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Energia non consumata


Vipsolar fotovoltaico

parker

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21 Giugno 2009
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Verucchio (RN)
Salve a tutti
devo riconoscere umilmente che ancora non sono riuscito a comprendere come funziona il meccanismo dell'energia prodotta, immessa in rete e non consumata contestualmente alla produzione (scambio sul posto).
Se qualche anima buona volesse chiarirmi le idee farebbe cosa molto gradita.

esempio:
a) produco giornalmente 10 Kwh
b) consumo contestualmente alla produzione 3 Kwh
c) consumo la notte 4 Kwh
Se ho ben capito:
-ricevo da conto energia la tariffa incentivante su tutta la produzione
-non pago il consumo contestuale alla produzione di 3 kwh
-pago a tariffa normale il consumo non contestuale di 4 Kwh

ma i rimanenti 3 Kwh prodotti che fine fanno?

-Vengono pagati? ( in quale misura?)
-Si possono recuperare con consumi maggiori?
-Vanno persi (regalati al gestore?)

Ringrazio chi fosse tanto gentile di farmi comprendere meglio.

Salutoni a tutti
 
Cerco di riassumere il tutto in poche e sintetiche righe
(come gia' ho scritto in altri post):

Tu continui a pagare le bollette all'enel per tutta l'energia che prelevi dalla rete (tipicamente sempre di notte e di giorno quando istante per istante consumi di piu' di quanto produca il tuo impianto).

Il gse ti darà in denaro tramite bonifico periodico i ~0.40- .48 Eur /kWh per tutta l'energia che il tuo impianto produrra' per 20 anni dall'attivazione (questo è l'incentivo del conto energia).

Inoltre 'il gse ti dara' in denaro l'energia che il tuo impianto immetera' in rete, cioè istante per istante, quella che l'impianto produce e che tu contestualmente non consumi (questo per sempre cioe' finche' il tuo impianto sara' in vita); con un limite: annualmente il gse non ti darà in denaro di piu' di quanto tu abbia pagato all'enel per l'energia prelevata, con la possibilita' di riportare negli anni successivi l'eventuale saldo positivo.
Il costo al kWh che il gse ti riconoscerà dipende da un calcolo complesso che pui trovare esplicato sul sito del gse e che è legato al costo medio dell'energia nella tua zona per fascie orarie e giorni feriali/festivi (questo è lo scambio sul posto).

A questo link puoi trovare esplicato il meccanismo dello scambio sul posto che ho riassunto:

http://www.gse.it/attivita/ssp/PubblInf/Documents/SSP%20in%20generale%20(12-5-09).pdf
 
Forse non mi è chiaro un concetto:

Se produci 10kWh e consumi contestualmente 4kWh il GSE non ti paga tutto il 10kWh ma solo 4kWh, il rimanente 6kWh ti viene accantonato per un eventuale consumo in futuro.
Quindi un impianto sovvradimensionato non genera denaro in più ma solo accumolo.

Quindi prendi circa €0,10/kWh da ENEL per 6kWh
Prendi circa €0,40/kWh da GSE per 4kWh
GSE ti accumula 6kWh di energia.

Poi la sera consumi altri 2kWh
Paghi al ENEL circa €0,20/kWh per 2kWh (calcolo forfait a scaglione mensile.)
La GSE dovrebbe pagarti la quota €0,40/kWh per 2kWh o sbaglio!!! (calcolo annuo ?)
ed il nuovo accumulo GSE diventa 4kWh

Con quale frequenza viene elaborato la cosa, se è corretto quello che ho scritto ?

Da quello che ho capito del calcolo a scaglione, se viene ipotizzato un consumo di 4000kWh annuo, ENEL distribuisce le varie scaglioni in 12 mesi, quindi ogni mesi si ha tutte i scaglioni nonostante in gennaio non abbiamo raggiunto il tetto di passaggio dal primo al secondo.
quindi è praticamente impossibile calcolare istante per istante il prezzo che si paga al ENEL.

Sembra che la cosa cosa migliore da fare e di tentare il più possibile di spostare i consumi durante la produzione.
 
