Le batterie su "base" piombo presentano tensione nominale di 2V (due). Per poter ottenere tensioni maggiori si mettono insieme più elementi, ottenendo delle "pile".
Nel caso di 12V si hanno 6 elementi, con 24V 12 elementi. Se si mettono due batterie 12V in serie si ottengono 24V ma, essendo ogni batteria internamente composta da 6 elementi... si hanno sempre un totale di 12 elementi.
Gli elementi non sono identici. Certamente in una batteria sono molto simili.. hanno la stessa vita... circa gli stessi cicli di carica-scarica.
Ancor meno lo sono tra due batterie a 12V. Si può limitare la differenza prendendolo delloi stesso modello e marca e della stessa data...e così via.
Quando 2 o più elementi si caricano... o scaricano ... se sono diversi hanno tempi diversi.
Quindi qualche elemento può arrivare a fine carica prima dell'altro.
Ora è un problema "testare" ogni singolo elemento (a meno di non usare celle singole) ed anche un po complicato circuitamente.
Contando però sul fatto che per una battteria la "dispersione di caratteristiche" è limitata e dall'altro che usando elementi a 12V si ha a disposizione il punto a "metà", sarebbe possibile controllare la carica almeno di una "sestina" di celle, evitando di sovracaricarle come succede nella carica in serie di tutti gli elementi: quando carica eviti che l'energia eccedente finisca in quella batteria, mentre continui a caricare eventualmente l'altra.
Comunque le pb ermetiche di solito accettano (valvole ricombinazione) un po di "bollitura"...