Fagioli e biogas

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Ieri sera ho mangiato da amici fagioli alla Bud Spencer e Terence hill.
(Squisiti!!!!
:)
)

Ovviamente stamattina ero pieno di "biogas" come una bombola.
Non vi dico quante ne ho fatte oggi. Fortunatamente
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lavoro per conto mio e posso arieggiare quanto e quando voglio!!!!


Oggi ho pensato parecchio al fagiolo come fonte di energia.
Contrariamente ad altri tipi di alimenti il fagiolo è quello che genera maggiore quantità di gas.

Questo dovrebbe voler dire che se io ho un digestore anaerobico per la produzione di biogas
e lo alimento anche con una buona quantità di fagioli potrei ottenere maggiore quantità di gas.


Sono totalmente fuori strada?


Sono curioso di conoscere le vostre opinioni.
Io intanto brevetto l'idea!!!!
:D
 
In linea di principio dovresti operare come segue:
1) individiare il punto di presa della massa gassosa.
2) introdurre nel punto di presa, per una profondotà do almeno 250 mm un tubo in pvc 1/2 ' flangiato, provvisto di OR di tenuta ( ti consiglio di flangiare a banco il tubo, in quanto sia la termosaldatura, che richiede 120°C , sia l'incollaggio con Tangit, che richiede 12 ore di immobilità, danno problemi)
3) collegare una valvola in pvc http://www.fipnet.it/
4) partire dopo l'intercetto con uno sfiato a terra intercettabile, ed una linea che vada ad un demister, che separi la fase aeriforme da quella semisolida
5) inviare la fase semisolida, tramite una pompa multivite ad un biodigestore anaerobico Alfa Laval
6) riunire le due fasi gassose ed inviarle all'utilizzo.
La fase solida del biodigestore , dopo essicamento, è molto ambita dai fiorai.
La deiezione liquida del mangiatore di fagioli è inviabile anch'essa al biodigestore.
La fase gassosa è immettibile in rete metano e remunerata.
Il mangiatore di fagioli, costretto all'immobilita nella sua postazione, potrebbe pedalare su un piccolo generatore, producendo circa 300watt, e portando il sistema all'autosufficenza energetica.
qualora avesse gambe più buone potrebbe cedere l'eccesso energetico al GRTN che glielo pagherebbe secondo la direttiva Cip 6/92.....
Buon lavoro!
 
Mi devi ripagare la dentiera, per poco non me la rompevo dal ridere.

E' il flangiato che ha fatto traboccare il vaso, ops la dentiera.

Scherzi a parte, guarda che i cinesi il digestore anaerobico casalingo lo costruiscono già.
Mi fa una stizza non trovo più il link, qualcuno mi aiuta?
Era un coso in plastica o PVC da mettere sopra una fossa.
 
Che fetenti!!! Prendere in giro il mio brevetto!!!!!
:angry:
:angry:
:(
:(


Complimenti a fulvioQ per la descrizione dettagliata.


A parte flange anali ecc. che altro potete dirmi in merito all'utilizzo dei fagioli nella produzione di gas?



Grazie a tutti
 
L'unico limite che penso abbiano i fagioli è il loro prezzo elevato, come tutte le colture a diretto utilizzo umano.
Per dare l'idea il prezzo della granella di mais praticamente è invariato da 20 anni, ed il suo utilizzo è prettamente zoootecnico.
Esistono macchine che cominciano ad essere messe giù in agricoltura, che in pratica sono dei biodigestori anaerobici, con turbina incorporata, che digeriscono praticamente di tutto.
Nascono come digestori delle deiezioni zootecniche, ma ovviamente, la deiezione è una biomassa che ha già lavorato, mentre se vengono alimentati con trinciato di mais, barbabietole, o altra biomassa vergine, il rendimento aumenta.
Il fagiolo è di per se una buona idea, in quanto i batteri hanno bisogno di proteine per vivere, ed i fagioli ne sono ricchi, il digestore può essere alimentato con l'intera pianta trinciata, e la fase solida digerita viene ad essere un fertilizzante sicuramente più azotato del normale letame.
Unico limite credo rimanga il costo.
Se trovo il link del biodigestore con turbina lo posto.
Buona giornata a tutti
fulvio
 
CITAZIONE (fulvioQ @ 16/2/2007, 07:21)
Se trovo il link del biodigestore con turbina lo posto.​

Ottimo!!


Grazie anche per il resto della spiegazione
 
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