da gas a ibrida? termosifoni a bassa temperatura


peremme

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5 Febbraio 2020
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Buongiorno,

Visti i continui prezzi dell'energia sto facendo alcuni ragionamenti su come efficeintare l'impianto termico.
Alcuni dati: casa 210mq, su due livelli, anni 60, ampissime vetrate a sud con tapparelle ottimizzate per apporti solari. Ristutturata recentemente, infissi Uw1.2, no coibentaizone (infattibile tecnicamente), sottotetto coibentato.
Non posso quindi ridurre ulteriormente le dispersioni.
Radiatori nuovi, dimensionati per lavorare anche a bassa t (40°) enormi. 3 zone termiche e termostatiche in ogni radiatore. Zona nord est italia
Caldaia anni 2000 con 80L di accumulo a basamento, non penso modulante (al massimo 1:3 ma dubito), indistruttibile. La prova fumi dichiara una resa del 91%.
Fv 6kW+10A, esporto molto fino a settembre/ottobre , da ottobre a marzo non esporto nulla, a stento copro i fabbisogni dell'abitazione. impianto elettrico monofase, max 6kW, difficilmente ampliabile
Lo scorso inverno, non freddissimo ho consumato circa 1800mc da ottobre a maggio, di acs 80mc in giugno luglio (2 persone- temperatura superiore ai 060 per la legionella, non ha i cicli di sicurezza) con la caldaia con mandata a 45° per circa 4/5 ore al giorno, comfort eccelso. Dispongo di split, ma non ben disposti in tutta la casa, vanno bene in estate ma in inverno soffrirei i bagni ed altre stanze.
Vorrei escludere biomasse (troppo lavoro) e vorrei un investimento efficace, che si ripaghi in tempi giusti (secondo me anche 10 anni sono tanti, con l'evoluzione tecnologica di ora).
Centrale termica nello scantinato, nessun probelma di spazio/temperature/rumori ecc..
Escluderei per potenze e costi una pdc pura (no?)
Le soluzioni papabili quindi potrebbero essere:
1- stare cosi finche non si rompe la caldaia, tanto non ammortizzerei nulla
2-caldaia ibrida
3-caldaia a condensazione
4-caldaia a condensazione + pcd acs per l'estate dove produco tatnissimo eccesso di energia (pagata pochisimo perchè fatta poco prima della chiusura dell'offerta)

Purtroppo non mi sento sicuro nei calcoli per conversioni energetiche, efficienza ecc.. temo in un granchio colossale.
Ongi installatore poi mi propone una cosa diversa, con un range di prezzo molto ampio

Secondo voi, quale potrebbe essere una scelta ragionevolmente sensata?
 
Ultima modifica:
Secondo voi, quale potrebbe essere una scelta ragionevolmente sensata?
Tutte e nessuna...personalmente eviterei le ibride e punterei ad integrare una PdC.

La questione è in funzione della necessità di cambiare l'attuale caldaia...che ha 26 anni ma dichiari indistruttibile.
 
Una pdc ad integrazione come funziona?
LA caldaia è stata dichiarata "indistruttibile" dal manutentore, è ovvio che può rompersi da un momento all'altro come durare altri 5 anni, diciamo che non avendo componenti claudicanti, è ragionevole pensare non si rompa nell'immediato.
Per questo sto affrontando questo ragionamento, non ho "bisogno" di cambiare nulla nell'immediato, ma se c'è una via da seguire almeno inizio ad indirizzarmi.. se poi vedo che i conti mi portano ad un bel risparmio è ovvio che la dismetto subito, se invece, conti alla mano, non ho nessuna scelta davvero economicamente convincete, aspetto che si rompa per poi dirottarmi sulla meno peggio...
 
