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Dimensionamento puffer/separatore idraulico PDC


tommytek

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30 Novembre 2015
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Ciao,
nel mio impianto dovrò mettere un puffer che fa da separatore idraulico e con a valle sui circuiti secondari un radiante (con miscelatrice) e dei fancoil (+ batteria di post per la vmc)

A monte c'è una PDC da Templare Kita M+ da 20KW.

Il termotecnico mi vuole mettere un puffer da 100LT.

Secondo voi va bene?

La mia PDC mentre per l'inverno è sovradimensionata di poco, per l'estate è molto sovradimensionata. A minimo produce circa 4KW termici a 8/9° e mi troverei spesso a usarla solo per un fancoil idronico (es mentre cucino di giorno) o per la batteria di post (che "consuma" un paio di kw termici).

Secondo voi conviene aumentare un pò la dimensione del puffer per diminuire i cicli on/off? tra l'altro in estate avendo il ritorno caldo in basso e il rilancio nel puffer si creano molte turbolenze per cui non stratifica nulla. Sicuramente in inverno avere il puffer grande sul radiante non serve a nulla, ci sono solo più dispersioni (cmq contenute perchè TM è 32° e magari il puffer lo tengo a 33).

Grazie per condividere la vs esperienza
 
Non so se ne ho gia parlato specificatamente con te , ma cosi stai facendo un impianto piuttosto inefficiente.

La PDC deve lavorare direttamente sul radiante per rendere molto e gli eventuali F.C. se li poni in serie sulla mandata , ottieni di deumidificare efficacemente in estate mantenendo il raffrescamento radiante.
In inverno i F.C. in mandata ti garantiscono un DT di funzionamento piu' alto e una T piu' compatibile sia per gli stessi che per il radiante senza utiolizzare sistemi a doppia temperatura.

I FC in serie al radiante poi permettono di evitare il puffer inerzial perche il radiante svolgerebbe questo servizio.

Mettere un puffer come stai facendo.. una 3 vie miscelatrice sul radiante e i FC in parallelo.. è davvero il peggio che tu possa fare.

Qualche spunto qua per come mettere i FC in serie .. :
Raffrescamento radiante a pavimento e a soffitto.

F.
 
Ultima modifica:
se la pdc produce 66 wh di freddo al minuto e 1 FC ne assorbe 33 (uso i dati che metti) , ogni minuto hai un esubero di 33 wh.
Se vuoi avere cicli di 15 minuti devi stoccare 495 Wh..che sono circa 100 lt con delta 5 gradi....per cui direi che è ok...dovrai farlo lavorare fra 10 e 15 gradi

Continuo però a vederla come Fcattaneo..hai una casa dove che si presterebbe la 100% ad un impianto "in serie"..in quanto ogni zona di casa servita da radinate sara ANCHE servita da FC, per cui un uso misto sia estivo che invernale sarebbe perfetto..e comunque mettendo un deviatore dopo i FC che possa alimentare in ,alternativa o il radiante o un accumulo da 100 lt, avresti comunque massima flessibilita di usare anche SOLO i FC o SOLO il radiante.
Dal collettore del radiante staccavi poi un circuito per il post-vmc, che aprivi e chiudevi con un termostato oppure con un igrostato, mediante il PLC domotico che stai costruendo.


Però d'altra parte..se per mantenere una certa collaborazione con Templari e termotecnico devi deviare su puffer-separatore..non è una tragedia.
 
