DMV su impianto a coclea

sergiogra

Member
salve a tutti,
durante la fase burocratica per impianto a coclea su sito esistente di ex mulino, una associazione di pescatori che utilizza il corso d'acqua, mi ha chiesto un DMV di almeno 10% della portata.
La cosa mi sembra assurda, visto che il produttore della coclea dimostra con certificato il non danno alla fauna ittica.
Notare che il corso d'acqua viene messo in asciutta almeno 20 giorni all'anno per manutenzione.
Cosa pensate voi?
sergiogra
 
Ciao, è un problema che capita anche a noi in Veneto, e ci sembra incredibile specie per le coclee poste su dei canali.
Tu in che regione sei?
 
Buongiorno a tutti,
sto valutando l'acquisto di una centralina (ex ENEL) su di un canale d'irrigazione ed uno dei vantaggi e' proprio rappresentato dalla mancanza del rispetto del DMV.
Il periodo di "asciutta" del canale attualmente e' di 60 gg ma, visto i notevoli interessi che il Consorzio ha nello sviluppo e nella gestione di centraline idroelettriche, questo periodo verra' drasticamente ridotto.
ciao car.boni
 
Ciao car.boni,
interessante quando dici "uno dei vantaggi e' proprio rappresentato dalla mancanza del rispetto del DMV". Purtroppo molti enti non la pensano così, per caso hai un riferimento normativo a supporto di tale affermazione?
Ciao
 
Ciao IngRoberto,
nn ci sono supporti normativi a questa affermazione in quanto e' tutto scritto nel contratto di convenzione tra il proprietario della centrale (fabbricato + terreno pertinenziale di oltre 5000 mq) ed il consorzio che gestisce le acque.
Mi devo fermare qui non potendo entrare nel dettaglio.
Un' altra ragione sulla mancanza del DMV e' che comunque, anche volendolo, nn riusciresti a turbinare tutta l'acqua che passa.
Il range della curva delle durata, dove "lavora" la Kaplan biregolante, e' tra i 10 mc/s e i 2 mc/s (media intorno ai 6) per dare una produzione poco sopra i 1050 MWh/anno
La regione e' vicino alla Tua ...........
ciao car.boni
 
in lombardia grazie al d.g.r. 6232/07 punto 3.6 non risulta obbligatorio il rilascio del DMV, in quanto la restituzione dell'acqua viene effettuata immediatamente a valle dello sbarramento

qualcuno dovrebbe cominciare a dare qualche legnata a questi individui che fanno associazioni prive di alcun senso, oltre alla burocrazia italiana ci tocca assorbirci anche questi. Il bello è che noi che facciamo le centrali dobbiamo trattare i pesci come dei signori (vedi DMV e scale di risalita)... perchè loro i "pescatori" (che il 99,99999% parla di cose di cui non ha neanche la più pallida idea)appena più a valle devono prenderli e mangiarseli?

propongo di costituire una Associazione contro la pesca... cominciamo a rompere il .... anche noi visto che in italia lo fanno tutti ed è lo sport nazionale
 
Buongiorno a tutti,
il DMV per salti ex mulini su canali irrigui, come già ho scritto, mi sembra assurdo:
- non si modifica la dimensione del salto.
- tutti i canali irrigui, a partire dal canale Cavour, De pretis,..... vengono posti in asciutta almeno 20 giorni/anno. L'ecosistema, salvo piccolissime aree, viene azzerato annualmente.
Parlo di Piemonte.
 
Posso solo confermare quanto riporta tin.ing che in Lombardia per impianti che "restituicono le acque turbinate al piede di traversa, od in prossimità della stessa, senza alterare la continuità fluviale del corso d'acqua" sono esentati dal dmv... D'accordo con lo sconcerto per l'assurdità della richiesta mi chiedo: che autorità ha tale associazione per quanto riguarda il rilascio della concessione? Non sono mica le associazioni che devono imporre questi paletti...
 
Il DMV è obbligatorio anche se si usano delle coclee.
Ammesso e non concesso che non si causino danni alla fauna ittica il DMV è correlato con il preservare TUTTI gli aspetti idrologici del fiume.
Esattamente 7 giorni or sono ho visitato una centrale con queste macchine rilasciava il DMV.
Ciao
 
buonasera Pegaso,
posso essere d'accordo su un fiume (corso d'acqua naturale), però su un canale irriguo (corso d'acqua artificiale)......
saluti
 
Buongiorno Sergiogra,
mi permetto un appunto.
Perche' Ti incapponisci su questa questione quando l'Ente preposto Ti ha chiesto questa cosa?
La cosa piu' sbagliata da farsi e' quella "di mettersi di traverso" e scontarsi con gli uffici. Il DMV per quanto possa dare fastidio, inutile nel caso di un canale che va in secca ecc nn costituisce un problema al fine dello sfruttamento della risorsa.
Se un impianto e' tecnicamente valido lo deve essere anche in presenza del DMV, pertanto il mio consiglio e quello di "legare l'asino dove dice il padrone" o se preferisci "fare buon viso a cattiva sorte".
ciao car.boni
 
Per essere chiari:


3.6 Derivazioni non soggette all’obbligo di rilascio del DMV​
Le derivazioni ad uso idroelettrico ad acqua fluente con centrale collocata nel corpo della traversa
(o in adiacenza della stessa) che restituiscono le acque turbinate immediatamente al piede della
traversa medesima garantendo la continuità idraulica del corso d’acqua, non necessitano di rilascio
di DMV. Restano fatti salvi gli eventuali interventi connessi alla tutela della fauna ittica disposti
dall’autorità competente. Per queste derivazioni sarà sufficiente inviare, entro i tempi sopra indicati,​
la sola scheda riassuntiva (Allegato 3) compilata, sottoscritta e corredata da relazione fotografica.

