Dimensionamento puffer Pellet ed autonomia notturna


dep-aq

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9 Febbraio 2022
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Buongiorno a tutti, leggo con piacere e spesso tutti i contenuti del forum, dal quale ho imparato ed imparo molte cose, e sono felice possessore di

impianto autocostruito e composto da Idrostufa a pellet (Italia) con la quale ho trovato un giusto compromesso tra consumi pellet e resa scambiatore mandandola a circa 13 kw di potenza

per ottimizzare però l'impianto ho necessità di installare un puffer con pompa di rilancio perchè quando la idra è spenta la casa si raffredda velocemente e capita la notte di arrivare in camera a 15 gradi quando la temperata presonno è di 17,5.
Ho quindi necessità che durante la notte mi mantenga almeno 16 o 16,50 gradi

zona climatica E, 2.756 GG

Isolamento: casa in cem armato con forati, intercapedine con aria e polistirolo da 4 cm, infissi ottimi per gli anni 90 ma in alluminio. Classe energetica D (da valutare l'esattezza)

Radiatori alluminio del tipo ottima resa anche a 55 gradi, numero elementi 170 circa, altezza 68, due zone di divise da valvole

PUFFER sia per acs che per riscaldamento. Massimo 75 diametro, se 70 sarebbe molto meglio, non ho problemi di carico su solaio piano terra

mi aiutereste a dimensionarlo correttamente?? grazie infinite
 
Ultima modifica:
Ciao, il dimensionamento può essere ei circa 20-30 litri per kW di potenza del generatore. Tuttavia considera che la notte non andrebbe spendo il riscaldamento, ma fatto sempre lavorare ...idealmente con una climatica
 
Grazie della risposta, è proprio quella la mia intenzione ma vorrei che la idrostufa si spegnesse e partisse su richiesta solo il puffer.

Faccio però fatica a fare dei conti ed a capire se ACS + riscaldamento con 500 litri ci siamo.

Grazie mille
 
certo, l' idrostufa DEVE essere comandata dal puffer. e questo lo fa tramite un semplice circuito son due termostati ed un relè: parte bassa del puffer calda fa fermare, parte alta fredda fa partire.
bisogna solo vedere se il puffer è con PIT o scambio a piastre, ma comunque il primo quarto in alto è da riservare per l' acs.

io quando usavo ancora la caldaia a biomassa, con 600 litri di puffer PIT (e siamo in 4 in casa) arrivavo a fare diversi giorni di caldaia sempre accesa in inverno. a volte dovevo farla fermare io apposta per la pulizia
 
Grazie delle dritte, pensavo quindi di fare cosi. Può andar bene?

Puffer 600 litri cordivari vb. E' solo acqua tecnica
Abbinamento con ACS con scambiatore a piastre

il tutto collegato: nella punta in alto acs, ed un sessanta cm sotto collego uscita riscaldamento con rientro per terra.
I questo modo ho ipotetici 200 litri esclusivi per acs e 400 esclusivi per riscaldamento.

Il puffer non ha un sistema di stratificazione ma dovrebbe andare tutto bene in questo modo

Mi potresti gentilmente consigliare una centralina/coppia di termostati per far partire la idropellet secondo le due diverse temperature? grazie mille
 
400 lt di acqua con delta T fra 80,e 20 sono pari a 28 kWh…cioè 2 le di stufa ON.
Ovvio meglio di nulla…ma se casa scende in poche ore da 20 gradi a 15 …direi che 28 kWh non cambieranno di molto la situazione.

Se la,stufa si accende in automatico, non puoi semplicemente lasciare che riparta da sola,se,la,T ambiente va sotto 18?
magari non si riaccende da zero..ma dal “mantenimento”?

Comunque un puffer non guasta…voglio solo,dirti che con 400 litri aggiungi 2 ore di funzionamento…non pensare di coprire intera notte se questo fosse obiettivo.

certo che una casa che scende a 15 in poche ore…sembra strano…anche perché parli di eps…vero che sta in zona fredda…mai insomma…mi pare davvero tanto il calo. Magari hai eps solo nelle tamponature ma i pilastri e travi sono ponti termici…e hai tetto e pavimento poco isolati? Se così fosse, più che un puffer serve una intervento su involucro?
 
