E IL PROBLEMA DEL BENZOPIRENE?


Fusione fredda ? no ?
Comunque anche le batterie vanno caricate.. l'elettricita' dove la prendi ? ...
Penso onestamente che le automobili elettriche siano dei pagliativi.
Si, sposti il problema fuori dalle citta'.. ma poi ? se punto e a capo !

Attualmente vedo due possibili strade ( che comunque con la tecnologia attuale sono anch'esse pagliativi ) il Fotovoltaico , e la Fusione Fredda.
Possono essere due strade per la produzione d'energia a bassissimo impatto ambientale.

Poi chissa magari tra qualche anno ci sara' qualcuno che inventera' la Free energy....
:)


Ciao
 
Io dico che l'auto elettrica in citta e perfetta, il prezzo non ancora, il ciclo energettico si chiude senza tirare in ballo tecnologie incasinative e costose.
Gia oggi se le seconde auto fossero elettriche penso che avremmo ridotto di molto il problema inquinamento e del salasso carburante, senza contare che chi puo' la ricarica praticamente gratis da fotovoltaico eolico grupetto eletrogeno a biomassa o qualche turbinetta idroelettrica, pero' forse si decentralizza troppo e cosi a qualcuno non conviene...
Qualche benzinaio chiude e nasce qualche aziendina per riciclare batterie...

ciao
 
CITAZIONE (SGF @ 1/4/2008, 23:34)
(Per qualcuno a cui verra l'idea geniale...) adesso non cominciamo con le menate di produrre idrogeno dal fotovoltaico eolico idroelettrico ecc. per elettrolisi, chi spara menate del genere sappia che non a capito niente, prima si informi sui costi...cosi trova la risposta da solo.​

Sono un po sconcertato da quanto dici.
Sicuramente produrre energia ha i suoi costi, ma secondo te se venissero fatti degli ingenti investimenti, per aumentare abnormemente la produzione di energia elettrica, da utilizzare per soddisfare il fabbisogno nazionale, ed eventualmente produrre idrogeno per elettrolisi non sarebbe conveniente?
Nella mia zona nel raggio di 10 km ci stanno 5 fiumi su uno dei quali 60 anni fa è stata costruita (e poi abbandonata) la prima centrale idroelettrica che dava luce alla mia città.
Oltre a questo considera che l'Italia è un paese prevalentemente a vocazione agricola, e si potrebbe ricoltivare l'abnorme quantità di terreni agricoli abbandonati per produrre biocarburante ( biodiesel oppure etanolo)
Considera le biomasse assolutamente abbondanti causa boschi su alpi ed appennini.
Considera anche il fotovoltaico molto avvantaggiato alle nostre latitudini.
Dopo aver dato uno sguardo all'Islanda, considera il geotermico, ASSOLUTAMENTE SOTTOVALUTATO E IGNORATO nella nostra cara Italia.
Considera la possibilità di produrre energia dallo smaltimento di rifiuti: termovalorizzatori di ultima generazione, torcia al plasma, fermentazione per la produzione di metano.
Tutto questo potrebbe permetterci di diventare iperproduttori di energia elettrica utilizzando e sfruttando risorse dai costi irrisori: Rifiuti urbani, calore della terra, sole, fiumi, biomasse, ci permetterebbe di staccarci dal petrolio, e permetterebbe di far rimanere in Italia le cifre investite.
Oltre a questo considera l'enormita di denaro che si risparmierebbe, nel vedere diminuite tutte le patologie dovute all'inquinamento, partendo dalle semplici allergie fino ad arrivare ai tumori.
Quando si parla di energia si dovrebbe considerare il complesso, che senso ha acquistare o produrre energia a costi accettabili e convenienti, quando a fronte di presunte convenienze e presunti risparmi, lo stato italiano spende cifre elevatissime per curare i danni e le conseguenze dall'utilizzo di queste stesse?
 
Già, da un punto di vista ambientale, nulla da eccepire, solo che il costo di trasformazione dei materiali va quantrificato, e ad esempio i termovalorizzatori consumano più energia di quanta ne producano.

quanto a geotermico, fotovoltaico e solare termodinamico, Tutto OK

agro-carburanti... mah forse è come per i bovini, sarebbe meglio mangiare i cereali invece che farli trasformare in carne dale mucche...

Saluti
 
CITAZIONE (alexraffa @ 7/4/2008, 17:36)
i termovalorizzatori consumano più energia di quanta ne producano.​

Indipendentemente da questo.
Il problema è sempre quello bisogna considerare il fenomeno nel suo complesso, non solo da un punto di vista costi di produzione, di un singolo aspetto.
L'immondizia esiste ed esisterà sempre , quanto ci costa raccogliere, impacchettare, e spedire l'iimondizia in Germania ed in Svizzera, dove viene bruciata, ed utilizzata per creare corrente che poi noi acquistiamo ?
Se la bruciassimo in casa nostra, produrremmo corrente e risparmieremo cifre esorbitanti, quindi l'eventuale non convenienza di un termovalorizzatore o di una torcia al plasma verrebbe annullata dal risparmio sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Come dicevo il problema va affrontato in un'ottica macroeconomica, e non negli aspetti singoli.
 
corel68...e' evidente con i calcoli hai poco a che fare, non dare retta alle fantasie dei verdi...
 

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