Edifici pubblici e su aree delle Amministrazioni pubbliche

Vins1970

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Cortesi amici,
ho il seguente dubbio;
Il quinto conto energia recita:
Il DM 5 maggio 2011 (quarto Conto Energia) continua ad applicarsi:
a) ai “piccoli impianti” e agli impianti di cui ai
Titoli III e IV del medesimo decreto che entrano in esercizio prima della data
di decorrenza delle modalità di incentivazione previste dal quinto Conto Energia
(27.8.2012);
b) ai “grandi impianti” iscritti in posizione utile nei
registri e che producono la certificazione di fine lavori nei termini previsti,
ai sensi dell’art.6 comma 3 dello stesso DM 5 maggio 2011;
c) agli impianti
realizzati sugli edifici pubblici e su aree delle Amministrazioni pubbliche, di
cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, che
entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012.

Ora supponiamo che una scuola pubblica mi conceda il lastrico solare. Credo che non posso collegarmi sul contatore della scuola in modo che questa usufruisca dell'energia dell'impianto fotovoltaico e a me venga assegnata l'incentivo?!
credo anche perché il titolare della connessione sarebbe la scuola e la pratica GSE sarebbe da assegnare a quest'utima.
Qualcuno mi dice che se si è una ESCO è possibile che il contatore sia volturato a mio nome e posso alimentare la scuola facendo quello che prima abbia ritenuto impossibile.
Se entrambi le mie deduzioni sono errate allora dovre fare un impianto in cessione totale con un mio POD.

Mi chiarite le idee??

Grazie
 
Perchè non costruisci (o fai costruire) l'impianto e lo affitti alla scuola?
La scuola sarà SR dell'impianto, allacciato al suo POD, ti verserà un affitto pari alla tariffa incentivante che incasserà dal GSE e potrà tenersi tutto lo SSP. Fai due conti e vedrai che potrai affittarlo anche per meno di 12 anni, guadagnandoci anche.
Con l'ultima rata la scuola riscatterà la proprietà dell'impianto.
Fino al riscatto manutenzione, assicurazione ed ogni altro onere a tuo carico.
Non serve essere ESCO, basta che la tua iscrizione allla Camera di Commercio ti permetta anche il noleggio di apparecchiature tecnologiche.
 
ma su tetti di una PA servono l'iscrizione al Registro ed il bando di gara?

ma su tetti di una PA servono l'iscrizione al Registro ed il bando di gara?

Vins1970, vedo che stai pensando ad un investimento simile a quello che vorrei fare io.
Ho dei dubbi a livello normativo che forse tu hai già chiarito e, pertanto,
ti chiedo la cortesia di illuminarmi.

1) nel caso in cui un privato vada a realizzare un impianto FV da 50 kW su un edificio
di una pubblica amministrazione, fino al 30 dicembre 2012 (salvo esaurimento incentivi)
si continua ad applicare il IV Conto Energia, ma l'obbligo di l'iscrizione al REGISTRO c'è o non c'è?

2) la cessione del diritto di superficie, o altro diritto, deve seguire una procedura di evidenza pubblica?
cioè deve essere bandita una gara o basta un contratto come si farebbe tra privati?

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi.
Mipe
 
... potrai affittarlo ...Con l'ultima rata la scuola riscatterà la proprietà dell'impianto.
Fino al riscatto manutenzione, assicurazione ed ogni altro onere a tuo carico..... il noleggio di apparecchiature tecnologiche.
Osvaldo..attento..una cosa è affittare/noleggiare...una cosa concedere un "leasing"..
Un affitto con riscatto non esiste.

E secondo me nessun Ente pubblico oggi riesce a deliberare un investimento ( o un contratto) per realizzare in prima persona un impinato..e comunque dovrebbe farlo con una gara,
Mi pare che quando esiste Ente pubblico la via piu sicura per tutti è farsi concedere il diritto di superficie..l'Ente fa una gara e offre lo spazio..non ha contratti onerosi o investimenti ma solo incassi (immediati o diluiti nel tempo)..

Marco
 
Eppure per me Marco è possibile, ne abbiamo già parlato in altri 3D.
Sono d'accordo che và messo a gara, forse ormai i tempi sono troppo stretti.
In fin dei conti è un impianto tecnologico, come una fotocopiatrice, di cui puoi pagare il noleggio.
Ci sono dei vincoli per l'ammontare dell'affitto che non deve superare certe cifre.
Il vantaggio era che risultava ininfluente per il patto di stabilità, perchè la parte passiva (il canone di noleggio) era compensato dall'entrata della tariffa incentivante.
Poi è partito il V CE, sospeso il tutto. Adesso che si potrebbe riprendere il discorso forse non c'è più tempo.
 
E' posibile..ma o decidi di nolleggiare impianto (e poi resta a te finito il noleggio) ..oppure concedi il leasing alla PA, che riscatta il bene alla fine..un contratto "misto" non esiste. di certo seve gara, o almeno, io se fossi l'amministratore pubblico lo metterei in gara pe rnon avere rogne di qualche rivale escluso..
 
