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Dubbi sull'impiego del puffer


acambia

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9 Marzo 2016
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Buongiorno, ho cercato questo argomento su discussioni precedenti ma non ho trovato risposte ai miei dubbi.
In caso l'argomento sia già stato trattato mi scuso e prego di indirizzarmi sulla discussione appropriata.
Cerco di andare al dunque schematicamente:

Situazione attuale
- casa per vacanze in montagna (240 m3 su 2 piani), originariamente riscaldata con caloriferi + caldaia bruciatore a gasolio attualmente funzionante
- noi, per ragioni economiche ed ecologiche abbiamo installato un camino ad aria convezione naturale (max 17 kW)
- da 5 anni a questa parte, abbiamo riscaldato sempre a legna con il camino e solo saltuariamente accesa la caldaia
- la vecchia caldaia funziona ma tendiamo a usarla il meno possibile a causa di: alti costi di esercizio, scarsa affidabilità del quadro elettrico di controllo che richiederebbe manutenzione.

Stiamo prendendo in considerazione la sostituzione di caldaia/bruciatore a gasolio con caldaia/bruciatore pellet.

Vorremmo rendere più aggiornato l'impianto dei caloriferi per le seguenti ragioni:
- aiutare il camino a scaldare la casa più rapidamente quando cominciamo a scaldare
- ottenere più rapidamente un riscaldamento omogeneo della casa (attualmente, causa struttura della casa, per avere temperatura ragionevolmente omogenea con il solo camino impieghiamo 3 giorni)
- poter telecomandare l'accensione

L'uso prevalente che si prevede è quello tipo fine settimana, ad esempio:
- accensione da remoto della caldaia il venerdì mattina a casa fredda
- accensione del camino a partire dalla serata del venerdì
- spegnimento di tutto nel pomeriggio della domenica.

Le soluzioni (preliminari) che mi sono state proposte prevedono caldaie intorno ai 20-22 kW ma soprattutto l'installazione di un puffer con la funzione di "volano termico".

La domanda è: per un uso di questo tipo il puffer serve?

La mia impressione (da profano) è che la presenza di un "volano termico" in questo caso comporti svantaggi:
- più lento il raggiungimento di una temperatura di regime all'accensione
- spreco dell'energia accumulata allo spegnimento

Ringrazio in anticipo per ogni gradito commento
 
La prima e più importante cosa che ti posso dire è che partire da tutto freddo e portare in temperatura è la situazione più sbagliata e meno producente in termini economici.
Più corretto è mantenere una temperatura non altissima costante e poi alzare un pò prima della necessità.
 
Quindi secondo te, in una casa di montagna (1300 m s.l.m) in cui in inverno si soggiorna per 3-4 giorni al mese, è più conveniente lasciare il riscaldamento sempre acceso?
Se sì mi puoi quantificare la cosa?
Grazie
 
Secondo me devi partire con dati certi: prima dici che la frequenti al fine settimana e io ho capito tutti i fine settimana.

3/4 giorni al mese per me non ha senso l'investimento.
 
Considera che un puffer in una caldaia pellett non ti servirà poi grandissimo, soprattutto se la casa partirà sempre da fredda e assorbirà molto, ma ti permetterà di far andare sempre la caldaia al max, quindi bruciera meglio, renderà meglio e anche la caldaia durerà di più.
 
Grazie per le risposte.
Mi scuso con FaGa86 per non essere stato chiaro, ma dati certi non ne ho.
Cerchiamo di usare la casa il più possibile, a volte andiamo per 2 3 fine settimana di seguito, a volte impegni di lavoro o altro ce lo impediscono anche per più di un mese e di solito tutto questo è imprevedibile a priori.
La risposta di ivanb mi conforta. L'installazione di un puffer mi scoraggerebbe appunto nell'investimento in quanto, oltre al costo del puffer stesso, dovrei fargli posto con modifiche strutturali al locale.
Potrei comunque sempre installarlo in seguito, nel momento in cui l'uso della caldaia diventasse più continuo.
 
Se sostituisci la caldaia a gasolio hai diritto ad un contributo importante che in alcuni casi copre l'acquisto della caldaia stessa( conto termico). Credo anche che nell'ultima versione di conto termico il puffer non è piu' obbligatorio per le caldaie a pellet.Informati nel portale del GSE o da un tecnico che conosce questi meccanismi.
 
Ciao,
io ero esattamente nelle tua situazione.
Ho risolto installando caldaia a pellet interamente gestibile a distanza e puffer , già che c'ero ho messo anche il solare termico e quindi il puffer era obbligatorio.
Tutt'ora il mio impiego della casa è circa 3 -4 giorni su sette.
Ho fatto parecchie prove a lasciare sempre accesa la caldaia oppure a spegnerla e riaccenderla, e grazie alla caldaia ho tutta la cronologia con tutti i dati registrati.

casa mia sono 300 metri cubi su 2 piani, casa cin muri in sasso e tetto ben coibentato solo recentemente, come te camino ad aria al piano superiore.
La caldaia che ho è quella in firma, ma basterebbe anche una 15kw .

Come ti hanno giustamente detto approfitta del conto termico, io l'ho fatto ed a fronte di 10100 euro di spesa ho ottenuto un rimborso di 6100 euro in due anni, metà è già arrivato.

Per avere un buon benessere in casa nella tua situazione sono a mio parere fondamentali due cose :
- buona coibentazione del tetto
- un elevato numero di elementi radianti nei termosifoni.

Se non metti il solare termico puoi evitare il puffer ma devi mettere una caldaia da 15kw .

Se vuoi altre info più specifiche contattami con messaggio privato o apri altro tread.
 

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