Ultima modifica:
Il calcolo va comunque fatto su base annua e quello che si accantona (o se preferisci si accumula) non sono i kwh in piu' che hai immesso in rete, ma il loro controvalore in euro.

Faccio un ulteriore esempio (tutto riferito ad un arco temporale di un anno):

hai prelevato dalla rete 3000 kwh che hai pagato ad enel e ti sono costati supponiamo 800 euro iva compresa.

il tuo impianto ha prodotto 3500 kwh, prenderai dal gse 1680 euro come conto energia (supponendo ti sia riconosciuto un incentivo di 0,48euro/kwh)

di questi 3500, 2000 li ha consumati tu e 1500 li ha immessi in rete.
il gse valutera' questi 1500 in base al calcolo che ho citato nel precedente post e quindi supponiamo 270 euro che riceverai integralmente.

Tieni presente che non sempre l'energia immessa è valutata come quella prelevata che e' gravata dal tipo di contratto (d2, d3) e dalla tua fascia di consumi (ricordo che da quest'anno per tutti i contratti, anche i d3, l'energia si paga in base a 4 fasce di consumo, solitamente piu' si consuma piu' si paga).
Ma di questi dettagli il gse non tiene conto e ti paga l'energia immessa a seconda della fascia oraria in cui la immetti ed in base al prezzo medio nella tua zona.

Altro esempio:

hai prelevato dalla rete 1500 kwh che hai pagato ad enel e ti sono costati supponiamo 400 euro iva compresa.

il tuo impianto ha prodotto 3500 kwh, prenderai dal gse 1680 euro come conto energia (supponendo ti sia riconosciuto un incentivo di 0,48euro/kwh)

di questi 3500, 1000 li ha consumati tu e 2500 li ha immessi in rete.
il gse valutera' questi 2500 in base al calcolo che ho citato nel precedente post e quindi supponiamo 450 euro, ma tu riceverai solo 400 euro, i restanti 50 ti saranno accantonati e conteggiati per gli anni successivi. Pero’ per riuscire ad averli dovrai consumare di piu’ (prelevando di piu’ e/o immetendo meno), altrimenti, se tutti gli anni accantoni, non riuscirai mai piu’ a riaverli.

In pratica dal gse, come scambio, non puoi ricevere (in termini di euro non di kwh) piu' di quanto hai pagato all'enel.

Ecco perche’ non ha senso sovradimensionare l’impianto in regime di scambio sul posto.

Quindi, quando si va a dimensionare l’impianto, non bisogna farlo solo in base alla storico dei kwh che si sono prelevati, ma anche in base a quanto si paga l’energia.


Sembra che la cosa cosa migliore da fare e di tentare il più possibile di spostare i consumi durante la produzione.

Questa affermazione e' sacrosanta!
 
Ultima modifica:
C'è qualcosa poco chiaro !!!

C'è qualcosa poco chiaro !!!

.....
il tuo impianto ha prodotto 3500 kwh, prenderai dal gse 1680 euro come conto energia (supponendo ti sia riconosciuto un incentivo di 0,48euro/kwh)

di questi 3500, 1000 li ha consumati tu e 2500 li ha immessi in rete.
il gse valutera' questi 2500 in base al calcolo che prima ho citato e quindi supponiamo 450 euro, ma tu riceverai solo 400 euro, i restanti 50 ti saranno accantonati e conteggiati per gli anni successivi. Pero’ per riuscire ad averli dovrai consumare di piu’ (prelevando di piu’ e/o immetendo meno), altrimenti, se tutti gli anni accantoni, non riuscirai mai piu’ a riaverli.

In pratica dal gse, come scambio, non puoi ricevere (in termini di euro non di kwh) piu' di quanto hai pagato all'enel.
....

GSE non mi risulta che mi da € 1680, GSE non mi permette di fare la vendità, quindi mi paga solo quello che io consumo per la regola del scambio sul posto.
Anche l'ultima frase non mi sembra corretto.
 