marcober : non è corretta la logica che hai descritto

un impianto a biomassa deve essere acceso il più a lungo possibile e lavorare in climatica. quindi non è che si fa raffreddare il puffer e poi lo si ricarica....la caldaia lavora sempre per scaldare casa compensando le perdite...il surplus, va nel puffer. da qui viene ripreso se c'è bisogno subito di una mandat più calda.
nel caso in questione, con 13kw di potenza della caldaia una bella parte andranno per scaldare casa e solo una minima parte per riscaldare il puffer.

non esiste che la casa scende da 20 a 15 gradi...perchè poi per ritornare a 20 hai un consumo elevato e un confort pessimo. questo è da evitare a tutti i costi.

dep-aq: vero che lo scambio a piastre è più efficiente..ma ti assicuro che il PIT va un gran bene, spendi meno ed eviti un secondo circolatore....valuta te.
attacchi riscaldamento e mandata acqua vanno collegati alle altezze giuste.

se hai manualità puoi crearti te il collegamento a doppio termostato, altrimenti esistono centraline che lo fanno ma spendi di più
 
Eh …ho capito…ma è lui che dice che vuol scaldare di notte con caldaia spenta…mica io…io ho solo fatto 2,conti…e la matematica non ha opinioni
 
Grazie a tutti per gli interventi :cuore:

Mi sfugge qualcosa del funzionamento generale allora:

Da quello che avevo capito il puffe é importante per evitare accendi e spegni frequenti delle idro pellet. Di notte quindi come si comporterebbe l impianto? Io attualmente ho 2 accensioni al giorno, 6.00 fino alle 11.00 e 18.00 fino alle 23.30.

a quell ora la zona notte piano 1, circa 100 mq, da 17.50 gradi circa ore 23.30 alle 6.00 arriva a 15.50 gradi. Lenzuola pesanti e piumone la temp minima cmq mi fa sentire freddo e sopra i 17.50 si suda.

Come posso fare quindi che la zona notte mantenga almeno almeno 16.50 gradi? L unica idea che mi é venuta è il puffer caldo che quando c é necessita scalda... idee?

Cmq sto provvedendo ad isolare il solaio del sottotteo con 14 cm di xps

Ps: per climatica cosa intendete? Che l acqua del puffer viene miscelata in uscita?

Grazie mille
 
Il puffer ti ottimizza il funzionamento della caldaia, fa da compensatore fra circuito caldaia/puffer e quello puffer zona1 e zona 2, ti permette di avere "acqua" con T diverse (T caldaia min 60 e max 70/75 gradi) e T zone 40-55 gradi.

Bastano 20 lt kw di potenza massima della caldaia, anche se la potenza massima della caldaia alla fine serve quando tutto l' energia termica va nella casa e quindi il puffer di fatto diventa quasi inutile.

Al contrario nelel mezze stagioni, con funzionamento della caldaia a bassa potenza (minimo ottimale di solito 1/3 della potenza nominale massima, ma anche 1/5 in certi modelli, dipende dalla caldaia) i 20lt di acqua del puffer calcolati per 30 kw, diventano 60lt/kw quando la caldaia funziona in modulazione a 10 kw.......

La regolazione climatica grossomodo è un sistema automatico che agisce sulla T di mandata dell' acqua verso i termosifoni regolandola secondo una curva preimpostata dove ad una T esterna corrisponde una T dell' acqua di mandata (40 gradi quando fuori ci sono 10 gradi, 55 gradi quando fuori ci sono -5, 65 con fuori -15, etc)

Anche alcuni cronotermostati di zona possono simulare in mdo grossolano questo sistema, utilizzando la funzione PID, ma serve che la zona sia gestita da un circolatore, e non da una valvola on/off di zona.
In pratica il termostato all' avvicinarsi della t di zona impostata regola dei periodi di off sempre piu' lunghi al circolatore, ovvero riduce i lt di acqua calda che arrivano ai termosifoni della zona, invece che la sua T.....

La climatica permette anche un ottimo confort ambientale, dato che avere i termosifoni 24 H "tiepidi" per scaldare casa è molto meglio che averli a 60 gradi per periodi piu' o meno lunghi (sensazione di secchezza dell' aria causata dalla "convenzione" che generano i termosifoni, al contrario se tiepidi, l' energia percepita è quella di irraggiamento ... tecnicamente questo sistema funziona molto bene con termosifoni sovradimensionati, anche se molto molto spesso lo sono!)