Certamente!
E lì poi sono cominciati i dubbi.
Con la Merloni (mi pare) c'era un limite che non era da calcolare sull'anno per per la durata del contratto.
Sull'anno era una cifra sui 5/6.000 euro per un impianto da 20 kWp.
Anche per la ditta che si fosse aggiudicata la gara c'era una bella convenienza, come bene strumentale lo poteva ammortizzare e detraeva anche l'IVA. Logicamente il canone di noleggio andava gravato d'IVA.
Paradossalmente erano proprio gli installatori contrari ad una procedura del genere. Preferivano la formula dell'affitto o della cessione del credito. Tieni presente che nell'iscrizione alla Camera di Commercio avrebbero dovuto dichiarare non solo vendita d'impianti, ma anche noleggio.

La procedura di leasing l'avevamo già scartata, anche se mi sembra che questa estate ci sia stata una delibera che ammetteva anche quella, quando finalizzata al contenimento del fabbisogno energetico dell'edificio pubblico.
 
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La tua richiesta secondo me è fattibile, l'amministrazione ti cede il diritto di superficie e tu costruisci l'impianto (inserendo come Soggetto Responsabile l'amministrazione pubblica) oppure si sottoscrive un accordo tra il privato (finanziatore) e l'amministrazione pubblica con il quale si cede lo scambio sul posto all'amministrazione mentre il privato si prende il contributo del conto energia (con l'atto di cessione dei crediti) per "ripagarsi" l'investimento.
Siete d'accordo?
 
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Mica tanto..il SR deve avere la disponibilità della superficie..se la PA a cede a te, lei non può più essere SR.
Per la seconda ipotesi.. lo SSP deve farlo l'SR..quindi se sei tu SR fai anche SSP..
La soluzione è essere una ESCO, farsi fare Mandato dalla PA per gestire loro POD, farsi dare area in uso, realizzare impinato come SR, vendere energia alla PA (rinnovabile ove sufficiente e acquistando qualo che manca dalla rete, scambiando ove possibile)
Marco
 
Sono d'accordo sulla tua prima affermazione, nel caso in esame non si prefigura una cessione del diritto di superficie, ma più che altro un accordo commerciale tra privato (finanziatore) e pubblica amministrazione (Soggetto Responsabile).
Se così è, però non mi trovo d'accordo con la tua seconda affermazione, in quanto in tal caso è l'amministrazione a godere dello scambio sul posto e/o vendere energia.
In poche parole il privato finanzia l'impianto alla pubblica amministrazione, che diventa S.R. dell'impianto e si prende così lo scambio e/o vendita ma cede la tariffa incentivante al finanziatore tramite l'atto di cessione dei crediti.
Così sei d'accordo?
Grazie della risposta
 
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Per favore qualcuno può aiutarmi a sciogliere questi dubbi?

1) nel caso in cui un privato vada a realizzare un impianto FV da 50 kW su un edificio
di una pubblica amministrazione, fino al 30 dicembre 2012 (salvo esaurimento incentivi)
si continua ad applicare il IV Conto Energia, ma l'obbligo di l'iscrizione al REGISTRO c'è o non c'è?

2) la cessione del diritto di superficie, o altro diritto, deve seguire una procedura di evidenza pubblica?
cioè deve essere bandita una gara o potrebbe anche bastare un contratto come si farebbe tra privati?

Ringrazio anticipatamente

Mipe
 
Riguardo il punto 2) obbligo di procedura di gara, ma poi l'Italia è un puzzle, qualcuno riesce sempre a fare quel che gli pare in deroga alle norme !!

[h=3]Autorita Vigilanza Contratti Pubblici - Determinazione n. 6 del 26 ottobre 2011[/h]Linee guida per l’affidamento della realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici
(
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 268 del 17-11-2011)

Non pubblico il link xke l'admin si offende ...
 
1) nel caso in cui un privato vada a realizzare un impianto FV da 50 kW su un edificio
di una pubblica amministrazione, fino al 30 dicembre 2012 (salvo esaurimento incentivi)
si continua ad applicare il IV Conto Energia, ma l'obbligo di l'iscrizione al REGISTRO c'è o non c'è?
Ciao
Non c'è l'obbligo di iscrizione al registro
 
.
Così sei d'accordo?
In teoria si..in pratica il "finanziatore" dovrebbe vendere alla PA un impianto oggi per un valore nominale pari al cumulo degli incentivi di 20 anni...
A parte che tale valore è abbastanza indeterminabile..ma mettiamo di stimarlo in una certa cifra..tale cifra è circa il doppio del valore di mercato di un impianto..perchè solitamente gli impianti rientrano in 10 anni col puro incentivo e nei successivi 20 generano utile.
Ovviamnete l'istallatore-finanziatpre che lo istalla avrà comprato materiali per 10 e fattura 20 alla PA..purtroppo in tal modo il primo anno genera un UTILE di 10 e ci deve pagare le tasse, VERSANDOLE, di 5..ma in pratica non ha incassato nulla (gli incentivi arrivano con qualche mese di ritardo)..quindi oltre ad aver anticipato i 10 per fare impinato deve anche anticipare 5 per le tasse.
Avrà poi un credito di 20 che defalcherà man mano coi pagamenti del GSE...
Dovrai tenere in piedi per 20 anni una società con P IVA solo per arrivare alla fine degli incassi...

