dire: tra qualche anno, il gasolio, metano e gas, cosa costeranno?
Senz'altro, le biomasse, con tutti gli scarti non utilizzati che ancora oggi abbiamo (una valanga.......), saranno sempre + convenienti

ovviamente le biomasse costeranno cmq meno delle tradizionali, ma aumenteranno.
Il miglior sistema resta l'autoproduzione ed è quello a cui bisogna puntare.
 
certo krukko, meglio l'autoproduzione.
Ma non tutti hanno terreno, attività o altro per autoprodurre...
Teniamo conto anche di loro !!!!!
 
bello pitte ! se le cifre sono ragionevoli sarebbe meraviglioso !! mi mandi in pm qualche recapito cosi ci provo parlare ?? se non sbaglio io e te non siamo lontani
ciao badboy è vero noi nn siamo lontani..... dai appena ho tempo chiedo e ti/vi faccio sapere...... anche io credo che sia un'idea non male...... è un pò come comprare la macchina a rate tutti i mesi paghi il tuo bollettino è vero che da una parte c'è un bolletino in più.... ma è anche vero che per un tot. di anni il prezzo del pellet è fermo a quello stabilito e con la carenza di euro che c'è adesso in giro chi ha necessità di aggiornare il proprio impianto di riscaldamento si può trovare bene... credo.... ciao Stefano
 
certo krukko, meglio l'autoproduzione.
Ma non tutti hanno terreno, attività o altro per autoprodurre...
Teniamo conto anche di loro !!!!!

c'è sempre il fotovoltaico e la pdc.
Certo che adattare una casa esistente comporta dei costi non indifferenti (isolamento e predisposizione impianti), ma per chi costruisce una casa nuova dovrebbe essere per legge obbligatorio il ricorso alla "casa passiva".
 
krukkooooo, tutto vero quello che dici. ma chi non costruisce una casa nuova, cosa gli facciamo? KAPUTT??? eheheheheheh
Pensiamo a tutti, non solo al nostro orto.....
ciao
 
ciao a tutti ma attualmente vista l'attuale legislatura solamente chi ha intenzione di costruire o sta costruendo una casa nuova, tra certificazione energetica ormai obbligatoria e la mancata possibilità di accedere agli sgravi fiscali in quanto attualmente gli sgravi sono previsti per la riqualificazione e non per la qualificazione scusate il gioco di parole il suicidio e per questi ultimi. Effettivamente la realizzazione di una casa passiva è sicuramente un vantaggio ma a quali costi.
 
etichette fasulle&pellet

etichette fasulle&pellet

Forse O.T. ma anche questo può far parte di "cosa ci dovremo aspettare" riguardo il pellet.....e parlo dei furbacchioni che attribuiscono al loro prodottto valori falsi e di comodo......da vedere la nota 7 a piè di pagina: un capolavoro!
In altri Paesi un pò più seri interverrebbe la Legge&Regolamenti, come al solito noi siamo il paese di Pulcinella.....saluti
 

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