Ultima modifica:
Avevo capito che tutta l'energia prodotta viene ripagata all'attuale €0,10/kWh, ma il GSE rimborsa con circa €0,40 solo la quota parte consumata.

Quindi se produco 10000kWh, e consumo 6000kWh, GSE non mi da 10000kWh x €0,40.
 
Allora non confondiamo ancora il conto energia con lo scambio.
Sono due cose ben diverse!

Quanto ho scritto vale per contratti stipulati con il gse in regime di scambio sul posto, (tipicamenete i piccoli impianti di privati), la vendita poi e' un altra cosa ancora.


1 Per quanto riguarda il conto energia:

IL GSE DA UN INCENTIVO PER TUTTA L'ENERGIA PRODOTTA per 20 anni.
L'incentivo attualmente va da 0,36 a 0,49 euro al kwh a seconda del tipo di impianto (non, parzialmente ed integrato) e della fascia di potenza (-2% per gli impianti che entrano in servizio nel corso del 2009). (vedi art.6 del dm del 19/02/07).

Lo scambio sul posto e' un altra cosa ed è regolato dal meccanismo che ho illustrato nei due post precedenti
e va in aggiunta al conto energia.

Quindi dal gse si riceve un incentivo calcolato sulla base di tutta l'energia prodotta + il pagamento di tutta (o di una parte, come ho spiegato prima) dell'energia immessa in rete.

Spero di aver chiarito ogni dubbio.
 
Ultima modifica:
Mi discpiace non mi hai chiarito la facenda..

Mi discpiace non mi hai chiarito la facenda..


Riformulo la domanda:

Ho un impianto con il scambio sul posto alla tariffa di €0,40/kWh (un cifra a caso)
Se produco in un anno 10000kWh
Durante l'anno ho consumato 5000kWh durante la produzione e
3000kWh quando non producevo.
Ho quindi un eccesso di produzione di 2000kWh.

1. Devo pagare 3000kWh al ENEL alla tariffa di circa 0,20kWh (un cifra a caso)
2. ENEL o GSE mi rimborsa l'immissione in rete di 2000kWh alla tariffa attuale di circa €0,10/kWh (oppure questo è solo se hai il contratto di vendita ?)
3. GSE mi paga 8000kWh (5000kWh + 3000kWh) oppure 10000kWh alla tariffa di €0,40/kWh ?
oppure GSE mi paga 8000kWh, e il rimanente 2000kWh in soldi (a €0,40/kWh o altro) mi viene pagato appena riesco a consumarli ?
 
a ridubbio!!!

a ridubbio!!!

.....
Quindi dal gse si riceve un incentivo calcolato sulla base di tutta l'energia prodotta + il pagamento di tutta (o di una parte, come ho spiegato prima) dell'energia immessa in rete.

Spero di aver chiarito ogni dubbio.

Hai aggiunto qualcosa nel frattempo.

In questo caso, perché non fare un impianto sovradimensionato se GSE mi paga tutto a €0,40kWh (cifra a caso), che mi frega di consumarlo!!!
Alla fine cosa ci rimetto ?
 
certo che lo puoi sovradimensionare, ma cosi' facendo non e' ottimizzato, cioe' ci metterai molto piu' tempo a rientrare dall'investimento fatto.

Infatti per il calcolo del rientro si tiene conto sia dell'incentivo in conto energia che del pagamento per l'energia immessa in rete.

E poi dopo 20 anni il conto energia termina e non prendi piu' incentivo, quindi visto che l'impianto dovrebbe durare di piu', sul fronte scambio, non riuscirai mai a sfruttare gli accumoli degli anni precedenti, ma andrai sempre piu' in accumolo, al termine della vita dell'impianto, sara' come regalare buona parte dell'energia prodotta all'enel.

In questi casi conviene optare per conto energia + vendita (invece di scambio), pero' occorono requisiti ed oneri ben diversi.
 
