Da pellet a pdc con radiatori.

Neuro74

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Salve a tutti. Da una decina di anni ho una caldaia CSI D'Alessandro che uso a pellet. Ora sto valutando di sostituirla passando alla pdc.
Abito nel sud del Piemonte, zona climatica E, gradi giorno 2500. Casa su tre piani di cui solo il centrale, circa 120 mq, abitato e riscaldato.
La casa è mediamente coibentata, ma non posso applicare il capotto esterno perchè e fatta di mattoni a vista.
L'impianto è costituito da termosifoni in ghisa che viaggiano con una temperatura dell'acqua di circa 55 gradi. Nei periodi di maggior freddo i termo viaggiano per meno del 50% del periodo di accensione (stanno un'ora accesi e poi si spengono due).
Secondo voi rispetto al pellet (ultimamente i prezzi sono sui 4,5€ a sacco) avrei un risparmio o un aumento del costo annuo?
Posso pensare di usare una pdc a bassa temperatura (andando quindi a 50° o devo pensare necessariamente a una ad alta temperatura? La differenza di prezzo è abissale.
Grazie.
 
Ciao Neuro74,

visto il rendimento infimo di quel tipo di caldaie, sopratutto usando il pellet a quel prezzo, visto anche quanto funzionano attualmente i termo a 55°, credo che potrai facilmente abbassare le mandate facendoli andare per più tempo, quindi senza l'utilizzo di costose PDC per HT, e anche senza FV rispetto ad ora e con quel prezzo del pellet, risparmi di sicuro.
Attualmente quanto pellet consumi l'anno ?
 
bisognerebbe capire il rendimento a questo punto, magari c'è scritto in qualche manuale che hai.
perché i modelli attuali dichiarano un rendimento del 88% e come costi di esercizio non dovremmo essere molto distanti da pdc + termi
 
Per avere le idee chiare devi sapere quanto consumi all'anno di pellet e quanto rende la tua caldaia , così puoi confrontarla con una nuova magari usufruendo del ct 2.0 , se invece pensi valuti una pdc è consigliabile abbinare del ftv per abbattere i consumi , magari metti qualche dato impianto così arrivano altri consigli
 
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