decadimento rendimento moduli

berny61

Member
Una curiosità.
I moduli decadono di rendimento nel tempo anche se non erogano corrente?, cioè se esposti alla radiazione solare ma a circuito aperto si "usurano" lo stesso o no?
grazie.
 
Oddio, questa mi sembra impossibile.
Perchè circolando corrente la temperatura dovrebbe essere minore?
ciao.

Non è impossibile. Infatti quando il pannello sta funzionando, c'é una percentuale di energia radiante che non viene trasformata in calore, ma convertita in energia elettrica e "prelevata" tramite i cavi.
A vuoto la parte di energia radiante in arrivo che attraversa il vetro , raggiunto l'equilibrio termico, deve essere smaltita in parte per convenzione con l'aria dell'ambiente circostante ed in parte per re-irraggiamento. Il pannello si porterà quindi ad una temperatura superiore a quella ambiente in modo tale da permettere questo flusso di calore Q.
Se il pannello funziona, la potenza termica da trasmettere all'esterno non sarà più Q, ma Q-E, dove E è quella parte di energia che fluisce verso l'inverter.
 
E' vero, è lo stesso processo elettrochimico per cui anche gli alberi a cui non è attaccato un carico che smaltisce il calore, hanno le foglie più calde e gli cascano prima.
E vai.. lanciata, ora voglio vedè dove si và a finì.
 
"So, for example, module performance losses of 1–2% per year were found in systems tested over a ten year period. Data from a multicrystalline module continuously exposed outdoors in open circuit configuration for eight years show about 0.5% per year performance loss [130]."

Quintana MA, King DL, McMahon TJ, Osterwald CR, Commonly observed degradation in field-aged photovoltaic modules, Proc. 29th IEEE Photovoltaic Specialists Conf., New Orleans, Lousiana (2002) p. 1436–1439


Insomma, è il contrario di quello che stavate sostenendo. Di norma i moduli di un sistema fotovoltaico perdono mediamente l'1%-2% l'anno. In configurazione a circuito aperto (senza carico quindi) perdono lo 0,5% l'anno.
 
Caro and54... un pannello fotovoltaico comune da 230Wp trasforma in energia elettrica il 14% circa dell'energia raggiante, senza che questa quota si trasformi prima in calore (altrimenti.. scomodando il 2° principio della termodidinamica...). Quindi non è una potenza trascurabile, e questo sicuramente si traduce in una differenza anche di qualche grado in funzione delle condizioni ambientali. Certo non credo che questa piccola differenza possa determinare invecchiamento precoce dei moduli. Io mi riferivo al bilancio energetico. Per quanto riguarda i tuoi alberelli, puoi provare con una piccola punta da trapanoa fare due fori sul tronco a distanza di 20mm l'uno dall'altro, ed inserirci una spina con l'utilizzatore elettrico, poi facci sapere.
Saluti
Daniele
 
"So, for example, module performance losses of 1–2% per year were found in systems tested over a ten​
year period. Data from a multicrystalline module continuously exposed outdoors in open circuit configuration for eight years show about 0.5% per year performance loss [130]."


Quintana MA, King DL, McMahon TJ, Osterwald CR, Commonly observed degradation in field-aged photovoltaic modules, Proc. 29th IEEE Photovoltaic Specialists Conf., New Orleans, Lousiana (2002) p. 1436–1439

Insomma, è il contrario di quello che stavate sostenendo. Di norma i moduli di un sistema fotovoltaico perdono mediamente l'1%-2% l'anno. In configurazione a circuito aperto (senza carico quindi) perdono lo 0,5% l'anno.

Ciccio.. io non ho sostenuto che dura di più il pannello in funzione, ma che, secondo il mio ragionamento, la sua temperatura sarà leggermente più bassa. Per quanto riguarda invece l'invecchiamento c'é l'effetto del passaggio della corrente, che non sono certo in grado di quantificare facilmente! Almeno io non ci riesco. In ogni caso penso che questi studi sperimentali, se non basati su grandi numeri, siano da prendere con le pinze. Grazie comunque per lo studio interessante che hai postato.
 
Daniele, io mi riferivo a quelli che stavano sostenendo il contrario, l'ho scritto. Comunque io non mi fido delle chiacchiere, mi fido degli esperimenti. Questi sono dati reali, quindi quello che viene sostenuto nello studio è per forza di cose vero, non avrebbero motivo di "mentire". Non posso mettermi a studiare il principio fisico alla base di questo comportamento, però il metodo scientifico richiede proprio in prima istanza l'osservazione di un determinato fenomeno. Direi che questo basta.
 
Ok Ciccio, nessuna polemica da parte mia. E che vorrei distinguere le chiacchiere da bar, e nel forum queste sono molto frequenti, da discorsi teorici e fondati su qualcosa... che magari certe volte, se si trascurano alcuni aspetti (vuoi per difetto nel considerare tutte le variabili, o perché non tutte le variabili sono note) non portano comunque ad un riscontro sperimentale.
 
Certo, nessuna polemica. Odio quanto te le chiacchiere. Infatti ho riportato un estratto di un testo scientifico. Altrimenti avrei iniziato a sparare qualche straordinaria ca**ata facendo credere a tutti di essere un genio. Sai, nel nostro paese è una sorta di "sport nazionale".
 
daniele72, ti faccio notare che da come sei entrato nella discussione sembravi sostenere la teoria di carest, purtroppo ben smentita da ciccio83.
Peraltro sia la tua, che quella di carest, al di là di teminologia pseudoscientifica come:
cito, anzi incollo il tuo "termodidinamica", che con quel doppio "di"
forse è ancora più autorevole, non produce nessuna formula riscontrabile,
e quindi io ti dico comunque che hai ragione e l'ho riscontrato perchè cuocendo la bistecca sui pannelli, se non spengo l'inverter mi viene poco cotta.
Ed ancora, se stacco i fili a un eolico forse che il vento raffredda di più le pale a causa della mancata energia prelevata?
Va bene come riscontro scentifico?
O sono io che faccio chiacchere da bar?
 
grazie a tutti e specialmente a ciccio perchè (con uno straccio di documentazione) mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
dopo i primi interventi mi stavo già preoccupando se non fosse il caso di coprire i pannelli nell'attesa che mi forniscano l'inverter :)
 
Caro and54, la "termodidinamica", anche col suo errore di battitura è una cosa seria. Come puoi dire che citare il 2° principio significa non produrre nessuna formula riscontrabile?
Ti dico la verità, non capisco proprio il senso dei tuoi esempietti ironici in questo contesto. Discutere non significa battibeccare o tentare di prendersi in giro... e quindi chiedo io scusa per la battuta, che era comunque una risposta alla tua, della spina inserita nell'albero. Però i discorsi sull'energia facciamoli seriamente.
 
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