mi riferisco alle deduzioni degli interessi passivi di un ipotetico mutuo per una società che nasce ex nuovo per fare un impianto fv supponiamo da 1 MW. poichè per la finanziaria puoi dedurre fino al 30% mol, ma tu avresti di più da dedurre perchè ai fatto ricorso ad un mutuo per esempio per 80-85% dell'importo totale, si crea appunto un credito di imposta.
ma quanto dura questo credito d'imposta?
ora è più chiaro? un saluto, ka
Allora, stiamo parlando di un'impresa, non di un privato.
In un regime d'impresa TUTTI i costi sostenuti, a qualsiasi titolo, vengono appunto iscritti a "costi" e, in varia misura (a seconda della tipologia di costi) vengono detratti dall'utile d'impresa, e quindi non vengono tassati.
Per intenderci: la matita della segretaria viene iscritta a costi, e quindi il suo costo di 20c verrà detratto dall'utile d'impresa, e quindi l'imponibile (su cui andrai a pagare le imposte) sarà di 20c più basso.
Se i costi sono superiori agli utili, allora l'azienda sarà in perdita e per quell'anno non pagherai imposte.
Se i costi sono MOLTO superiori agli utili, a meno che non si tratti di costi pluriennali, il relativo "credito d'imposta" è perso.
Ed infine: esistono alcune tipologie di costi (es. autovetture e carburanti, telefoni cellulari, ed interessi passivi) che non sono sempre integralmente deducibili: la percentuale e la misura di indeducibilità dipende da caso a caso (e faresti meglio a verificarla col tuo commercialista).
E per finire: indifferente quanto tu avrai dedotto e detratto, al momento della dichiarazione dei redditi il tuo commercialista ti informerà che "per esser congruo e coerente con gli studi di settore" in ogni caso tu devi alzare il tuo imponibile dichiarato di tot (e pagarci le relative imposte, ovviamente). Liberissimo di non adeguarti, ma dopo sono solo ca**i tuoi... :-(