Dall'altro lato la PA deve comunque deliberare l'acquisto dell'impinato e il relativo IMPEGNO, sebbene il contratto dica che il PAGAMENTO sarà fatto con rate 20ennali con importo pari al pagamento del GSE.
E' chiaro che la PA è comuqnue responsabile del DEBITO contratto con l'installatore (cioè se GSE non paga comunque la PA ha comprato un bene e lo dev pagare)..e tale debito è pari a 20..cioè IL DOPPIO rispetto al normale costo di mercato di quel bene..dove 10 è il costo impianto e 10 sono giustificabili come "interessi per dilazionato pagamento".
Se io fossi un amministratore pubblico, non firmerei mai un contratto del genere..dove chiunque mi potrebbe rinfacciare di aver speso male i soldi pubblici, perchè chiedendo un prestito alla Cassa Depositi e Prestiti avrei avuto un costo finanziario minore di 10.
Marco
 
Ultima modifica:
Per questo preferivo la formula del canone di noleggio.
Valida solo per impianti minori di 20 kWp, altrimenti diventa officina di produzione.
Permetteva, nel limite di aprovviggionamento energetico dell'edificio in questione, di superare anche il patto di stabilità.
Ad ogni modo , come comune virtuoso, dalla settimana scorsa c'è la possibilità di intervenire lo stesso.
Adesso comincia la corsa contro il tempo per installare entro il 31/12. Speriamo che con lo SSA Enel non classifichi lavori complessi.
 

Non credo si configuri in questi termini la questione, in quanto l'Ente pubblico acquista l'impianto, quindi avrà intestate a suo nome tutte le fatture, anche se non toglierà 1 euro per la realizzazione dell'impianto in quanto verranno pagate dal privato=finanziatore.
In pratica il CEDENTE è un privato, non una banca, quindi non è la pubblica amministrazione che "paga" l'impianto, ma il privato che realizza l'investimento...
L'unico dubbio che ho è che sul modello di cessione dei crediti non si sa cosa inserire tra le possibilità a disposizione (forse "a totale compensazione di un debito del Cedente")?:

c) Il Cessionario è un soggetto che opera …………?????? (cosa inserire se è una persona fisica???)…………………… ...………………………….…………………………………………………………………………………………………………………………………… ed è interessato ad acquisire ? pro soluto / ? pro solvendo la totalità dei crediti, presenti e futuri, vantati dal Cedente verso il GSE derivanti dalle suddette Convenzioni
? a garanzia di un finanziamento concluso tra ………..e…………..in data…………….identificato con il n……
? a garanzia di una operazione finanziaria conclusa con il Cedente in data………..identificata con il n……
? a totale/parziale pagamento di un finanziamento contratto da terzi;
? parziale / totale compensazione di un debito del Cedente;
? a fronte di un atto di liberalità identificato……

Sarei felice di un Vostro giudizio in merito alla questione.
Grazie
 
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In pratica il CEDENTE è un privato, non una banca, quindi non è la pubblica amministrazione che "paga" l'impianto, ma il privato che realizza l'investimento...
Se come dici tu la PA acquista l'impianto..è la PA che realizza l'investimento..il privato realizza l'impianto (nel senso che lo costruisce) e poi lo VENDE alla PA..che quindi lo compra e lo mette fra i Beni Strumentali...poi come detto lo pagherà in 20 anni, cedendo un credito futuro del GSE..ma questo riguarda esclusivamente la Modalita di Pagamento della PA nei confronti del costruttore..un dettaglio non trascurabile, ma che non cambia la natura degli atti posti in essere.

Quello che (forse) vorresti descrivere tu, è un Partenariato Pubblico Privato PPP, con cui attraverso lo strumento della CONCESSIONE, una PA concede ad un privato la possibilità di realizzare e gestire un impianto (volto a soddisfare un consumo dell'ente, necessariamente secondo me per restare nell'ottica della concessione e non dell'affidamento in appalto di lavori di costruzione), in cambio di (ad esempio) canone dell'area, restrocessione di parte dei ricavi, vendita a prezzi convenienti di energia.
In tal caso il privato realizza l'opera che è intestata alla PA che la da in concessione al costruttore per x anni, dietro compenso di tot euro. Ovviamente se è previsto SSP o Altrove, il concessionario penso dovrà gestire su Mandato i POD della PA, comprando e vendendo alla PA anche la parte di energia necessaria eccedente l'autoproduzione.
Marco
 
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