CITAZIONE (Daniele_Piccolo @ 29/11/2006, 18:03)
Grazie Mario per la gentile risposta.
Non ho ancora scelto nessun posto per questo sono rimasto generico nella mia domanda.
Ho posto la domanda cosi perche in un altro thread qualcuno (se non sbaglio era Rem) aveva scritto questo:
"poca potenza, costi fissi elevati, poco rendimento, fiume deviato, salto modificato, ecct"
Quindi la mia domanda, per quanto generica, non mi pareva sbagliata.
Secondo il mio parere se mi viene concesso un permesso per per 25 anni per tot kW, non dovrei trovarmi a dover affrontare il problema prima di tale periodo.
Tutto salvo siccità, calamità naturali, ecc. Ma non per cause umane.
Credo di essere stato abbastanza chiaro.
Rem aspetto, se puoi ovviamente, una tua risposta.
Anche qualcun'altro con le mani in pasta puo rispondermi.
Grazie a tutto il forum.
Siete tutti molto cordiali.
Saluti.
Come sempre al volo per il poco tempo:
Primo punto: una concessione viene definita da un'Autorità competente, che è un braccio "operativo " dello Stato, leggesi Genio Civile o Provincia e riguarda:
- Comune
- Via
- Portata min
- Portata max
- Salto geodetico
- Potenza per uso idroelettrico pari a 150 kW (buttiamo una cifra)
Numero di concessione XXX dal 01/01/2000 al 31/12/2030
Prima di darti il numero devi sentire tutti gli enti competenti (ho già risposto da qualche parte con precisione tutti i passaggi)
comunque sempre al volo Comune, Consorzio di Bonifica, Ufficio Tecnico della Finanza, Provincia se ci sono Aree parco o preparco.Quando hai il numero in mano vuol dire che hai già superato tutti i vari enti e ognuno ti ha dato più o meno prescrizioni e disciplinari.
Conosco un bravo ingegnere a Cuneo che è prorpietario di un colle, del terreno, dei boschi di tutto tranne l'acqua che scende e che alimentava il mulino del nonno ;-)
A questo punto arrivo io e scopro che a monte c'è una grossa opportunità (perchè magari tu non avevi la capacità economica che ho io)e posso investire molti più quattrini di te. Non ti posso deviare il canale solo perchè io sono più grosso di te, quindi o "compro" la tua concessione e tu rinunci a produrre, ma ti fai pagare X euro + Y euro per gli anni che mancano. Non dirmi quanto perchè le cose sono complesse e non riguarda la tua domanda.
Oppure tu mi blocchi perchè hai una concessione dello stato per derivazione per uso idroelettrica attiva sul canale "Rosso" n° xxxx decreto regionale YYYY pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del XX.DD.ZZ
Ok?
Per i fiumi è meglio lasciare stare, almeno a livello medio basso come il nostro (ho visto qualcosa sul Piave e sul Brenta) ma le cose sono molto ma molto impegnative come impatto ambientale e molto più onerose come opere di sicurezza idraulica.
Poi fare un impianto idroelettrico è come avviare un'attività, se sei bravo a gestire e prevedere i problemi la tua ditta andrà bene, ma se non sei accorto e le cose vanno male non è colpa degli altri, che non piove, delle piene, ecc....;-)
Non per smorzare i buoni propositi ma ci sono le variabili più bisogna stare attenti a valutarli perchè molti sono i soldi e le energie mentali e fisiche da impegnare.
ciao ciao
RemTechnology