Confuso non su questi aspetti, se non piacevolmente curioso su quelli che ho chiesti, ma sono sicuramente un po' deluso da questo forum, poiché mi aspettavo una dissertazione più tecnico-logica, e non solo rispostine "questo non si fa, questo si fa".
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Lo ammetto un po' "bigotti" siamo diventati negli anni, forse allineati e alla ricerca del massimo risparmio, anzi di un grosso contributo!!!
Ti consiglio di passare qualche giorno di vacanza in Austria, nei palazzi reali di Vienna e chiedere informazioni su come riscaldavano quegli immensi saloni negli inverni freddi e con la presenza e la possibilità di bruciare solo della legna!!!
Famose le loro stube, costruite con maestria (ormai perduta) da semplici artigiani (ne ho conosciuto uno che ormai a quasi cent' anni ci ha lasciato! che infriulano mi diceva sempre (tradotto!) ragazzo, bisogna essere precisi, sempre!)
che per sfruttare al massimo le calorie dei fumi, facevano passare gli stessi in intercapedini fra le pareti divisorie dei saloni, costruite internamente in castagno che aveva ricevuto un particolare trattamento per renderlo perfettamente ignifugo (non ricordo se era il solito con acido borico o altro!).
Anche le canne fumarie venivano costruite in legno!!
In generale appena fuori dalla stufa c'è un pezzo di tubo monoparete, interno alla stanza, spesso colorato e di pregio, che collega la stufa con la canna fumaria, e immagino sia perfettamente a norma, ma forse non è una canna fumaria, ma un pezzo di stufa!!!
In generale, se la stufa è ben dimensionata, la canna fumaria ha la giusta depressione, il calore perso dalla stessa attraverso i fumi è appena sufficiente a far funzionare bene la stufa, ovvero:
1- le T dei fumi permettono la giusta depressione nella camera di combustione in modo da garantire la completa espulsione dei fumi e dei combusti
2- per avere le giuste T in canna fumaria si tende a coibentare molto bene soprattutto se esterna e soggetta a T anche di molti gradi sotto lo zero
3- una T fumi superiore ai 100 gradi evita la condensa dentro la canna fumaria, che inizia sempre da comignolo, ovvero i fumi in quella posizione devono essere sufficientemente caldi!
4- la stufa avrà le superfici radianti necessarie a disperdere il calore, ma garantire che le T dei fumi siano sufficientemente alte
Ovvero puoi sfruttare il calore dei fumi solo se la stufa sotto è mal dimensionata, o le T dei fumi sono troppo elevate per cattivo funzionamento della stessa.
Per dirla come il mio vecchio amico capomastro (ha ricostruito un vecchio spolert nella mia taverna!!! uno dei suoi ultimi lavori prima di godersi la pensione! anni fa) "bisogna essere sempre precisi!" e se hai la giusta stufa con la giusta canna fumaria, il calore sarà prodotto dalla stufa, non dalla canna fumaria!.
Per il resto condivido la tua ideaa di base..... in Italia ormai tutti certificano ma alla fine i ponti cadono!!!!!!!!

