Dimensionamento PdC

Bonga

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Salve a tutti, sono nuovo nel forum quindi se sbaglio qualcosa abbiate pazienza.
Consapevole del fatto che il reale dimensionamento va fatto con APE, vi volevo chiedere comunque un parere sul dimensionamento della pompa di calore per me:
​​​​​​ho una casa di 228m², costruita in parte anni 70 e in parte anni 90.
Mura molto spesse a cassetto, quindi foratino, polistirolo, foratino.
Infissi in legno di altissima qualità e in ottimo stato, con guarnizioni anch'esse in ottimo stato e doppi vetri, con oscuranti in legno spesso (quelli tradizionali).
Radiatori in alluminio molto ben dimensionati, con T di mandata a 60° casa si scalda rapidamente.
Il tetto credo sia un po' la nota dolente, ma ho il sottotetto sul corpo centrale della casa e ho intenzione di coibentarlo con pannelli in polistirene, lana di roccia o simili (anche qua sentitevi liberi di consigliare). Non è utilizzato ma vorrei che fosse almeno una volta ogni tanto calpestabile, visto che c'è una velux che permette l'accesso al tetto.
Zona climatica D (comunque più basso della provincia che è comunque tutta D, quindi una D con T medie vicine a quelle di Roma, forse un paio di gradi meno).
Siamo due persone e dovrebbe fare anche ACS, ho fotovoltaico da 6kW, accumulo da 10 e solare termico.
Quadro elettrico monofase che non penso di portare a trifase.
Secondo voi quanto potrebbe essere un range di potenza di pompe di calore?
Ho anche una stufa a pellet ad aria da 14kW nuova, per aiutare la pdc nelle giornate più fredde.
Tenete conto che la stufa a pellet già basta per scaldare gran parte del piano terra (che è circa il doppio del secondo piano).

Vi ringrazio anticipatamente
 
Se oggi scaldi a gas e pellet, usa quel dato con la “nota” formula basata sui gradi giorno del tuo comune.
 
Scusami ma non conosco la nota formula, mi sapresti indirizzare?
Grazie mille per avermi risposto.
 
Ultima modifica da un moderatore:
hai usato la funzione "cerca" e hai letto qualche discussione prima di postare la tua? sarebbe sempre utile se non si deve ripartire sempre da

Devi conoscere
-valore in kwh dei combustibili usati nell'anno (al NETTO del RENDIMENTO del generatore..anche stimato)
. i Gradi Giorno del tuo Comune e la T di Progetto del tuo COmune

poi fai

kwh termici erogati alla casa * (20- T di Progetto)/ ( Gradi giorno*24h)

Il risultato esprime la P che la PDC dovrebbe avere per tenere calda la casa quando la T esterna arriva a T di Progetto.
Poi se al posto di 24 metti 16 o 20..ti tieni qualche ora del giorno per fare acs e sbrinamenti...io userei 18 ad esempio..ma dipende da quanta acs consumi e da che zona sei..se molto fredda e umida meglio 16 se no ok anche 20...però ecco..con 24 inizi a farti un'idea.
 
Ho cercato ma ho il problema che non ho un reale storico dei consumi, la casa era utilizzata come seconda casa e praticamente per niente in inverno.
La cosa più vicina a un'analisi del genere ho il consumo reale mio, per tenere casa calda quando fuori era molto freddo consumavo circa 100l di GPL a settimana (con anche ACS e fornelli) con una caldaia molto vecchia.

Grazie
 
Ultima modifica da un moderatore:
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