Costruzione cella

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habe

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Sono nuovo di questo forum.
Ieri ho preso parte a una fiera a verona sul solare e ho scoperto una "passione".
Vorrei costruire una cella a idrogeno. Ho gia visto il modo per produrlo (tramite lettrrolisi dell'acqua, in cui si divide in ossigeno e idrogeno) ma non ho ancora capito come si faccia poi per ricomporre i due gas (elettrolisi inversda) e per produrre quindi energia. Aspetto chiarimenti e aiuti per la costruzione di questa cella per elettrolisi inversa.
 
Non si chiama elettrolisi inversa, si chiama ( di solito) combustione.... l'idrogeno viene ossidato dall'ossigeno, producendo (di solito) energia termica. Ma c'è un altro sistema, con ossidazione più lenta e che quindi non produce fiamma, che permette di sfruttare i potenziali elettrochimici delle due sostanze: si chiama "cella a combustibile", se cerchi questa frase con google, trovi milioni di pagine di spiegazioni.
 
Kind sir
leggete i miei post e capirete come va scissa l'acqua in maniera efficiente, l'acqua
è un elemento vivo che non andrebbe scisso se non per motivi di richiesta energetica.
L'acqua è intelligente non si lascia scindere se non siamo intelligenti noialtri. Kind regards.
 
Per Shardanaelettronica
Volevo solo salutarla e dirle che l’ammiro moltissimo. Da come lei si esprime deduco che porta dentro di se tanta conoscenza e tanta umanita’. Sono felice constatare che nel mondo i giusti sono piu’ numerosi di quello che sembra. Complimenti per le sue ricerche.
Un abbraccio
 
Kind sir ed amici tutti,
Colgo con simpatia e stima gli apprezzamenti di Ennio nei miei confronti, apprezzamenti
che ricambio punto su punto nei confronti dell'amico Ennio. Nelle mie reminiscenze classiche, ricordo un canto dell'inferno : "Li miei compagni fecio si acuti, fatti non foste
a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza". Era il mitico Ulisse a cui Dante
mise in bocca quelle parole. La CONOSCENZA caro Ennio appartiene a Dio o a chi per lui, forse agli angeli, forse a Shiwa con le sue molteplici braccia per abbracciare il mondo. La conoscenza umana è modesta ed uniforme alle esperienze personali, v'è
una barriera che non ci può far andare oltre e, credo sia giusto così. Umanità tanta
Ennio, rispetto per il prossimo, Ennio prima di mettermi lo straccetto imbevuto in acqua
zuccherata o miele (non esistevano i ciucci) mi hanno insegnato il rispetto per le
persone per gli animali per la natura i miei genitori. Comunque Ennio vi aiuterò ad
imbrogliare il bene più prezioso del mondo l'acqua. Kind regards
 
Carissimo Amico,
Il mio intervento spot era veramente dettato dall’unico desiderio di riconoscerle la mia stima poiche’ mi accorgo da come lei si esprime che custodisce sapienza e virtù. Vede,….non mi sbagliavo…. Nella sua risposta a infatti nominato Shiva e Dio in un contesto unificante tramite il quale, e se tengo conto anche di tutto il resto che ho letto di lei, devo dedurre che il suo cervello è soprattutto il suo cuore è aperto a 360 gradi. In pratica io riconosco in lei un uomo giusto e di grandi vedute.

Però non voglio disturbarla troppo, so che lei lavora sull’acqua in un contesto molto diverso di come ci lavoro io. Tuttavia ha detto una profonda verità, che fa tremare i cuori intrepidi dei veri ricercatori della conoscenza. L’acqua è dotata veramente di meravigliosi segreti.

Anch’io sono timorato di Dio e cerco di seguire un cammino di ricerca che auspico possa trovare beneficio il mio prossimo. Mi occupo della famosa cella GDPE annoverata impropriamente nelle sperimentazioni di quella che oggi viene chiamata la Fusione Fredda. Tuttavia seguo i suoi studi e le sue ricerche poiché sono certo che tutto dipende dall’acqua e dalle giuste vibrazioni.

