Risposta breve
La tempertura della superficie dei vetri è al di sotto della temperatura di rugiada dell'aria circostante.
Risposta lunga
La massima percentuale d'acqua che può essere contenuta nell'aria, senza che si formi saturazione di vapore e condensa, varia notevolmente in funzione della temperatura dell'aria stessa.
Fissato il contenuto di acqua nell'aria (in g/m3) risulta automaticamente determinata la temperatura limite al di sutto della quale si verifica condensa.
Encyclopedia Figures
Dew point - Wikipedia, the free encyclopedia
Punto di rugiada - Wikipedia
E' evidente che - poichè l'acqua bolle a 100°C - all'interno di un contenitore con pareti al di sopra di 100°C l'aria potrebbe essere costituita interamente da vapore acqueo senza manifestare condensa.
Alla temperatura delle pareti di 18°C l'aria del contenitore - cioè nella stanza - può contenere al massimo circa 15g/m3 di acqua in forma di vapore, e l'aria stessa è ancora "tersa", non produce condensa, non è "appiccicosa".
Se le superfici che delimitano un ambiente hanno temperature tra loro diverse si più verificare che quelle più calde non assorbono umidità, o addirittura emettono quella contenuta nei muri. Vi possono anche essere sorgenti di umidità interne a una o più stanze quali panni stesi, esseri umani (respirazione e traspirazione), cucina (sia la combustione stessa del gas dei fornelli che l'evaporazione dovuta alla cottura).
Se vi è scarso ricambio d'aria si stabilirà un equilibrio locale che può portare il contenuto d'acqua nell'aria circostante a valori prossimi ai 15g/m3. Forse anche di più perchè bagno e cucina possono essere più caldi delle altre stanze. Se questi ambienti sono a 22°C si più arrivare a quasi 20g/m3.
L'aria - con il suo contenuto di umidità - circola e si diffonde nei vari ambienti. Quando si avvicina a superfici più fredde della media l'aria si raffredda. A questa nuova temperatura la massima quantità d'acqua che può essere trattenuta dall'aria è minore. Quella che è in eccesso verrà depositata su pareti e vetri. Le pareti, per diffusione nello spessore, possono eventualmente assorbirla e riemetterla sulla faccia esterna del muro, all'aperto. Se la pittura è scarsamente o per nulla traspirante non avverrà nemmeno questo. Ogni ambiente si può ritrovare alla lunga con l'aria al suo interno alla massima umidità possibile compatibile con la temperatura dei suoi muri.
I vetri incidono ben poco su questo equilibrio di umidità dell'aria, perchè la loro superficie è una frazione non sostanziale rispetto a quella dei muri.
D'altro canto i vetri possono essere facilmente più freddi di 2-3°C rispetto a muri circostanti ben isolati. Davanti al vetro l'aria si raffredderà ulteriormente e passerà in sovrasaturazione producendo condensa.
Le soluzioni?
Ridurre l'umidità dell'aria
- alla fonte (ridurre le sorgenti interne indicate, in particolare in bagno e in cucina utilizzando un aspiratore)
- arieggiando periodicamente i locali per espellere l'umidità in eccesso
- separare tra loro ambienti caldi e ambienti più freddi tenendo le porte chiuse ed evitando così la circolazione di aria che si ritroverebbe ad essere sovrasatura in quelli freddi
- utilizzare assorbitori di umidità chimici da posizionare nei punti più freddi di ogni stanza
- combattere possibili infiltrazioni da sorgenti di umidità esterne (muri, pavimento)
- installare vetrocamere più performanti