Ultima modifica:
grazie a entrambi. il problema di andare in diretta l'abbiamo a lungo affrontato nell'altro thread. Templari mi ha consigliato vivamente di mettere la sonda di temperatura sul tubo di ritorno dai FC e che va al radiante perchè subisce molte escursioni termiche che fanno fare molti on/off. Purtroppo non posso fare un impianto a testa mia e se poi non funziona bene prendermi il "te l'avevo detto" e poi pagare anche per rimontare tutto diversamente.
Il puffer aiuta poi cmq a fare da piccolo accumulo e gestire meglio le diverse portate dei diversi impianti. Es se d'estate voglio usare solo la batteria di post della VMC faccio fatica con il circolatore della Kita che non scende sotto 700 litri l'ora. cmq non riandiamo offtopic, se volete riprendiamo nell'altro thread :)

Ritornando on-topic: può avere senso aumentare un pò le dimensioni del puffer per diminuire gli on-off oppure no?
 
se i dati che dai sono veri e si arriva a 15 minuti..direi che è un ciclo del tutto onorevole..poi in altri 15 m andra a svuotarsi accumulo..per cui avra 2 cicli da 15 ogni ora..ottimale.
 
Templari mi ha consigliato vivamente di mettere la sonda di temperatura sul tubo di ritorno dai FC

Purtroppo non posso fare un impianto a testa mia e se poi non funziona bene prendermi il "te l'avevo detto"

E' la stessa risposta che ha dato su un altro tread un utente riferendosi a Mitsubishi...

Io avrei piuttosto cambiato termotecnico/installatore/marca ma l'impianto lo avrei voluto corretto.. efficiente.. e connesso in modo logico.

Saluti,
F.
 
Nel mio precedente messaggio volevo dire che Templari mi aveva Sconsigliato vivamente di mettere la sonda sul tubo, ho dimenticato una SAltra domanda: il termotecnico vorrebbe fare il luffer da 100lt e il separatore come due oggetti diversi, senza fare i collegamenti degli imoianti direttamente sul puffer. Che differenze ci sono tra le due soluzioni?Tra l'altro stamane pensavo di dedicare alla batteria di post della vmc un minicircolatore ad hoc che essendo molto piccolo consuma e modula di più. Con la centralina della batteria poi controllerei direttamente il circolatore e non la valvola parzializzatrice con infresso 0-10vA uel lunto sarebbe il terzo circuito secondario oltre fancoil e radiante.Che ne pensate di questa soluzione?
 
ma se mette sia puffer che separatore , come li collega?
mette il puffer in serie sul ritorno alla pdc? però non vedo il vantaggio...
non è meglio che cominci a farti fare degli schemi? perchè a furia di parlare non vorrei che ti trovassi delle "sorprese" una volta che cominciano a montare...
 
la pdc scambia sul puffer col primario dal puffer un solo secondario che va al separatore che è praticamente un collettore cui solo collegate le pompe di rilancio
 
se è un collettore ok..se è un separatore, non avrai circolazione fra puffer e separatore sena una ULTERIORE pompa fra i 2...mi sembra state un pò "sbarelando"..
 
è colpa mia che non uso i termici tecnici corretti; è un collettore, non un separatore; ho rivisto anche lo schema d'impianto e lo definisce con quel nome.

Che differenza c'è quindi tra le due opzioni? ovvero avere un collettore dopo il puffer oppure avere gli attacchi dei secondari direttamente sul puffer? avendo tutto sul puffer a intuito immagino ci siano meno dispersioni, ma meno flessibilità per aggiungere circuiti dopo.
 
Ahhh....e allora tutto ok..il puffer fa da separatore e da li parte un tubo di mandata che va al collettore (o in alternativa derivi piu mandate dirette dal puffer...risparmi un collettore ma usi piu tubo).
Poi a volte puffer non ha molti attacchi..e sono magari a quote diverse e quindi avrai T diverse.
Idem per i ritorni..direi che avere un colletore è abbastanza la norma
 
OT: sapete suggerirmi un piccolo circolatore economico modulante con ingresso 0-10V che adibisco alla sola batteria di post della VMC? quasi quasi invece di modulare sulla valvola a due vie (per non far scendere troppo la temperatura) modulo direttamente sul circolatore che a quel punto diventa molto piccolo (1.6mt di prevalenza e max 800l/h di portata) e quindi molto parsimonioso di consumi. Tanto tra una valvola elettrocomandata e un circolatore siamo li come costi
 

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