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  • Autore discussione Autore discussione alfredo85
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alfredo85

Guest
Salve a tutti, si potrebbe ricavare energia dalle correnti d'aria ricavando apposite prese d'aria sulla carrozzeria di un veicolo in modo da convogliare aria appositamente accelerata verso mini-rotori così da sfruttare la resistenza del veicolo all'aria durante la marcia? (si pensi alla velocità e "costanza" del flusso in autostrada)
 
si potrebbe ma non avrebbe senso. l'energia che ricaveresti la otterresti consumando più carburante in quanto la penetrazione aerodinamica peggiora
 
Scusate ma esistono formule matematiche precise che legano la potenza erogata alle dimensioni delle pale a parità di vento o viceversa?
 
La formula è:
potenza (W/m²)=1/2 x rendimento x densità dell'aria (kg/m³) x V³ (m/s)

ad es. con un rendimento del 40%, una densità dell'aria di 1.2 kg/m³ (a 20°C) e una velocità di 5 m/s la potenza per m² è
0.5x0.4x1.2x5³=30 W/m²
 
Però c'è una cosa che non capisco e che spero che qualcuno mi chiarisca.
Supponiamo di avere un motore a vento a 2 pale; ogni pala intercetta una certa parte della corrente d'aria che investe il disco descritto dalla traiettoria delle pale; viste frontalmente, l'area coperta dalle pale è molto minore dell'area descritta. Allora la potenza disponibile dal vento è quella di tutto il vento che passa per l'intero cerchio, quello che investe direttamente le pale (molto meno) o una via di mezzo ?
Se fosse solo quella del vento che investe le pale allora si capisce perchè nel Mid West americano i mulini a vento abbiano le pale accostate una all'altra. Se invece non c'è bisogno di coprire tutto il cerchio con le pale allora costerebbe e peserebbe molto meno un motore a pala unica o doppia.
 
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