Ecco il mini QEG.

Furio57

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Ciao a tutti
Desidero proporre un pdf che tratta un mini QEG:

http://files.meetup.com/14138982/Mini-QEG-experimentation.pdf

Da come si può vedere dallo schema elettrico, il circuito oscillante di uscita con lo spinterometro manca totalmente e sulle bobine di uscita si sono inventati un raddrizzatore a doppia semionda con presa centrale. Boh! Sempre dallo schema si può vedere un doppio deviatore per invertire la fase fra gli avvolgimenti di risonanza. Proseguendo la lettura, il testo (in inglese) rivela che l'induttanza delle bobine avvolte sul nucleo cambia a seconda della posizione del rotore, ciò è logico, ma nessuno fino ad ora lo aveva esplicitato! Il testo parla di una variazione dell'induttanza nell'ordine del 27%. Quindi il regime di rotazione del rotore, cioè la frequenza non solo è critica assieme le capacità per la risonanza, ma determina anche un periodo di "non risonanza" o comunque un allontanamento dalla stessa ogni mezzo giro:..ciò è da verificare.

Salutoni
Furio57
 
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UN RINGRAZIAMENTO PER la schematura e le foto del mini qeg- si evince che non c'è il circuito di eccitazione-
infatti su tutti i filmati che ho visionato non trovo questo avvolgimento da 100 spire filo 2,5 - per come la vedo io
in mancanza di questo circuito , la tensione di AT tende a partire nel senso che si incrementa notevolmente -
ho dovuto rinunciare alla costruzione con il toroide in quanto il mio costruttore ha macchine che non possono
lavorare con le staffe montate - ho rinunciato in attesa di novità importanti dall'america - sicuramente usciranno
prodotti di grande serie per la loro industria elettromeccanica come è stato per il motore di FLINN. il mini qeg

che mi hai fatto vedere la dice lunga sullo studio di prodotti mirati allo scopo di alta produzione. sono del parere

che stiano pensando al tipo trifase adatto per piccole imprese artigianali- mi sono convinto che il pacco lamiere deve essere dello stesso tipo e qualità anche per la costanza della induttanza delle bobine e quindi un ferro silicio per motori trifase è quello giusto-


un saluto da francodesandrina

IL PROTOTIPO viene facilmente messo in movimento con un piccolo motorino pochissimo ingombrante e facilmente misurabile- non lo vedrei sotto l'aspetto del grosso cambiamento della induttanza ( 27 % ) che partecipa alla fluttuazione della incastellatura elettronica in movimento- ma soto l'aspetto della erogazione della potenza dall'avvolgimento di bassa tensione- le sovratensioni , data la grossa differenza delle spire, è contenuta e giustifica la inversione dell'avvolgimento numero 2 di alta tensione ( per il solo test di funzionamento in annullamento ). non escludo la analisi del funzionamento a rotori spostati su prototipi sullo stesso asse.
chiedo solo una cosa : quale sarebbe il motivo che li ha spinti a trasformare la corrente in uscita in una corrente continua?????? è forse per il sostentamento ???????????????????????

saluti da francodesandrina
 
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