C'è qualcosa che mi sfugge!!!
Direi che il "qualcosa" è una definizione un pò eufemistica... :rolleyes:

Riformulo la domanda:
Ho un impianto con il scambio sul posto alla tariffa di €0,40/kWh (un cifra a caso)
Se produco in un anno 10000kWh...
Qui il CE si ferma. Punto. il GSE ti pagherà la tariffa incentivante sui 10000 kwh prodotti. TUTTI. Questo è il Conto Energia. Ok? Lo scambio sul posto è altra cosa!

Durante l'anno ho consumato 5000kWh durante la produzione e 3000kWh quando non producevo.
Ho quindi un eccesso di produzione di 2000kWh.
1. Devo pagare 3000kWh al ENEL alla tariffa di circa 0,20kWh (un cifra a caso)
Paghi, come tutti, in base al contratto e alle fasce orarie in cui consumi. Tutto quello che prelevi dalla rete e quindi quello che non è coperto dalla tua produzione nel momento in cui consumi.

2. ENEL o GSE mi rimborsa l'immissione in rete di 2000kWh alla tariffa attuale di circa €0,10/kWh (oppure questo è solo se hai il contratto di vendita ?)
€0,10/kWh è il valore del contratto di vendita credo. Il GSE ti paga l'energia immessa a seconda della fascia oraria e della zona. Sarà certo meno di cosa ti chiede Enel per il kwh, ma presumibilmente molto di più dei €0,10.


3. GSE mi paga 8000kWh (5000kWh + 3000kWh) oppure 10000kWh alla tariffa di €0,40/kWh ?
10.000kWh

oppure GSE mi paga 8000kWh, e il rimanente 2000kWh in soldi (a €0,40/kWh o altro) mi viene pagato appena riesco a consumarli ?
Qui non ho capito bene cosa intendi. lo 0,40 proprio non c'entra, spero ti sia chiaro. Quella è la tariffa del CE e te la danno su TUTTA l'enegia prodotta. Se nell'anno hai immesso in rete energia ti viene pagata dal GSE fino ad un tetto dato da quello che hai pagato a Enel. L'eventuale surplus (in euro) ti viene accumulato e utilizzato negli anni successivi quando (e se) la tua immissione in rete (non produzione!) resterà sotto il valore delle bollette. Se hai sovradimensionato troppo ovviamente resterai sempre con una quota di valore/energia che non recupererai e che alla fine regalerai a Enel.
E' ovvio che se sovradimensioni comunque hai per 20 anni gli 0,40 sull'intera produzione, ma il risparmio dello scambio sul posto viene compromesso se c'è iperproduzione eccessiva. E dato che per avere iperproduzione avrai installato più pannelli, investendo di più, il tempo di ammortamento si allunga.

Conviene fare bene i calcoli come dice gmp.net su consumi e tariffe di fasce orarie, ma per banalizzare molto, conviene far un impianto che copra giusto il consumo e concentrare i consumi quando l'impianto produce. (lavatrice a mezzogiorno, non di notte). Almeno io, da non tecnico del settore, l'ho capita così. :preoccupato:
 
cerco di fare chiarezza con i disegnini che vengono capiti meglio ...

 

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sul chiaro ti ringrazio, (sul definitivo non ci giurerei ),
scherzi a parte, quello che potrà variare sono le modalita di rimborso e la quota euro /kw sulla parte ceduta al gestore, che a chi interessa è data da:

tenetevi duro ....


Possiamo fare la seguente riflessione: la delibera dell’autorità dell’energia n°74 del 2008 riporta la formula per la determinazione del contributo di scambio:

Cs=min[Oe;Cei]+CusxEs
contributo scambio = “Quota energia” + “Quota servizi”


Dove la simbologia utilizzata è quella di cui in deliberazione 111/06. In particolare:
Cei Controvalore energia immessa
Oe Onere energia (prelevata)
Es Energia scambiata (è, relativamente ad un anno solare, il valore minimo tra il totale dell’energia elettrica immessa e il totale dell’energia elettrica prelevata per il tramite del punto di scambi)
Opr Onere prelievo
CUs Controvalore unitario servizi (parte unitaria variabile dell’onere sostenuto dall’utente dello scambio per il pagamento dei servizi di trasporto e dispacciamento)
Ei Energia immessa
Ep Energia prelevata
Cs Contributo in conto scambio

Dunque il valore più remunerativo del contributo di scambio è ottenuto quando, su base annua, la valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete compensi totalmente l’onere di energia associato ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete.

