Non so bene cosa pensare di questo "coso". Posso dire che il CICAP si è occupato solo della presunta invenzione di un frate (Ernetti) che si dimostrò in sostanza una bufala a scopo ideologico-propagandistico. Il "volto del Cristo" era solo una fantasia.
Invece le basi teoriche non sono per nulla campate in aria e potrebbero in effetti fornire un supporto teorico alla spiegazione di uno dei problemi più enormi della fisiologia. A tutt'oggi infatti nessuno è in grado di spiegare nei particolari il vero meccanismo della memoria. Esistono abbondanti studi sulle svariate proteine, cellule, collegamenti vari del cervello, alcuni riescono a spiegare in parte la memoria a breve termine, la memoria che presiede ai movimenti, la memoria razionale, ma nulla riesce spiegare la stupefacente capacità del cervello di ricordare immagini, gusti e odori, a miliardi. Cioè la parte più arcaica, basilare e probabilmente comune a quasi tutte le specie viventi dotate di una parvenza di cervello. Questa abilità è innata, anzi è la prima forma di apprendimento in tutti gli animali complessi, ed è già probabilmente attiva fin dai primissimi stadi di sviluppo del feto, nell'utero.
Che esista una qualche forma di attività subnucleare in grado di mantenere indefinitamente una traccia di attività fisica come quella data dall'impatto della luce o di altri stimoli simili non è escludibile a priori. E potrebbe spiegare bene un meccanismo in grado di replicare "stampandolo" un evento del genere su qualche struttura organica cellulare ed all'occorrenza recuperarlo trasferendolo con il mezzo elettrico e biochimico (che quindi è solo il mezzo, non la memoria) sulle cellule sensoriali cerebrali e ripetendo in pratica lo stimolo che poi le parti superiori del cervello interpretano come immagine o ricordo gusto/olfatto.
Qui ( http://blog.mrwebmaster.it/string/16560/connessioni_tra_teoria_neutrinica_e_teoria_di_stringa_m_nardelli.html ) c'è un qualche tipo di analisi sul problema. Ho rinunciato a capirci qualcosa dopo le prime tre righe, ma magari qualche esperto potrebbe comprendere se si tratta di cose concrete o bufale.
Comunque in teoria all'interno di un cervello congelato di 10.000 anni fa potrebbero essere ancora presenti le tracce organiche delle immagini viste dal cervello stesso. E, sempre molto teoricamente, potrebbe esserci un modo per trasferire tale registrazione a un apparato in grado di tradurle.
Quindi, sempre in via teorica, potrebbero esistere anche tracce subparticellari che si vanno a stratificare su oggetti inanimati. In sostanza, se esiste la possibilità che la luce interferisca e crei una qualche forma di "spazio modificato" anche in una parte di dimensioni subnucleari di un oggetto inanimato non esiste una base teorica scientifica per negare che tale porzione di spazio non sia poi leggibile ed interpretabile con un ipotetico apparato tecnologico.
In parole povere non c'è prova che il cronovisore esista, ma non c'è nemmeno prova che non possa esistere. E più di questo non mi azzarderei ad affermare!