Da biomassa a pdc.

Neuro74

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Salve. Io ho una caldaia a biomassa D'Alessandro, ormai da dieci anni.
Ne stavo valutando la sostituzione con qualcosa di meno impegnativo...
Abito in provincia di Asti, fascia E, gradi giorno circa 2500. La casa non è particolarmente coibentata, ma essendo con mattoni a vista non posso fare cappotti.
Riscaldamento a radiatori.
Con circa 50 qli di pellet di buona qualità faccio l'inverno.
Mi chiedevo se le pdc ad alta temperatura possono essere una buona soluzione o se portare l'acqua a quelle temperature le rende antieconomiche .
Grazie.
 
Ci sono PDC a doppio stadio che possono lavorare ad alta temperatura con ottimi COP. Costicchiano.

Le normali PDC invece soffrono man mano che la T di mandata si alza, il che normalmente avviene quando fa freddo.... e più fa freddo meno rendono. Una soluzione se hai il metano è la PDC ibrida, mezza caldaia e mezza PDC: a seconda della T che c'è fuori puoi decidere chi far lavorare o farle lavorare insieme.
 
per "meno impegnativo" spero che ti riferisci alla gestione e non ai costi d'esercizio, visto che non andrai a risparmiare granchè.
per il resto le pompe di calore bistadio costano e non hanno efficienze stupefacenti, le HT costano un po' meno ma mandando sui 60°C non hanno buoni cop, quindi consumano.
prova a dare qualche info in più sulla casa. guarda se riesci a reperire la legge 10 di quando hai costruito per vedere le dispersioni, oppure almeno indica che isolamento c'è (spessore di mattoni, intercapedine, tipi di finestre) e se sottotetto è isolato o puoi isolarlo facilmente.
ti arriva il metano a casa? come fai l'acqua calda sanitaria? potresti valutare di affiancare la pdc alla caldaia a biomassa (o metano?), in modo da fare lavorare quest'ultima solo per le settimane più fredde (es. 10quintali di pellet, il resto con pdc).
 
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