Pertanto il dmv nn è collegato alla tipologia di macchina ma alla sua collocazione!

Altro appunto: non credo che un'associazione di pescatori sia considerata l'ente preposto per tali decisioni!! Ha potere decisionale in merito di concessioni e si siede al tavolo della conferenza dei servizi??
 
................ non credo che un'associazione di pescatori sia considerata l'ente preposto per tali decisioni!! Ha potere decisionale in merito di concessioni e si siede al tavolo della conferenza dei servizi??.........



Ciao Fabio.betto,
l'associazione "amici della canna da pesca" (tanto per citare un nome a caso) nn sara' un Ente preposto al rilascio delle concessioni di derivazione ma e' sicuramente invitato a sedere al tavolo, insieme a tante altre, alla conferenza dei servizi.
L'Italia, ormai dovresti saperlo, e' un Paese strano e quando nelle norme vedi scritto " .. restano fatti salvi gli eventuali interventi connessi alla tutela della fauna ittica disposti dall’autorità competente..." e' chiaro il riferimento alla carta ittica provinciale ed ancor piu' lo e' la pressione che le associazioni fanno per la tutale della fauna.
Convengo con Te che quando ci si trova di fronte ad una traversa alta tre metri (sto seguendo giusto un caso) nessun pesce, nemmeno i salmonidi, la possono risalire ma se Tu vai a proporre un progetto idroelettrico, guarda caso, i pesci prendono il volo e risalgono ........
Nn sempre e' cosi, e per superare l'ostacolo bisogna fare una bella indagine con un Dottore Forestale valutando l' IFF (indice Funzionalita' Fluviale) del corso d'acqua, fare prelievi ed analisi dell'acqua, portare in "gita" i funzionari Regionali ...........ecc ecc
Questa e' la via...........(in tutti i sensi)
ciao car.boni
 
ciao ( se permettete ) car.boni e fabio.betto,
sarei curioso di sapere cosa dice l'associazione "amici della canna da pesca" quando si trova l'asciutta per 20-30 giorni. Non ho mai visto, parlo del mio canale 2.5 m ^3/sec., recupero pesci.
ciao sergiogra
 
Boh l'ente preposto potrà pure invitare chi gli pare, ma affermare "l'associazione mi ha chiesto" è sbagliato poichè gli si attribuisce un potere che non ha...già se lo prendono senza diritto, se poi glielo attribuiamo noi è la fine!
Loro giustamente un'opinione la possono pur dare, poi è responsabilità del'ufficio competente della provincia ascoltarli o no...io da questo punto di vista a Bergamo ho trovato molto buon senso fin ora...
 
............leggete l'articolo e commentate.......



Buongiorno a tutti,
in linea di principio sono d'accordo su questa proposta in quanto molto spesso, troppo sarebbe meglio dire, vengono autorizzati progetti il cui rapporto tra costo ambientale e risultato e' decisamente scarso.
Passati i 15 anni tutti quegli impianti sono destinati all'abbandono e tutto cio' avviene grazie ad una tariffa di vendita elevata. Come ho gia' avuto modo di dire in questi anni, un impianto idro deve autosostenersi senza la necessita' di grossi incentivi. L'altro aspetto negativo che molti impianti hanno e' la nn corrispondenza tra la produzione attesa e quella reale. Troppa superficialita' nello studio delle portate e scarso controllo portano a realizzare impianti che nn si "reggono sulle proprie gambe", l'idroelettrico, come l'eolico, vanno promossi ma solo nei casi di effettivo ed ampio bilancio positivo
Mettere fine a questa cosa ha, secondo me, un senso.
Per contro, bloccare totalmente il rilascio di nuove derivazioni idroelettriche, facendo una indistinta "battaglia di religione", nn ha senso anche se i siti rimasti, potenzialmente validi, sono veramente pochi .........
ciao car.boni
 
D'accordo con l'evitare di costruire impianti che poi non si sostengono, ma scritta così come si legge sull'articolo sembra proprio una presa di posizione ideologica secondo me scorretta... classico sintomo da malati Nimby
 
Ultima modifica:
Ma il "bollino blu" non sarebbe eventualmente da assegnare ai Comuni che possano vantare un "bilancio energetico" più pulito possibile? Avere IDRO è in generale meglio che acquistare energia prodotta con centrali termoelettriche tradizionali ...
 
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