Ciao a tutti,
vorrei darci una risposta un po' più articolata rispetto alla precedente su come mai ho deciso di scegliere questo tipo di riscaldamento (considerazioni personali)
Riscaldamento a legna:
Il riscaldamento a legna è un riscaldamento con materia prima ecologica e rinnovabile e reperibile (nel mio caso) a Km zero e a costo zero. Il bilancio del CO2 emesso è pari a quello assorbito durante la vita della pianta. Lo stesso CO2 verrebbe emesso anche durante la decomposizione della stessa. Inoltre il taglio dei boschi permette di mantenerli giovani e puliti. In merito alle altre emissioni prodotte dalla combustione della legna (NOx, SOx ecc.. ) con i nuovi bruciatori sono veramente poche e con il filtro antiparticolato che ho installato riesco a limitare anche le polveri fini. Quindi come vettore energetico è sicuramente interessante di cui conosco la provenienza e posso gestire facilmente.
Collettori solari:
È una tecnologia matura, che (Secondo me) ha necessità di poca manutenzione (una pompa, due valvole, un qualche manometro e sonda di temperatura) ed è quindi per me molto affidabile. Costa relativamente poco (gode anche degli incentivi) e quindi si può ammortizzare in breve tempo (nel mio caso ho calcolato tra i 5 e 10 anni, considerando se dovessi acquistare la legna). Riesco ad elevare la temperatura ACS a dei livelli utilizzabili (tranquillamente anche d'inverno tra i 500l e i 1000l oltre i 70°C) e come tecnologia ha un ottimo rendimento. Praticamente da marzo ad ottobre-novembre grazie ai collettori non utilizzo se non raramente (4-5 giorni di brutto tempo) il bruciatore a legna. Comunque ho una resistenza da 9kW inserita nell'accumulatore principale se volessi riscaldare l'acqua con l'elettrico.
Anche senza corrente elettrica posso riscaldare la casa dato che devo far girare unicamente una pompa del riscaldamento (tramite una piccola UPS) e se è bel tempo quella dei collettori solari. (Se manca la corrente elettrica la termopompa non funziona).
Chiaramente la mia soluzione ha anche degli svantaggi:
Necessito di spazio per immagazzinare la legna.
Devo prendermi del tempo libero per preparare la legna e immagazzinarla
Devo caricare il bruciatore
La legna anche se è un combustibile ecologico e rinnovabile non ri rigenera in poco tempo e quindi è importante di non consumarne di più di quella che il bosco produce. Bisognerebbe garantire un bilancio positivo tra produzione (boschi) e utilizzo.
Il bruciatore la legna necessita di pulizie mentre la termopompa no (anche se ritengo che una termopompa si più delicata di un bruciatore a legna)
Alla fine sono soddisfatto di riscaldare la casa a legna e con i collettori e di riimettere in rete l'esubero di energia fotovoltaica. Così qualcun altro può utilizzare questa energia pregiata. Poi magari la utilizza per far funzionare la sua termopompa .....
Ad esempio prossimamente devo riattare uno stabile con più appartamenti (dove io non abito) e in questo caso la mia scelta sarà per un riscaldamento con termopompa + collettori solari in facciata e fotovoltaico sul tetto. L'energia elettrica verrà utilizzata da tutti gli inquilini creando una comunità di autoconsumo.
Poi chiaramente comprendo anche le vostre perplessità sulla mia scelta che in pochi fanno ma la trovo personalmente (nel senso per il mio utilizzo) economicamente ed ecologicamente sostenibile e gli svantaggi non mi pesano più di tanto.