Io ho ricavato un valore vicino a 0,10 euro kw
In parole povere tanto più l’energia prelevata dalla rete coincide con l’energia immessa tanto maggiore è il guadagno.

Questo si traduce nell’usare l’elettrodomestico elettrico nelle ore di maggiore insolazione cosicchè la quota di energia prodotta dal fotovoltaico e non consumata (sabato/domenica o vacanziero) con maggiore probabilità pareggerà nell’arco dell’anno solare l’energia prelevata (giorni con poca insolazione invernale).

Tanto più concentro il consumo elettrico nelle ore di produzione fotovoltaica, tanto più aumento la probabilità che l’energia prelevata uguagli l’energia immessa e dunque aumenti il contributo di scambio. Il normatore spinge a usare immediatamente l’energia prodotta dal fotovoltaico.

Nel caso non ci sia contemporaneità tra produzione fotovoltaica e consumo elettrico, per aumentare il contributo di scambio è necessario consumare tantissimo di inverno. A mio modesto avviso mi sembra più realizzabile organizzare un consumo programmato giornaliero piuttosto che un intenso consumo elettrico invernale per poi diminuire gli assorbimenti d’estate.


Cordialità
 
Finalmente....qualcosa di chiaro e definitivo!!!
Ciao
Fox

Sì, e ringrazio l'intervento di BrightingEyes perche' non sapevo piu' come fare per spiegare e far capire a pinetree un meccanismo che non è poi così complesso.

Purtroppo vedo che a distanza ormai di molti mesi, ci sono ancora tanti dubbi, forse sarebbe il caso di ripulire questo post e tenerlo come riferimento per tutti quanti chiederanno nuovamente spiegazioni sul meccanismo conto-energia e scambio sul posto.
 
Tanto più concentro il consumo elettrico nelle ore di produzione fotovoltaica, tanto più aumento la probabilità che l’energia prelevata uguagli l’energia immessa

...questo non è proprio vero: la differenza tra prelevata e immessa sarà sempre uguale.

es.1 (uso la lavatrice di giorno)

produzione FV:100
autoconsumo:50
prelievo dalla rete: 0
immissione in rete: 50

prelievo-immissione: -50

es.2 (uso la lavatrice di notte)

produzione FV:100
autoconsumo:0
prelievo dalla rete: 50
immissione in rete: 100

prelievo-immissione: -50

Cmq il consiglio di concentrare i consumi quando il FV produce è corretto perchè economicamente vantaggioso.
Meglio pagare poco e avere pochi rimborsi che il contrario (tempi e valore inferiore dei rimborsi)
 
mi spiace ma non è così , in termini di KW avresti ragione ,ma in termini di euro ( ed quello che vien fatto ) lavorando con due tariffe diverse no.

es1-
produzione FV:100
autoconsumo:50 (x 0,23 medio, risparmio 11,3 euro)
prelievo dalla rete: 0
immissione in rete: 50 ( x,10 ca ho un credito acconto 5 euro)

prelievo-immissione: -50 kw totale 5 euro di credito

es.2 (uso la lavatrice di notte)

produzione FV:100
autoconsumo:0
prelievo dalla rete: 50 (x0,23 pago 11,3 euro)
immissione in rete: 100 ====0 se sei di notte non immetti

prelievo-immissione: comunque fosse , considerato nell' arco delle 24 ore 100 immessi x0,1 = 10 euro acconto - consumo 11,3 = -1,3 euro

devi cambiare esempio, comunque sappi che nelle peggiori delle ipotesi tu su immissione avrai un acconto di 0,10 kw pagando 0,23 se prelievi e risparmiando 0,23 se autoconsumi.
Se sei in fasci alta ( oltre i 4000 kw anno) quel risparmio è più del doppio.
 

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