Togli le auto e vedrai che magicamente il trasporto pubblico diventa una bomba, che ci saranno gli spazi per realizzare le piste ciclabili in ogni strada e che l'aria diventerà più vivibile....
Non mi sembra che negli altri Pesi europei abbiano dovuto togliere le auto per fare i servizi pubblici efficienti.
Sento sempre nei discorsi dei politici prendere a modello l'Europa per cose di scarsa importanza. Perché invece non prendono a modello l?europa per i servizi di trasporto pubblico e magari non vanno ad imparare come si fa una strada senza che dopo due giorni sia piena di buche?
In questa ottica fare l'ecopass (anche se è fatto con il culo) paga e questo è necessario per poter poi pensare di potenziare il mezzo pubblico....
Non c'è bisogno dell'ecopass per potenziare il trasporto pubblico. Anche in questo che vadano ad imparare dagli altri paesi europei.
Se fai il trasporto pubblico, come a Firenze si lamentano perchè è un treno di 30 metri in centro, da fastidio, le vibrazioni sconvolgono i monumeti, allora facciamo una metropolitana?
Chissà perché in tutto il mondo fanno le metropolitane ed a Firenze invece il tram. Delle due l'una: o sono i più ganzi e tutti gli altri scemi, o hanno una visione un pelino limitata.
Sicuramente il tram sarà mille volte meglio dello schifo che c'è attualmente, ma sicuramente con la metropolitana sarebbe stato ancora meglio.
Di fatto bisogna confrontarsi con delle realtà consolidate, non con nuovi insediamenti, non si può pensare che strade costruite 100 anni fa possano contenere il traffico automobilistico e dare risposta ai parcheggi e di questo certo non si può accusare le amministrazioni quando voglino limitare il traffico perchè non hanno spauto adattarsi...
Eco, bravo. Dici bene.
Il problema è che in una società civile, prima di realizzare insediamenti, tra le altre cose, si fanno degli studi sui flussi del traffico e sull'impatto che queste nuove costruzioni creeranno sulla viabilità e in base ai risultati di questi studi si decide se costruire, quanto costruire, dove costruire, come costruire e che interventi fare a livello di viabilità.
In Italia niente di tutto questo. Si costruisce secondo altri criteri (e non aggiungo altro). Se poi le strade non ce la fanno a reggere il traffico prodotto dai nuovi insediamenti, pace. E se la gente protesta, viene il sindaco a spiegargli che si devono arrangiare, che il mondo cambia e si evolve, che c'è bisogno di crescere e che si devono dimenticare la vita da paesone di trent'anni fa (non sono battute, è successo davvero).
Saluti.
Federico