Il manutentore può dire quel che vuole, ma dubito che lo metta per iscritto. Una caldaia anche se di ottima qualità non dura piiù di 25-30 anni..
Al tuo posto proverei a riscaldare la casa con basse temperature (36-38 gradi) ma lasciando sempre accesa la caldaia. Vedrai che alla fine avrai un certo risparmio.
Poi monterei subito valvole termostatiche (se non ci sono già presenti). Nel mio caso ho abbassato i consumi del 20-30% regolando le temperature delle singole stanze.

Poi pdc, pdc ed ancora pdc.
 
NON E UN PROBLEMA DI QUANTO DURI MI SONO ESMPRESSO MALE! METTIAMOLA COSI: non devo cambiarla oggi, posso permettermi di pensare su che impianto adottare, ecco.
 
Una pdc ad integrazione come funziona?
Praticamente monti una PdC in "parallelo" alla caldaia esistente...oppure anche in serie (devi valutare con il tecnico sulla fattibilità in funzione del tuo impianto.
Rispetto ad una ibrida hai il vantaggio che se si ferma una hai la seconda funzionante.

E' comunque un investimento che ti permette di valutare il funzionamento senza rischi per poi eliminare quella a gas.

Il risparmio è comunque una "chimera2...perchè 10 anni un periodo troppo breve per ammortizzare l'investimento e conseguire un risparmio.

Se hai consumato 2000Mc di Metano in un anno significa che hai consumi rilevanti.

Visto che non hai urgenza prova ad abbassare la mandata a 40 gradi tenendo in funzione per tutto il giorno.
 
pensavo che mettendola in parallelo ci servisse poi una logica di programmazione "esterna" per decidere chi fa cosa...
Sempre su questo tema, la pdc in parallelo immagino sia di bassa potenza, perchè altrimenti non me ne spiegherei il senso..
Ipotizziao ora due dimensioni a spanne (ovviamente correggimele pure) 12Kw per pdc stand alone 6/7Kw come ausiliaria al gas.
Non ho idea dei prezzi, ma in linea di amssima, su che range potremmo orientarci?
Ti chiedo questo, perche se la forbice non è molto ampia, prenderei diretamente la grande, tengo per un po' il gas e se basta uso solo la pdc...
Perfetto, non ho urgenza, con i primi freddi proverò ad abbassare come hai detto tu, ed eventualmente ci riaggioriamo...
 
Molto dipende dalla tua voglia di spendere, io ho una Clivet 10 Kw e scaldo oltre 200 Mq, isolati discretamente
Il prezzo lo fa la pubblicita e di conseguenza la marca, io sono convinto, e non solo io, che spesso con differenze del 50/70% acquistiamo gli stessi prodotti......................... solo l'adesivo fa la differenza
Quindi sappi cercare chi ti offre di piu a meno
Se vuoi sapere quanto costa la mia adesso vai su Climamarket.it e la trovi
Messa in serie la Pdc potrebbe arrestarsi per scarsa circolazione di acqua, cosa che in parallelo è impossibile,puoi sempre provare
 
Sempre su questo tema, la pdc in parallelo immagino sia di bassa potenza, perchè altrimenti non me ne spiegherei il senso..
Ipotizziao ora due dimensioni a spanne (ovviamente correggimele pure) 12Kw per pdc stand alone 6/7Kw come ausiliaria al gas.
La PdC la devi prendere già sufficiente per il funzionamento autonomo visto che la caldaia è "a fine vita".
La lasci finché funziona ...magari continuando ad usarla per ACS (altrimenti l'inattività ne anticipa la "morte")...che poi è uno dei patemi per le PdC.


Non ho idea dei prezzi, ma in linea di amssima, su che range potremmo orientarci?

Il prezzo della sola PdC può variare in funzione di tipo e marca...ma è il pacchetto completo (macchina, accessori e posa in opera, pratiche etc.) che fa decollare il costo chiavi in mano.

Posto la differenza risibile fra 7 e 9 prenderei la più grande...dai preventivi ricevuti fra 10 e 13mila euro.
 

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