dimensionamento e tipologia PDC


Grazie per la risposta, anche io mi ero immaginato di affiancare (non so bene come visto che non ho conoscenze tecniche) alla mia caldaia a condensazione una pompa di calore (da usare solo quando la temperatura è sopra i 2/3 gradi, ma non ho trovato nessuna esperienza girando sui vari forum e mi è anche venuto un dubbio che espongo: se spengo la pompa di calore quando fa freddo si potrebbe ghiacciare l'acqua nei tubi (a meno di non montare una splittata). Cordiali saluti
 
Se hai quel timore metti una splittata. Mi pare ci siano PDC che puoi configurare per smettere di funzionare ad una certa T esterna e far intervenire un altro generatore (forse la Rotex Compact con funzione BIV?), oppure ricordo che Caleffi aveva messo sul mercato una valvola di commutazione tra una PDc e una caldaia.
 
Scusate l'ignoranza la rotex biv è la ibrida o è un modello diverso? Secondo voi per individuare il dimensionamento può essere utile risalire dal consumo di gas puntuale (nel mio caso 1,37 mc/ora nel momento più freddo) che nel caso da me rilevato è anche la temperatura di progetto (a Firenze è 0) oppure si può derivare solo dall'Ape che, comunque, è un dato teorico? Grazie
 
Ciao regio e complimenti per la precisione della domanda.

1,37 mc /ora nel giorno peggiore significa 13 kw di macchna..non pochi.

Certo che..vetri singoli ..no cappoto..termi..è dura pensare ad una pdc senza supporto.

Hai modo di aumentare superficie dei termi? Hai in programma per futuro del FV e di coibentare con cappotto e cambio infissi?
 
Ciao Marcober, prima di fare domande ho cercato di documentarmi prevalentemente leggendo il vostro forum e avevo letto la tua esperienza che mi faceva pensare che forse ce la potevo fare anche io.
In breve, perché tendo ad essere troppo lungo, ho cercato prima di fare cappotto, ma sto incontrando difficoltà tecniche - pietre a vista sporgenti di 5/6 cm rispetto alla muratura e alcuni aggetti- che dovrebbero portare a prezzi molto elevati vista la superfice ampia (aspetto a breve preventivo); ho pensato a pdc con fotovoltaico ma anche su quest'ultimo difficoltà per vincolo paesaggistico che dovrebbe impormi di mettere moduli rossi (prezzi più alti con efficienza energetica mediocre).
Sicuramente metterò altre controfinestre ma visto che le tariffe elettriche dal 2018 dovrebbero essere più economiche rendendo maggiormente vantaggioso il vettore elettrico rispetto al gas, credo che potrebbe essere intelligente sfruttare i benefici del 65%. Prima di chiamare qualcuno per sopralluogo volevo avere info indipendenti e disinteressate (nel senso buono). Un dubbio, visto che la caldaia a condensazione è recente (e soprattutto ho cambiato modulo di condensazione l'anno scorso) potrebbe essere un'idea quello di farle funzionare alternativamente (sulla base di un certa temperatura) cercando di ottenere il meglio da entrambe. Grazie per qualsiasi suggerimento, che sicuramente sarà prezioso.
 
Grazie Sergio per il suggerimento, mi documento sulla Rotex Biv, mi sembra di aver capito che la Rotex funge bene a temperature non basse ed ha il suo plus sulle ibride, mentre la pompa di calore - di per se - non dovrebbe essere particolarmente prestazionale, forse è meglio una Mitsubishi?
 
Grazie Sergio per il suggerimento, mi documento sulla Rotex Biv, mi sembra di aver capito che la Rotex funge bene a temperature non basse ed ha il suo plus sulle ibride,

La BIV è una PDC specificatamente progettata x la bassa T, anche se puo arrivare a 55 gradi.

LA BIV è di fatto una ibrida piu completa ( e piu cara rispetto alla ibrida ) dotata pr esempio dell'accumulo termico da 500 Lt che nella ibrida non è presente e della capacita di produrre anche ACS con la PDC .
 
