domanda assurda?

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Salve a tutti, vorrei fare una domanda: se collego un solo pannello da 80 w a una batteria da 75 amp e alimento 5 lampade a 12 v senza collegare il controller, che accade?
 
Se la batteria è da 12V, il pannello dovrebbe fornire 15 V a vuoto. Se fornisse più tensione la batteria andrebbe in surriscaldamento con conseguente evaporazione dell'elettrolita e danneggiamento irrimediabile della stessa. Se è a tenuta stagna potrebbe anche esplodere.
Se la batteria fornisce corrente a delle lampade (o qualsiasi altro carico) chiaramente si scarica. In questo modo la sua tensione scende man mano a valori più bassi. Se la tensione della batteria scende sotto una determinata soglia (10,5 V solitamente) e il carico non viene disinserito, iniziano a verificarsi dei processi chimici che limitano la durata di vita nonchè il funzionamento corretto della batteria. Più si va sotto il limite dei (circa) 10,5V più la vita della batteria si accorcia. Se per assurdo portassi la batteria a 2 o 3V potresti buttarla già dopo la prima scarica.
 
Chiarissimo,grazie!
Il controller invece regolerebbe la quantità di energia assorbita dalle batterie,giusto? Se sì, che caratteristiche dovrebbe avere?
Faccio ste domande xchè sono in Africa e qui si cerca di far andare tutto col solare..:respect:
 
Se la tensione della batteria scende sotto una determinata soglia (10,5 V solitamente) e il carico non viene disinserito, iniziano a verificarsi dei processi chimici che limitano la durata di vita nonchè il funzionamento corretto della batteria.

Ciao
Mi sembra che questo processo si chiami solfatazione.
ciao
 
Il controller invece regolerebbe la quantità di energia assorbita dalle batterie,giusto? Se sì, che caratteristiche dovrebbe avere?

Ci sono diverse tipologie di regolatori. Non sono molto ferrato sui regolatori commerciali, per quanto riguarda il funzionamento invece potrei esserti di aiuto, avendone progettato diversi, dai più semplici ai più complessi e per diverse applicazioni.
Un controller semplice(chiamato nel dettaglio regolatore di carica) svolge due funzioni banali:
1) Quando la tensione della batteria sale oltre un certo valore limite (dipendende dal tipo di batteria) stacca il generatore.
2) In fase di scarica, stacca il carico quando la sua tensione scende al di sotto di un determinato limite (anch'esso dipendende dalla batteria)
Questo tipo di regolatori prendono il nome di regolatori on-off.
Regolatori più sofisticati invece allungano la vita della batteria nonchè il rendimento del processo di carica. La gestione della carica è affidata ad un microcontrollore che invia più o meno corrente alla batteria, in base alla temperatura dell'elettrolita e allo stato di carica della stessa.
La scelta del regolatore dipende dal tipo di impianto e soprattutto dal prezzo che si vuole spendere.
Se mi dici che tipo di batteria vorresti impiegare, magari posso darti qualche consiglio più dettagliato.
Ciao
 
Ciao
...questo processo si chiama solfatazione.

Esatto! Durante il processo di scarica di una batteria al piombo,
non bisognerebbe mai scendere sotto la soglia di 1,8 V per elemento. In una batteria da 12V (al piombo) ci sono 6 elementi. Scendere quindi sotto i 10,8V crea la formazione di cristalli di piombo solfato di diametro maggiore a quelli che si formano normalmente nelle reazioni di ossidoriduzione. Questi cristalli (poco solubili) si depositano principalmente sull'anodo e facendolo precipitare danno luogo al così detto "fango anodico", in fase di carica, tali cristalli non riescono ad entrare più in soluzione degradando anche la qualità dell'elettrolita, riducendo quindi drasticamente la vita della batteria stessa.
 
x atomax

x atomax

Userei una semplice batteria d'auto da 12V e 75 amp, di quelle con l'acido x intenderci, non quelle al gel...:preoccupato: il pannello è uno sharp da 80 OW e 5 o 6 lampade da 12 v a basso consumo...si può fare?
P.s. non voglio l'inverter...
 
Si può fare, ma devi fare due cose fondamentali per la batteria:
1) staccare il pannello quando la batteria supera i 13.8 V
2) staccare il carico quando la batteria va sotto i 10.8 V

Tieni presente che se la carichi senza scrupoli può scaldarsi al punto da spaccarsi con un bel botto.
Se la scarichi troppo la rovini, e sarà più simile a un blocchetto di cemento più che a una batteria.

Su internet ci sono un sacco di schemi se lo vuoi costruire. Io ho fatto questo: http://www.futuraelettronica.net/pdf_ita/7100-FT184.pdf

Nuovo può costare sui 25€.
 
Mmmm.seguirò il suo consiglio e mi prenderò un controller (se lo trovo!) altrimenti me lo costruisco. Grazie x il sito!
 
Userei una semplice batteria d'auto da 12V e 75 amp...si può fare?

Te lo sconsiglio caldamente. Una batteria da auto (batteria per uso tampone) puoi scaricarla al massimo del 10%. Solo in questo modo potrà garantirti una durata di vita di 200 cicli, dopodichè perderà già il 20% della sua capacità nominale.
Se la scarichi oltre il 10% i cicli di vita si ridurranno esponenzialmente. Se la scarichi al 100%, cioè passando da 14,4V (che è la sua tensione massima) a 10,8V, la sua vita utile si ridurrà a pochi giorni (10 o 20 al max) dopodichè dovrai sostituirla.
Scaricando al 10% la batteria da 75Ah significa fargli erogare 90Wh di energia. Se le tue lampade assorbono 90W, la batteria potrà erogare corrente per 1 ora, dopodichè dovrai staccare il carico. Per queste applicazione vengono usate le batteria deep-cycle che possono essere scaricate fino all'80% della loro capacità nominale. Chiaramente sono decisamente più costose delle comuni batterie al piombo.
 
Già, ma questo vale x i Paesi come l'italia o vicini, ma qui in Sudan c'è solo roba cinese che solo a guardarla si consuma, per avere materiale di qualità bisogna fare miracoli e non si è sicuri neanche allora. Parlare di deep-cycle qui è escluso, devo affidarmi a ciò che ho attualmente. Quindi come ottimizzare ? Con Sharp 80 ow , batteria (cinese) 12v 75 amp e un controller, cosa "tengo" su?
 
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