In conclusione:

1- si al puffer, anche piccolo, molto meglio del semplice compensatore
2- di conseguenza ti serve una VAC sulla caldaia (valvola ancti condensa tarata a 55/60 gradi) altrimenti la caldaia ti funzionerà peggio che senza il puffer
3- si ad una T regolata verso i termosifoni, ovvero non dipendente da quella dentro il puffer (che puoi mandare a 75 gradi) .... cioe serve miscelatrice a punto fisso manuale (la tari all' occorenza fra 45/60 gradi) o una miscelatrice motorizzata e gestita dalla centralina per la regolazione climatica (serve una sonda che rilevi la T esterna alla casa)

4- T in casa di 15/17 gradi sono troppo basse. 18/20 nella zona notte e 21/22 nella zona giorno con una riduzione sui cronotermostati di 1 grado (di giorno nelle camere e di notte nella zona giorno) .... per i "miei gusti" sono i valori confortevoli ed adatti ad una casa dove si vive.

Buon lavoro!

Scresan
 
Tutto chiaro grazie mille, mandiamo avanti insieme il progetto, vi va?

ho appena ordinato il puffer da 600 litri Cordivari VB, mi accingo a buttare giù uno schema ed a comprare quello che serve.

1.ho alcune domande, vaso espansione da quanti litri e pressione? acqua radiatori ed impianto e stufa circa 150 litri con vaso da 10 litri della stufa
2.pompa di rilancio va sulla mandata immagino, il vaso prima o dopo?
3. altezza mandata ai radiatori e ritorno? Il puffer ha 4 altezze più la punta in cima dove andrà acs
4. altezza ritorno acs
grazie
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1- il calcolo preciso è complesso. Tiene conto di T min e Max, lt puffer e circuito idraulico, pressione di esercizio, calcolata a seconda dell' altezza dell' impianto (termosifone piu' alto), etc ma considerato la differnza di prezzo fra un vaso da 50 lt ed uno da 60.... alla fine si adotta un semplice 10% del volume di acqua contenuto nell' impianto! (- vasi già presenti)

2- vaso espansione sempre sul ritorno o su una parte bassa del puffer o qualsiasi posto dove è facile da piazzare collegandolo ad una zona "fradda" dell' impiato

3- se come scritto aggiungi la miscelatrice lato termosifoni, presa acqua calda in alto e ritorno termosifoni in basso. Magari collegato alla tedesca, ovvero su una Tee fra mandata caldaia e "arrivo" acqua calda in alto nel puffer, idem ritorno, questo migliora la stratificazione del puffer. Per acs idem presa in alto e ritorno in basso nel puffer + termostato di minima a 2/3 di altezza del puffer, che inibisce il riscaldamento se la T in quel punto è sotto i 50 gradi (serve come riserva per la produzione di acs, o se vuoi da precedenza sempre all' a acs)

4- vedi 3

Ti consiglio di scaricarti e leggere bene le dispense o i quaderni della Caleffi, gratuiti e con tutte le spiegazioni necessarie a fare le "cose per bene" o se vuoi, considerato il livello di questa azienda, "a regola d' arte! "
 
Bene che metti un puffer…ma se il problema era evitare che la casa scendesse a 16 gradi partendo da 18 alle 23,…bastava prevedere un periodo di on caldaia di 2 ore in piena notte…oppure prolungare dalle 23 alle 24 lo spegnimento…e anticipare di 1 ora la partenza.

se poi come dici metti eps sul solaio …che allora oggi non è isolato ed è la causa del crollo rapido di 2 gradi in 7 ore (un po anomalo)…la situazione si risolveva da sola.

comunque male il puffer non fa…ovvio…ma per scaldare di più serve consumare di più..nessun pasto è gratis…non sarà il puffer che ti scalda “magicamente” la casa di notte e non ti aspettare chissà quale miglioria di efficienza col puffer dato che la tua caldaia andava in continuo …e che il puffer disperde energia…e che le pompe di rilancio consumano energia elettrica.

ci dirai…
 
Buongiorno Ragazzi, il recupero componenti e progetto continua!

Oltre il puffer da 600 litri ho acquistato anche un gruppo di rilancio composto da:
1. Pompa Environ EcoStar 25/6 180mm
2. Valvola miscelatrice a punto fisso ma motorizzabile

Qualcuno mi sa dire come collegare questa specifica pompa ai termostati? attualmente i termostati già alimentano due valvole di zona ed in sala termica mi arrivano SOLO i contatti puliti che si attaccavano alla calda a metano.

Grazie mille
 

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