Ripeto non voglio disturbarla, la ringrazio comunque della sua gentile risposta. Resto qui a leggervi con interesse cercando di imparare nuove cose mentre le rinnovo la mia stima, ma soprattutto l’augurio che lei possa raggiungere i suoi obiettivi.

l’abbraccio con vera stima

P.S. Chiedo scusa,...saluto con cordialità anche tutti gli altri amici
 
Dear Ennio and Kind sir
Scusami Ennio e dammi del tu, non capisco la sigla GDPE e me ne scuso, se vuoi semplificare, ho capito invece benissimo che non si tratta di fusione fredda ma di
qualcosa di simile. Su questo intendo discutere spassionatamente con te.
I ricercatori Flashman e Pons ricordo, son passati molti annii, fecero quel famoso
esperimento usando un elettrodo di platino un filo di palladio ed acqua deuterata.
I due ricercatori hanno ottenuto un successo iniziale che prometteva bene, si
trattava del successo di qualche minuto, non son riusciti a replicarlo davanti
a una giuria poichè avevano utilizzato gli stessi elettrodi della prima elettrolisi
già intasati di impurità nelle loro strutture microcristalline. Ma questo l'hanno capito in pochi e non son stati ascoltati. In quel periodo Ennio acquistai 2 lingottini di palladio
perchè infervorato dall'esperimento, non potevo avere acqua deuterata ed utolizzai
acqua di rubinetto, normale elettrolisi, acqua frizzante, palloncini in gomma pieni
di idrogeno uno e pieno d'ossigeno l'altro. Smonto l'apparato in particolare gli elettreodi,
accendo una torcia a gas (quelli a bombolette) ho fatto diventare incandescente
l'elettrodo preposto all'ossigeno, appena poggiata la fiamma sull'elettrodo che aveva accumulato idrogeno una fiammata silenziosa ma alta almeno 4 metri, per fortuna
che ero all'aperto, mi son bruciato un po i capelli e le soppraciglia. Lo spavento fu grave. Kind regards.
 
Dear Ennio
Credo che un metodo serio per non intasare le strutture microcristalline del Palladio, lo abbia proposto un caro amico del casertano "Idrogeno77" che ha proposto di invertire
di tanto in tanto la polarizzazione degli elettrodi in maniera tale da non avere un effettogalvanoplastico permanente che andrebbe proprio a riempire la struttura microcristallina degli elettrodi snaturando la stessa funzione del Palladio, la cui
caratteristica è quella di una spugna di idrogeno che, avvicina talmente gli ioni
di idrogeno con una compressione tale da provocare la fusione dei nuclei, ma
l'effetto galvanoplastico ha inficiato notevolmente l'esperimento di Flashmann e Pons,
per cui senza l'accorgimento di invertire la polarità degli elettrodi che consentono
la migrazione ionica da un elettrodo all'altro senza mai consentire la galvanizzazione
permanente dell'uno o dell'altro elettrodo. Tu Ennio nella tua saggezza chiederai
a questo punto: "allora non è meglio utilizzare la corrente alternata?", ti dirò subito
no, la corrente alternata ti riscalderebbe immediatamente l'acqua, gli elettrodi si riempirebbero di ossidi e verrebbe vanificata la loro efficienza. Invece con un invertitore temporeggiato di corrente continua (ad esempio, 30 secondi di tensione
negativa ad un elettrodo e 30 secondi di tensione positiva allo stesso elettrodo)
ovviamente il tempo va stabilito sperimentalmente per la massima efficienza.
Io personalmente devo ancora cimentarmi in questo settore, quindi Ennio non
prenderle per oro colato. Ho letto le relazioni dei due ricercatori casertani Cirillo
e Iorio amici di Idrogeno77 (Pasquale) che hanno rilevato una certa emissione di neutroni in esperimenti del genere ed a me le radiazioni, mettono paura. ho pure
un contatore geiger che ritengo inaffidabile per misurazioni del genere in quanto
funziona a Led e non a lancetta o display. Kind regards Ennio.
 
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