Concordo che il problema dei fulmini è un falso problema, è solo una scusa per affrontare il problema dell'innovazione.
Va bene si studiare le energie tradizionali (tra queste io includo anche le energie rinnovabili come il solare e l'eolico) ma occorre dare una spinta alle aziende che poggiano sempre i piedi sul sicuro.
Per esempio nel campo eolico ho proposto il generatore a tornado e questo perchè se lasciamo che le industrie facciono il gioco di prendere il massimo di guadagno da una tecnologia ben conosciuta, non potremo, o non potranno, o non vorranno sperimentare il nuovo. Ormai anche nel campo delle energie rinnovabili si è creata una specie di mafia che controlla quei prodotti, limitati, e li gestisce solo per ricavarne profitti, non per dare autonomia energetica alla gente.
Noi pensiamo alla produzione locale di energia e alla varietà della produzione energetica, perchè se un giorno non c'è vento, potrei avere il sole; se non ho il sole potrei avere l'acqua da trasformare in idrogeno, se non ho niente posso usare le mie braccia per muovere un volano, e via dicendo. Addirittura c'è un tizio che ricava energia dal passaggio delle automobili sulla strada che premono dei sistemi piezoelettrici, per fare un esempio. La varietà delle risorse premunisce chi si procura energia da solo dalle mancanze temporanee di una o più forma di energia.
Scusate questa dissertazione e vi accenno, tornando all'argomento, che basterebbe una roccia basaltica per accumulare l'energia di un fulmine.