| CITAZIONE (ricerca @ 13/3/2005, 10:09) |
si ti ho pizzacato ma in modo buono per rendere + vivace la discussione su un certo argomento l' utilizzo degli isotopi. Se ti sei arrabiato ti chiedo scusa.
Mi piacerebbe sapere cosa hai scritto riguardi all' utilizzo di un solo isotopo di tugsteno e le indicazioni a www.betavoltaic.com
potendo cosi capire meglio il tuo pensiero.
Cmq mi pare di aver capito che tu concordi con me che è possibile ottenere energia dagli isotopi !! concordi ?
ciao
ahh dimenticavo ! curiosità ma nella fusione fredda si evidenziano grande quantità di elio ?
Hi |
Arabbiato?
Io???
Assolutamente si, non con te ma con chi non esprime con maggiore chiarezza i risultati di esperimenti che apparentemente sembrano condivisi ma che nella realtà non lo sono.
Non ricordo dove ho postato (servirebbe un motore di ricerca interno al forum cosa ne pensi Roy?) le informazioni sull'utilizzo degli isotopi, ma ricordo di averlo spiegato chiaramente a voce.
In questo 3D
http://www.forumcommunity.net/?t=1103158&st=195 si è acceso un dibattito molto serio sull'analisi di alcuni campioni prodotti dalla reazione di fusione fredda.
Viene evidenziato il fatto che in questa analisi non vengono menzionati alcuni elementi guida, senza assolutamente dire quali sono.
Sono a conoscenza del fatto che alcuni di questi ricercatori stanno vivendo un momento di estremo nervosismo in questo periodo per una serie di vicende che è inutile qui riportare, ma questo non giustifica il fatto che non vengano espresse le soluzioni e non solo punti interrogativi.
Gli elettrodi di tungsteno che vengono utilizzati per le reazioni di fusione fredda da che isotopi e in che percentuale sono composti?
Il tungsteno ha un peso atomico relativo = 183.84
In natura il tungsteno esiste con 5 isotopi:
180W massa atomica 179.946706 abbondanza % 0.13
182W massa atomica 181.948206 abbondanza % 26.3
183W massa atomica 182.950224 abbondanza % 14.3
184W massa atomica 183.950933 abbondanza % 30.67
186W massa atomica 185.954362 abbondanza % 28.6
Conoscendo le percentuali di isotopi presenti negli elettrodi prima degli esperimenti e verificando poi nuovamente le loro percentuali, si dovrebbe individuare con estrema semplicità quale tra questi interviene maggiormente nelle trasmutazioni e in quali trasmutazioni.
A questo punto diventa fondamentale utilizzare elettrodi formati da un solo isotopo, concordi?
Anche l'elettrolita può essere composto da elementi puri, isotopi per la precisione.
Magari ci accorgiamo che è questo il motivo per cui non vengono emessi neutroni, o meglio capiamo cosa fare per non produrli.
Dire o chiedere se con la fusione fredda si producono grandi quantità di He, significa non aver compreso che cosa è la fusione fredda, è come utilizzare la costante della velocità della luce nel vuoto in tutte le operazioni di calcolo che eseguiamo, assurdo e incomprensibile nel terzo millennio.
In poche parole la produzione di He non è una costante ma un'eccezione, come la velocità della luce del resto.
Concordo che con gli isotopi è possibile ottenere energia, non lo dico io ma le decine di brevetti depositati da parecchi anni...
Albert G. Fisher Patent Number 4,182,650 8 gennaio 1980 Pulsed Nuclear fusion Reactor
Albert G. Fisher Patent Number 4,182,651 8 gennaio 1980 Pulsed Deuterium Lithium Nuclear Reactor
William E. Barker Patent Number 4,961,880 8 ottobre 1990 Electrostatic Voltage Excitation Process end Apparatus
Alex Freundlich Patent Number 6,150,604 21 novembre 2000 Quantum Well Termophotovoltaic Energy Converter
N. Anton Patent Nuber 2,958,789 1 novembre 1960 Electron Emitter
E poi Telefunken, Texas Instruments, Kennedy, Sony, ecc......
La Betavoltaic ha messo a punto un sistema che produce energia elettrica accelerando il decadimento di un isotopo del Potassio, il K40.
Con questo sistema si possono realizzare batterie di lungussima durata per gli usi più disparati e assolutamente sicure.
Il Potassio 40 è un sottoprodotto di un'altro processo di produzione di energia che si chiama "Plasma Vortex".
Mi spiace dirlo, ma in Italia siamo parecchio indietro e trovo che sia sbagliato spendere energie in ricerche che sono state già fatte, manca lo scambio di informazioni, manca la comunicazione, e manca totalmente la ricerca e la comprensione di ciò che è stato reso pubblico e facilmente reperibile grazie a internet.
Di contro abbiamo tutta la genialità Italiana....
Penso ti sia più chiaro il mio pensiero ora, no?
Un saluto a tutti e in particolare a Remond e a Ennio Vorcizio che spero leggano questo post e vogliano replicare con le risposte costruttive che sempre li hanno contradistinti.
Armando