Mmmm nell'aria abbiamo O, N, CO2 ecc...non è che avvengono reazioni anche con questi e si formano in prossimità del catodo molecole diverse? In fondo se le temperature sono elevate, con il ribollire è possibile che qualche bollicina d'aria venga trattenuta dal liquido e quindi si scinda per pirolisi e da li...otteniamo C ed N che vedo apparire...
Allora, ho guardato bene l'elenco e le candidate sono (sperando che i ragionamenti fatti vadano bene):
CH3CN : E' presente C ed N, presenti anche nell'aria. Pero' a me sembra troppo complessa.
C2H3NC: Stesso discorso di quella sopra. anche questa troppo complessa.
C6H : Secondo me la piu' probabile.
C8O: Seconda Possibilità
Allora, CO2 potrebbe reagire sia al catodo che all'anodo. Il punto è che all'anodo potrebbe esserci piu' presenza di ossigeno. Ma anche al catodo lo abbiamo, per pirolisi! Quindi, mentre C6H si formerebbe al catodo, C8O non sappiamo dove si forma. Pero' siccome C tenderebbe a divenire C- e quindi a stare al catodo, è piu' probabile la formazione di C6H. Poi, CO2 tende a formare in acqua acido carbonico, H2CO3, da quel che ricordo del corso di chimica.
Ora, si dovrebbe fare un bilancio della reazione e verificare se in effetti C6H si puo' formare, se si forma C8O, se questo concatenamento di carbonio è possibile e se forma uno strato intorno al catodo, ed ancora se le energie in gioco sono giuste. Poi, a questo punto, c'e' da riflettere su una cosa, avremmo H, C,O e forse N al catodo, ovvero numeri atomici di 1,12,8,7.
Poi volevo sottolineare che quelle due molecole si trovano nelle nebulose, in condizioni di energia radiante e di presenza di O,H,N,C, ed in fondo noi potremmo anche averle. Ultima ma non meno importante, si trovano nel plasma a T da pochi Kelvin fino a 8000K ! E ci siamo anche come range di temperature.
Ora toccherebbe ad Ennio a questo punto...io qui mi fermo perchè non sono il piu' qualificato per continuare.
Saluti a tutti
CITAZIONE
Ciao, interessante considerazioni sulle radio emisioni , ma siamo sicuri che non sia un'armonica proveniente da qualche dispositivo "radio emissivo" vicino al misuratore . Per fare una misurazione accurata bisognerebbe avere una camera anecoica , considerare le eventuali attenuazioni e considerare addirittura eventuali effetti doppler dovuti a emissioni plasma "veloci" . Il JPL probabilmente lavora in condizioni ideali e con strumenti non da comi mortali ( non togliendo nulla a quello da te utilizzato ) .Comunque è un campo molto interessante che ci porta a fare eventuali riflessioni .
Sante parole, certo ci son parecchie cose da verificare, ma in effetti non abbiamo mai considerato la possibilità che anche l'aria interagisse con il plasma! A questo punto vien in mente anche di iniettare aria da sotto il catodo, in piccole quantità, per vedere cosa succede e se le frequenze si rafforzano in intensita!