Dimensionamento solare termico

Topo67

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Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritta e vorrei dei suggerimenti.
Abito in una zona climatica E, casa singola su due livelli, coibentata con cappotto esterno ed infissi nuovi, riscaldamento a pavimento alimentato da caldaia a condensazione, superficie da riscaldare circa 300 mq, persone in casa 4.
Vorrei integrare con fotovoltaico e solare termico.
Mi hanno fatto diversi preventivi.
Fotovoltaico 5 kw (3 + 2 da batteria) e solare termico molto discordanti.
Considerando che il solare termico lo vorrei utilizzare per ACS e integrazione riscaldamento quanti mq di pannelli occorrerebbero e che capienza del buffer?
La pompa di calore pensavo di inserirla in un secondo momento, incide molto sul risparmio realizzabile?
Grazie
 
Perdonami...ma perché mai dovresti mettere un solare termico, potendo mettere il fotovoltaico?
Spesa inutile secondo me.
Aumenta il fotovoltaico a 6kw, senza batteria che non serve a nulla se non spendere soldi inutilmente (non rientreresti mai della spesa, sul serio), metti una pdc per scaldare casa e produzione acs, dovresti anche avere accesso al conto termico e fine della storia.
Il solare termico sarebbe un tuo desiderio o te lo hanno "consigliato"?

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Buongiorno, grazie per la risposta. È una mia idea. Pensavo che per ottimizzare il risparmio sarebbe necessario mettere entrambi. Aggiungo che non sono molto esperta e che i tecnici consultati non me lo hanno sconsigliato.
 
Se i tecnici sono dei venditori é ovvio che non lo sconsiglino.
Ma in generale nessuno lo sconsiglia, funziona e anche bene quindi nelle situazioni dove rappresenta un aiuto concreto va benissimo installarlo.
Ma nella tua situazione, con fotovoltaico...a che pro? Considera che devi avere una pompa per far girare il glicole nei pannelli e nel puffer, e quella consuma comunque corrente.
In inverno poi l'apporto energetico é praticamente nullo, insufficiente ad aiutare la caldaia per riscaldare l'acqua a sufficienza per il riscaldamento.
Per l'acs estiva? Spendere 2mila e passa euro per l'acqua calda d'estate?
Naaaa, lascia stare.
Il tuo miglior investimento é nel fotovoltaico, e senza batterie che non servono a nulla se non a farti spendere soldi inutilmente.
Nella tua situazione, con il tuo impianto, il lavoro da fare é relativamente semplice.
Pannelli fotovoltaici da almeno 6 kw con scambio sul posto, senza accumuli inutili e costosi.
Pompa di calore monoblocco collegata a un pufferino pit per produzione acs, e campi tranquillo almeno 20 anni, felice della scelta fatta.
E te lo dice uno che possiede un impianto a biomassa con pannelli solari termici, tornassi indietro col cavolo che mi sarei fatto convincere.
E nella tua situazione, inoltre, potresti addirittura eliminare del tutto il gas, rendendo la casa totalmente elettrica, lascerei la caldaia convertendola a gpl con una bombola da collegarsi proprio in caso di estrema esigenza, ma fine della storia

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Ciao Topo67,
io ti consiglio di mettere tutti e due, sia il solare termico che il fotovoltaico. Personalmente ho anche io una casa di circa 300m2 (1000m3) ben isolata (20cm di isolamento sulle pareti e 25cm sotto tetto) e riesco a generare tutta la ACS con il solare termico sia d'estate che d'inverno. Ho 13m2 di collettori solari montati a parete (quindi verticali) che producono il massimo nelle mezze stagioni e un po' meno d'inverno e quanto basta d'estate. Immagazzino il calore in 2 bollitori da 1000l e tranquillamente produco in inverno circa 30kWh di calore al giorno. In caso di mancanza di sole ho una caldaia centralizzata a legna.
Sul tetto ho montato un impianto da 13kW di pannelli (lo so è esagerato ma ho voluto coprire tutto il tetto). Con il fotovoltaico produco circa dai 17 ai 18MWh/anno a fronte di un consumo di 4MWh/anno. L'esubero lo vendo.
Quindi io ti consiglio di mettere tutti e due gli impianti, sia fotovoltaico che termico e possibilmente il termico lo metterei in facciata così da avere il massimo rendimento d'inverno quando serve. Ti allego un'immagine del mio impianto a collettori.


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Onestamente...mi sfugge il senso del solare termico.con 13 kw di pannelli fotovoltaici a tetto, quando puoi sfruttare quella stessa corrente per produrre tutta l'acqua calda di questo mondo.
Posto che 13mq di collettori solari non li regalano, al costo di realizzo di un impianto del genere ci si fa acs per due vite con l'energia elettrica.
Per caritá, magari sono un sempliciotto io, però mi sfugge realmente il senso di una spesa simile specie in presenza di un fotovoltaico a dir poco notevole

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Ciao bravo666,
la sostanziale differenza sta nel fatto che l'energia elettrica è un'energia pregiata e sarebbe peccato sprecarla per produrre calore. L'energia termica invece difficilmente o in modo molto costoso puoi trasformarla in energia elettrica. Invece quest'ultima come tecnologia è semplice da realizzare e si ammortizza in poco tempo. Meglio produrre acqua calda con i collettori e sfruttare al meglio il tetto per un'energia pregiata come il fotovoltaico.
Il fotovoltaico lo vendo alle azienda elettrica così che ammortizzo più velocemente l'impianto.
Personalmente bisognerebbe incentivare maggiormente "l'elettrificazione" dei tetti. Abbiamo un potenziale di produzione di elettricità da fotovoltaico immenso ma purtroppo non lo sfruttiamo appieno.
Inoltre la produzione di ACS e aiuto al riscaldamento tramite collettori deve essere ben dimensionata perché dell'energia in esubero non te ne fai niente anzi va persa in poco tempo (difficile e costoso stoccare energia termica) mentre di fotovoltaico bisognerebbe produrne il più possibile. L'esubero può essere stoccato in batterie, può servire per il ciclo power-to-gas (metanizzazione dell'idrogeno), per ripompare acqua nei bacini idroelettrici ecc.....
 
ciao non sono esperto . ma il surplus del fotovoltaioco hai detto che lo vendi? avrai fatto s.s. immaggino ..

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Ma oltre i 10 kw non diventi produttore e devi quindi aprire la partita iva?

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Ciao Bravo666, ho dimenticato di dirti che abito in Svizzera. Qui non necessiti di partita IVA per vendere l'energia elettrica neanche se hai un impianto di grandi dimensioni. Mi pare che il limite per ricevere una remunerazione sull'energia rimessa in rete sia ben oltre i 100kW. L'azienda elettrica locale fa direttamente il conteggio (consumata -prodotta) e se del caso ti versa (come nel mio caso) direttamente la differenza sul tuo conto bancario. Da noi la corrente elettrica in esubero da fotovoltaico la pagano purtroppo poco (8.5cts €/kWh) ma comunque con 13kW anche d'inverno (produzione minore) ricevo sempre un ristorno sul conto.
 
Aaaahhhh, ecco allora, ora capisco.
In Italia una cosa come hai fatto tu credo sia di difficile realizzazione, specie i pannelli termici a muro per via della superficie riflettente.
Senza contare che da noi un impianto del genere (solare termico) ti viene a finire almeno 15mila euro, chiavi in mano, e quando ci rientri...nemmeno in due vite

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Io ho integrato il tutto, in un riscaldamento centralizzato a legna nuovo quindi il costo è stato unicamente la differenza del costo dei bollitori con e senza registri solari, i pannelli e l'abilitazione dell'opzione solare nella centralina del riscaldamento a legna. Inoltre questo mi permette di ridurre notevolmente le cariche di legna. Pensa che da inizio gennaio ho fatto solo 4 cariche di 0.1 steri di legna.
È chiaro che se devi integrare il sistema a collettori in un impianto esistente dove non hai gli accumuli già predisposti, il costo lievita enormemente. Io ho speso per tutto il riscaldamento (a legna con i collettori 2000l di accumulo e installazione) circa 27'000€ a cui ho dedotto gli incentivi per i collettori (circa 3000€ per 12m2 di collettori o 2500€ fino a 10m2). Quindi in definitiva penso ne è valsa la pena
 
É che...perdonami...ma proprio non capisco perché non usare solo il fotovoltaico...
Così come quei pannelli solari si scaldano, dei pannelli fotovoltaici al loro posto avrebbero potuto produrre energia elettrica, anche se in quantitá minore rispetto a quelli a tetto...
Così facendo non sarebbero serviti puffer, caldaia a legna, non si faceva nemmeno quella carica ogni due/3 settimane insomma...che alla fine nemmeno questo so quanto faccia bene alla caldaia accendersi e stare poi ferma e fredda per un tot per poi essere riusata alla bisogna...
Per caritá, ognuno la vede alla propria maniera e realizza ciò che può e ciò che vuole, ma nella tua posizione francamente avrei agito diversamente, forse per questo non riesco a comprendere la logica dietro questo lavoro

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Io ho integrato il tutto, in un riscaldamento centralizzato a legna nuovo quindi il costo è stato unicamente la differenza del costo dei bollitori con e senza registri solari, i pannelli e l'abilitazione dell'opzione solare nella centralina del riscaldamento a legna. Inoltre questo mi permette di ridurre notevolmente le cariche di legna. Pensa che da inizio gennaio ho fatto solo 4 cariche di 0.1 steri di legna.
È chiaro che se devi integrare il sistema a collettori in un impianto esistente dove non hai gli accumuli già predisposti, il costo lievita enormemente. Io ho speso per tutto il riscaldamento (a legna con i collettori 2000l di accumulo e installazione) circa 27'000€ a cui ho dedotto gli incentivi per i collettori (circa 3000€ per 12m2 di collettori o 2500€ fino a 10m2). Quindi in definitiva penso ne è valsa la pena
Anche a sforzarmi non capisco l'utilità di un impianto del genere, una pompa di calore e più pannelli fotovoltaici possibili e avresti speso meno e con molta meno manutenzione e complicazioni.

