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Distacco dall'Enel !

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OggettoVolanteIdentificato

Guest
Avrei bisogno di un consiglio,per aiutare una persona a me cara.
Ipotizziamo che io sia proprietario di un appartamento.Lo affitto,e il nuovo inquilino stipula ,ovviamente,il contratto Enel per abitazioni,quello classico da 3 Kilowatt.
Dovendo mandare via l'inquilino, ho possibilità,in quanto proprietario,di annullare io stesso il contratto Enel stipulato?
O puo' farla solo lui,quest'operazione,nonostante io sia padrone di casa?
Chiedo questo per ''accelerare'' lo sgombro da casa di quest'individuo,in quanto ha smesso da mesi di pagare l'affitto e vorrei lasciarlo ''al buio'' e tagliargli via pure l'acqua.Ignoro persino se stia pagando le bollette,ma questo è un altro discorso.
 
... per legge non puoi farlo perchè il contratto può annullarlo solo l'intestatario...

per quanto riguarda l'acqua ti sconsiglio di staccargliela anche se è intestata a te...

incorreresti ad un reato considerato grave...

puoi solo fargli lo sfratto per morosità... in genere quando finiscono i tre mesi di anticipo

e si trova scoperto... può diventare questa l'unica ragione per uno sfratto immediato...

ma dipende anche dal tipo di contratto che avete stipolato.... ciaoamicod
 
Una volta tanto sono in perfetto accordo con amico D.

Buffa la premessa " c'è un mio carissimo amico che..."
:lol:
non ti preoccupare sono cose che capitano e hai ragione ead essere arrabbiato con il tuo inquilino...

Avresti potuto farlo se i contratti erano intestati a te. Di fatto, le utenze sono un contratto fornitore-utente. Tu non c' entri nulla.

Per assurdo lui poteva però, con in mano il contratto di locazione che ha stipulato con te ( e che non sta rispettando) andare a farsi riaprire le utenze a suo nome.

Se come credi non paga le bollette, puoi fissare un' appuntamento con i responsabili delle aziende di distribuzione e pregarli di sollecitare, spiegando la tua situazione, la sospensione delle utenze.
Ma informalmente. Anche li con la privacy... abbiamo tutti le mani legate.
 
Ovi non farlo, o dovrai pagargli pure i danni. Ne parlavo tempo fa con un avvocato, e mi disse che l'unica sono le vie legali. Se tagli corrente, acqua, cambi serrature, etc etc, soprattutto se è la sua prima casa dovrai pure pagargli i danni. Nessuno ti vieta però di recarti quotidianamente da lui a chiedere l'affitto. Lo sfinimento potrebbe essere una buona arma.
 
minch...! amicoD mi stupisci! HAI DETTO UNA COSA ESATTA! bravo! in effetti si verrebbe denunciati per danni se tagli motu proprio le forniture "che sono considerate primarie per una civile abitazione e per la salute degli occupanti". questo le aziende lo sanno e non tagliano nulla. lo stesso avviene per l'assicurazione rc-auto in caso di furto.

p.s.: amicoD non è che lo sai perchè sei nella stessa situazione, vero?
 
Scusate ,rettifico alcune cose,omesse per ovvi motivi: l'abitazione non è mia,anche perchè avrei già passato tutte le carte in mano all'avvocato di famiglia. E' della mia ragazza.Il problema è che l'inquilino non dispone di un contratto di affitto,bensì era un accordo verbale di affitto.Capisco che questo non sia molto legale,ma si trattava di una situazione temporanea in attesa che l'inquilino si trovasse un nuovo alloggio:era il classico ''favore'' ,seppur dietro promessa di un modesto pagamento.Pagamento mai avvenuto.E' stata davvero un'imprudenza.
Poichè non vi è contratto di affitto,vorrei capire se all'Enel posso far staccare il contatore: in pratica,l'inquilino risulta abusivo,e ,come tale,si rifiuta sia di pagare questi mesi di affitto,sia di abbandonare la casa.
Non avendo contratto di affitto,non capisco neppure come l'Enel gli abbia potuto attivare il contatore,visto che questo risulta installato in una casa di proprietà altrui.
In pratica,posso far staccare le forniture acqua e corrente .....ad un abusivo che vive in una casa altrui?

Edited by OggettoVolanteIdentificato - 27/7/2007, 22:27
 
Se non vi e' contratto di affitto e non ha in mano la prova di avervi (o averla) mai pagati...

Credo che tu possa chiamare la Polizia e farlo sbattere fuori in quanto si rifiuta di uscire da una casa non di sua proprieta'. Basta dire che la casa gli era stata prestata e non la vuol sgomberare, lui non avra' modo di dimostrare il contrario.

A meno che non abbia pagato una o piu' mensilita' con assegni ecc. , in quel caso si potra' difendere dicendo di essere affittuario in nero. E in questo caso non so se la colpa cadra' sull'affittante o meno, con relative multe ecc.




Ciao
Roberto
 
hai delineato meglio il problema. ottimo!
una sentenza della cassazione di 15 anni fa circa in materia altra (posteggiatore abusivo) ha ribadito il valore del contratto verbale. esso si perfeziona sì con il versamento di quanto pattuito, ma resta sempre viva la volontà manifesta delle due parti circa il negozio in questione, anche se quanto pattuito non è stato corrisposto. d'altro canto tale negozio è stato emesso in presenza di testimoni? perchè l'allaccio delle forniture primarie è stato permesso? inoltre, purtroppo devo dirti che se nei locali un anziano, un minore, un disabile, un malato cronico trova ricetto perchè a carico dell'occupante non si può dar luogo allo sfratto. puoi sempre però chiedere il fitto a norma di legge e comunque denunciare all'autorità la violazione di domicilio: devi valutare, però, il fatto che il tizio, con testi fraudolenti ma ottimi attori, può ritorcere l'accusa in tentata evasione fiscale. la momentanea allocazione è stata comunicata al commissariato/CC di zona da parte del proprietario entro 7 giorni lavorativi?
ti consiglio:
a) avvocato in gamba
b) vedi se, pur avendo cambiato porta o serratura, il tizio va fuori con tutta la famiglia, s'impone sorveglianza e blitz (però attento).
c) diffida circa i pagamenti forniture, senno' restano a te da pagare.

fammi sapere anche tramite pm o email
 
Ah, sull'acqua e la corrente...
non credo che ne' l'enel ne' il gestore dell'acqua stessi possano distaccarli, se si tratta di prima casa. Possono solo ridurre l'erogazione in potenza o portata massima. Ma in questo caso non si tratta di prima casa ne' di altro, percio'....
 
Per il momento ignoro se l'inquilino abbia contattato il commissariato,abbiamo il dubbio persino sul fatto che abbia registrato quella casa come sua ''residenza'' all'anagrafe o su patente,etc.
Il problema è che ha moglie e due figli piccoli: poichè solitamente le forze dell'ordine hanno difficoltà a sbattere sulla strada gli abusivi con minori,pensavamo che l'unica strada fosse quella di bloccare acqua e energia elettrica,per rendere inabitabile la casa: se non erro,si va contro le leggi igienico-sanitarie che stabiliscono come 'invivibile' un immobile privo di acqua e servizi igienici. In questo caso,i vigili provvederebbero all'immediato sgombero della famiglia.
L'avvocato interpellato dalla ragazza si è mostrato un po' titubante e privo di iniziativa,forse per inesperienza,forse per il fatto della sospetta ''evasione fiscale'' di questa casa.
 

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