Diffida soprintendenza

babyporch

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Salve a tutti,

un mio collega di un famoso paese siciliano, a marzo, dopo essersi consultato con l'ufficio del suo comune, ha presentato la comunicazione d'installazione dell'impianto a norma del d.lgs 115/2008.

Il suo immobile è soggetto a vincolo paesaggistico, ma il comune aveva stabilito che non ricadendo nel centro storico ed in altre aree che non ricordo, l'installazione poteva essere fatta con la CIA.

10 giorni fa gli è arrivata una diffida della Soprintendenza della sua provincia.

Chi ha ragione il comune o la soprintendenza?
Cosa può fare? L'impianto è gia montato e allaciato.

Dire che è disperato è un eufemismo. :cry:
 
Salve a tutti,
Il suo immobile è soggetto a vincolo paesaggistico, ma il comune aveva stabilito che non ricadendo nel centro storico ed in altre aree che non ricordo, l'installazione poteva essere fatta con la CIA.

In che modo aveva stabilito ciò? Ha un parere preliminare scritto? Ha una dichiarazione scritta rilasciata dal comune? Se la casa è sottoposta a vincolo paesaggistico non c'entra niente se è in centro o meno, c'è il vincolo e basta.
Il vincolo paesaggistico è di competenza Nazionale, nessun comune può deliberare in merito, se c'è ci vuole ok di regione e soprintendenza, non ci sono scappatoie.
 
non concordo

secondo me ha ragione il comune e l'istallatore, la legge 115 del 2008 parla chiaro, se uno fa un impianto aderente o integrato alla falda del tetto e non cambia la volumetria dell' edificio e non ricade nella parte seconda (beni culturali) e parte terza art. 136 (centri storici) del D.Lgs del 2004 n.42, basta la CIA. Le zone a vincolo paessagisstico sono nella parte terza dello stesso D. Lgs.

Saluti
 
Ma se l'articolo cita testualmente "In tale caso, fatti salvi i casi di cui all'articolo 3, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, e' sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.
E perlappunto l'art 3 comma 3 prevede che:
"Sono ESCLUSE dall'applicazione del presente decreto le seguenti categorie di edifici:
a) Gli immobili ricadenti nell'ambito della disciplina della parte seconda e dell'art 136 comma 1 lettere b) e c), del D.Lgs 22/01/2004 n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio"
 
Ciao Rudj,

il Comune non ha emanato alcun parere, ma hanno consigliato la CIA ad altri richiedenti, sempre soggetti al solo vincolo paesaggistico.
Penso che il Comune abbia incluso il caso del collega nella parte terza del D.lgs.

Non dovrebbe essere il Comune ad avere "l'ultima parola"?
 
Capo II
Individuazione dei beni paesaggistici
l'art. 136 del decreto cita
Articolo 136
Immobili ed aree di notevole interesse pubblico
1. Sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo per il loro notevole interesse pubblico:
a) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale o di singolarità geologica;
b) le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza;
c) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale;
d) le bellezze panoramiche considerate come quadri e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo.

Se la tipologia dell'immobile o del luogo dove abita rientra in queste fattispecie allora nulla da fare.. altrimenti ha ragione l'intallatore e il comune
 
Ma infatti io a questo facevo riferimento. Il comma c) prevede "i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale;" che è stato applicato praticamente a tutti i centri città. Il vincolo paesaggistico una volta applicato non è di competenza Comunale, ma Nazionale. Ho fatto giusto settimana scorsa le pratiche per un impianto da 6kw integrato sotto vincolo paesaggistico e l'intervento si può fare in DIA, ma mi hanno richiesto l'autorizzazione paesaggistica semplificata.
 
Si ok, ma non c'entra niente centro storico o no. Manifestavo soltanto come sia stata usata quella dicitura estremamente labile ed aleatoria per apporre il vincolo paes. a quasi tutti i centri città. Questa legge non è per identificare dove vi sia il vincolo, non è che se io vivo in "un complesso di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale" allora automaticamente c'è il vincolo paesaggistico, ma me lo possono apporre in virtù di questa legge. Questa è una considerazione secondaria, poiché stiamo parlando di una situazione in cui il vincolo paesaggistico è già stato apposto, e pertanto è richiesta l'autorizzazione paesagg. semplificata. Se poi mi mostrano dove nel regolamento urbanistico comunale è previsto che vi sia una differenza fra edifici con vincolo paesaggistico in centro e fuori dal centro allora mi zittisco, do ragione all'installatore e mi studio una casistica del tutto nuova che nel corso dell'esperienza accumulata non ho mai incontrato fin'ora.
Il mio ragionamento è che la 42/04 esclude gli edifici a vincolo paesaggistico dalla disciplina della 115/08, l'intervento pertanto non è manutenzione ordinaria, ma straordinaria => DIA+Autorizzazione paesaggistica (semplificata)
 
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