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Anche a sforzarmi non capisco l'utilità di un impianto del genere, una pompa di calore e più pannelli fotovoltaici possibili e avresti speso meno e con molta meno manutenzione e complicazioni.

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Ciao Milalor,
effettivamente ti comprendo, la tua soluzione è la più sensata e quella che attua praticamente la maggior parte dei proprietari. Io comunque possiedo svariati boschi e quindi la legna mi costa nulla. Sono attrezzato per tagliarla e spaccarla. Quindi da quel lato il "combustibile" è a costo zero. Un impianto con pompa di calore da noi non sarebbe costato molto meno. Chiaramente quest'ultimo impianto mi avrebbe dato meno lavoro (stoccaggio della legna, carica ecc...).
Resto comunque sempre dell'idea che la corrente elettrica è un'energia pregiata e, secondo me, è peccato utilizzarla per riscaldare la casa..
 
Ciao a tutti,
vorrei darci una risposta un po' più articolata rispetto alla precedente su come mai ho deciso di scegliere questo tipo di riscaldamento (considerazioni personali)

Riscaldamento a legna:
Il riscaldamento a legna è un riscaldamento con materia prima ecologica e rinnovabile e reperibile (nel mio caso) a Km zero e a costo zero. Il bilancio del CO2 emesso è pari a quello assorbito durante la vita della pianta. Lo stesso CO2 verrebbe emesso anche durante la decomposizione della stessa. Inoltre il taglio dei boschi permette di mantenerli giovani e puliti. In merito alle altre emissioni prodotte dalla combustione della legna (NOx, SOx ecc.. ) con i nuovi bruciatori sono veramente poche e con il filtro antiparticolato che ho installato riesco a limitare anche le polveri fini. Quindi come vettore energetico è sicuramente interessante di cui conosco la provenienza e posso gestire facilmente.

Collettori solari:
È una tecnologia matura, che (Secondo me) ha necessità di poca manutenzione (una pompa, due valvole, un qualche manometro e sonda di temperatura) ed è quindi per me molto affidabile. Costa relativamente poco (gode anche degli incentivi) e quindi si può ammortizzare in breve tempo (nel mio caso ho calcolato tra i 5 e 10 anni, considerando se dovessi acquistare la legna). Riesco ad elevare la temperatura ACS a dei livelli utilizzabili (tranquillamente anche d'inverno tra i 500l e i 1000l oltre i 70°C) e come tecnologia ha un ottimo rendimento. Praticamente da marzo ad ottobre-novembre grazie ai collettori non utilizzo se non raramente (4-5 giorni di brutto tempo) il bruciatore a legna. Comunque ho una resistenza da 9kW inserita nell'accumulatore principale se volessi riscaldare l'acqua con l'elettrico.
Anche senza corrente elettrica posso riscaldare la casa dato che devo far girare unicamente una pompa del riscaldamento (tramite una piccola UPS) e se è bel tempo quella dei collettori solari. (Se manca la corrente elettrica la termopompa non funziona).

Chiaramente la mia soluzione ha anche degli svantaggi:
Necessito di spazio per immagazzinare la legna.
Devo prendermi del tempo libero per preparare la legna e immagazzinarla
Devo caricare il bruciatore
La legna anche se è un combustibile ecologico e rinnovabile non ri rigenera in poco tempo e quindi è importante di non consumarne di più di quella che il bosco produce. Bisognerebbe garantire un bilancio positivo tra produzione (boschi) e utilizzo.
Il bruciatore la legna necessita di pulizie mentre la termopompa no (anche se ritengo che una termopompa si più delicata di un bruciatore a legna)

Alla fine sono soddisfatto di riscaldare la casa a legna e con i collettori e di riimettere in rete l'esubero di energia fotovoltaica. Così qualcun altro può utilizzare questa energia pregiata. Poi magari la utilizza per far funzionare la sua termopompa ..... :-)



Ad esempio prossimamente devo riattare uno stabile con più appartamenti (dove io non abito) e in questo caso la mia scelta sarà per un riscaldamento con termopompa + collettori solari in facciata e fotovoltaico sul tetto. L'energia elettrica verrà utilizzata da tutti gli inquilini creando una comunità di autoconsumo.

Poi chiaramente comprendo anche le vostre perplessità sulla mia scelta che in pochi fanno ma la trovo personalmente (nel senso per il mio utilizzo) economicamente ed ecologicamente sostenibile e gli svantaggi non mi pesano più di tanto.
 
Hai applicato un filtro antiparticolato? Come funziona, com'è fatto, dove l'hai installato, quanto costa, quanto dura... Ecc ecc:)
 
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