Ciao fcattaneo, prima quando dicevo che la Rotex lavora bene a temperature non basse, mi riferivo a quelle esterne, ovvero al problema del defrost con conseguente abbassamento del cop.
Riguardo al dimensionamento cosa mi consigliate come potenza? 13 kw a 0 gradi richiedono una kita taglia L (trifase!!) o che modello di potenza di rotex biv? Forse non sarebbe male che sotto i 2 gradi si andasse a metano (usando la caldaia esistente?
Saluti e grazie a tutti voi.
 
Regio..se tieni la tua caldaia a supporto, non hai diritto al 65% ma solo al 50%

Allora..se avessi avuto anche Fv in paralleo ti avrei spinto verso Kita M, per andare a cercare il massimo uso della pdc (penso potevi arrivare anche a 100% se cambiavi gli infissi).

In assenza di Fv ..e senza poter sovradimensionare i termi attuali (confermi?)..meglio tenere la tua caldaia a gas e prendere una pdc piccola , ed usarla sinoa certe T esterne. A Firenze le T esterne sopra 5 gradi potrebbero poi essere pari al 70-80% del fabbisogno termico annuo, per cui la cosa è comuqnue interessante.

A tal scopo va bene un po tutto..Se stai su una "marca", direi Ecodan da 5 o da 7 kw...volendo andare sul prezzo, Carrier.
La colleghi in parallelo alla caldaia, e lasci che sia lei a pilotare la caldaia..di certo la Misthu lo puo fare, puoi fissare 3 parametri per scelta del gneratore da usare (Temperatura, CO2, prezzo energia)....imposti costo E e gas in modo che col cop giusto lei da sola decide cosa fare...oppure usi al T e la fai deviare a 5 gradi o giu di li.
Metti un accumulo da 100 lt sul ritorno dei temi.
 
Se comprendo bene le alternative proposte da Marcober sono:
Con fv solo pdc tipo kita m a condizione di recuperare dispersioni o incrementare superfici riscaldanti (cosa possibile e anche necessaria visto che dovrei ampliare la superfice, andando a riscaldare circa 30 metri aggiuntivi)
Senza fv integrazione condensazione con pdc di potenza inferiore alla kita m, anche con marche meno efficienti visto che le facciamo lavorare solo con temperature mediterranee, oltre 5 gradi.

Nell'opzione uno, marche-modelli alternativi alla kita m cosa mi consigliate? Ho richiesto a inizio anno per mail contatti per installatori direttamente alla Templari ma al momento non ho ricevuto risposta scritta.

Per adesso ho ricevuto un supporto preziosissimo, appena avrò le info sul cappotto e sulla fattibilità dell'impianto fv potrò decidere su come procedere e a quel punto chiederò ulteriore supporto (nel frattempo continuo a leggere gli interventi su questo utile forum) su aspetti che non mi sono chiari.
 
Salve a tutti,

Ho tentato di approfondire la questione pdc diretto al radiante/ utilizzo di testine e termostati, non per mancanza di fiducia nei vostri confronti (anzi vi ringrazio per le chiare spiegazioni) ma per capirci qualcosa in più e nel tentativo di farlo ho tentato di estorcere info ad alcuni distributori Rotex della mia zona, 2 per la precisione.

Beh... indovinate, neanche uno ha avallato la soluzione del collegamento diretto, entrambi mi hanno detto che LA soluzione è l'utilizzo di testine e termostati. Hanno detto entrambi che la pdc la si farebbe comunque lavorare in climatica ma con termostati per ogni stanza e testine su ogni circuito del radiante!!!!! uno dei due ha aggiunto che non è neanche una questione economica poichè le testine e i termostati in relazione al costo dell'impianto rappresentano una cifra trascurabile.

Ora mi chiedo.... come diamine sia possibile che dei distributori ufficiali Rotex (presi direttamente dal sito della Daikin) consiglino una soluzione poco efficiente...... Ma la Daikin non li forma?????

Stefano
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom