Curva di portata, quale impianto???


........................ come si fa a trovare la portata che massimizza la produzione? Direi che bisogna massimizzare il prodotto di Qxn (Qu = portata, n = numero di giorni) cioè l'area sotto un punto dato.

Nel caso in esame abbiamo parlato di massimizzare la produzione, ma anche della massimizzazione economica legata alla TO per impianti sino ad 1 MW.

Se vogliamo parlare solo della produzione, devi trovare la macchina che lavora meglio in quelle condizioni di portata,salto e variabilità di portata.
Quella che a fine anno ti dà più kWh su quel sito.

Praticamente una volta ipotizzata una macchina, introduci tutti i coefficienti di rendimento, quindi fai il conto teorico della producibilità di quella macchina.
Poi ne prendi un'altra, poi un'altra e fai un confronto.

Spero che chi deve vivere di questo lavoro non mi "spari".

Ancora Buon anno, un anno pieno di energia possibilmente compatibile con l'ambiente.
Spes
 
Ah, ecco, questo sì che si chiama andare per tentativi. Per quanto riguarda la TO, mi sembra che si possa avere se la potenza nominale media annua è<1MW (quindi un po' più grende, direi di 1 MW)
 
Stabilire in quale campo di applicazione ti trovi, sciegliere tra una macchina o due, semiregolante, o biregolante, mettere o no il moltiplicatore, quale generatore e con quante coppie polari. Costruire una tabella dati di 365 gg. con tutte le variabili che ho accennato, arrivare ad ottimizzare la risorsa acqua a cui poi devi aggiungere tutta la parte economica per arrivare alla giusta scelta tecnico-economica non significa andare per tentativi. Vedere più soluzioni si chiama progettazione.

Nel mio messaggio avevo cercato di risponderti in modo sintetico ad una tua curiosità, cercando di darti l'abc.

Per l'altra tua domanda se ti rileggi la discussione trovi anche la risposta.

Spes
 
Caro Luciof, se ragioniamo teoricamente, per massimizzare la produzione devi semplicemente progettare un impianto in grado di turbinare la portata massima (circa 700 mc/s nel nostro caso) e che abbia ancora buoni rendimenti alle portate più basse.
Chiaramente questo non è possibile perché:
1) non ammortizzeresti mai un impianto che lavora a pieno regime solo 1 giorno all'anno;
2) quando il fiume porta 700 mc/s è meglio fermare l'impianto.
Insomma, come ti diceva Spes, bisogna partire da un valore ragionevole di portata massima turbinabile, ipotizzare un possibile impianto, stimarne il costo, la produzione ed il ricavo, quindi ripetere il tutto per altre ipotesi di portata e di impianto fino a determinare la soluzione migliore dal punto di vista economico.
Certo è un lavoro lungo ma quando parliamo di un impianto che fattura 1 milione di euro l'anno ed oltre credo ne valga la pena.
 
Visto che di solito le turbine rendono bene fino al 50% della portata massima (non so se questo dato è corretto per ogni tipo di turbina), proporrei un metodo grafico basato sull'area sotto la curva dalla portata massima a metà della portata massima.
 
..............le turbine rendono bene fino al 50% della portata massima (non so se questo dato è corretto per ogni tipo di turbina.................

Non è proprio così.
Pelton, Fancis, Kaplan............hanno comportamenti diversi.
Ma anche tra Francis e Francis, o tra Kaplan e Kaplan...................
In base al numero di giri e al tipo di regolazione............

Per questo dicevo di costruirti una tabella dati, che puoi anche graficare, che deve tenere conto non solo della turbina ma anche di tutto quello che c'è dietro per arrivare alla miglior producibilità.

Non è difficile provaci. Comincia a progettare la turbina e vedi se devi girare a 375 giri o a 500, poi vedi se è meglio un moltiplicatore o un motore con più coppie quindi aggiungi........ ecc. ecc.........

Spes
 
Scusa Luciof, non ho capito il metodo grafico che proponi. Spero non vorrai dimensionare l'impianto per una portata pari alla metà di quella massima (circa 350 mc/s nel caso idi idroluca).
 

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