fango nel vaso aperto

crisu

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Vi chiedo se è normale che all'interno del circuito del vaso aperto, posto direttamente sul camino si formi una specie di fanghiglia.
 

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Quasi certamente di acquedotto, ma non posso avere la certezza, quando è stato messo era in uso anche il recupero dell'acqua piovana....
Può provacare danni?
Si può rimediare?
 
siccome il vaso è APERTO l'ossigeno presente nell'acqua lavora come ossidante e forma delle coppie galvaniche che innescano ruggine e corrosione di cui il "fango" è un precursore a vista

a vedere il vaso non sembra neppure rame ma acciaio, poi se per disgrazia l'acqua è di pozzo o ancora peggio di recupero da pluviali il fenomeno sarà ancora più marcato, e poi quand'è lultima volta che hai fatto un decapaggio con apposito prodotto fino a vedere uscire l'acqua pulita come quella che entra?
 
Bene bene, sono felice di vedere che l'incompetenza di alcuni installatori, o meglio che si spacciano per tali,non ha limiti, l'impianto è stato aceeso solo quest'anno e ben poche volte, vista la staione fin ora mite.
Sicuramente nell'impianto da nuovo non è stato messo nessun additivo!
Quindi per prima cosa svuotare l'impianto
secondo far girare l'impianto con un pulitore
terzo svuotare nuovamenti l'impianto
quarto far girare l'impianto con un antiossidante
quinto rilavare il tutto
sesto riempire nuovamente l'impianto aggiungendo un protettore.
 
Non voglio arrabbiarmi ed essere positivo....
Martedi guardo un po che marche sono reperibili dalle mie parti, poi vi chiederò consigli.....:bye1:
 
Si infatti.. vedo anche nel mio dopo un pò di tempo si forma un pò di poltiglia marroncina che si deposita nel fondo.. anche se è collegato all'acqua della rete idrica.. purtroppo è un problema che si ripete ogni anno e credo che sia un pò il problema principale di tutti i vasi aperti..
 
Fanghi, biofilm e biocorrosione

Fanghi, biofilm e biocorrosione

Buon giorno :)

L'argomento è interessante .

I fanghi prodottisi nell'impianto sono costituiti prevalentemente da sostanze organiche proveniente dal metabolismo batterico , da alghe, da funghi , da muffe ,da batteri e da sostanze inorganiche (calcare,ossidi e idrossidi di ferro,sabbia fine ed altri). insomma di tutto e di + :D.

I biofilm sono appunto composti da colonizzazioni batteriche di vario tipo . nel momento in cui un microorganismo trova modo di legarsi od insinuarsi sulla superficie metallica , iniziano i giochi per proliferazione batterica , questi biofilm possono essere di ancoraggio per altre colonie batteriche e residui inorganici ,causando ispessimento dello strato.
la vita dei batteri produce scarti organici ed inorganici che vagano liberamente nei tubi verso gli utilizzatori e verso il generatore , nei punti + bassi o meno turbolenti si hanno quindi accumuli di fango consistenti .(nel caso di abitat batterico ideale)

Queste formazioni (sia di biofilm che di fanghi) riducono l'efficienza di scambio termico di tutto l'impianto ( come diceva biomassoso ), oltre a creare cattivi odori , e diminuzione di vita di pompe valvole ,sistemi di addolcimento..etc..

Una specie di batteri molto pericolosi per gli impianti termici sono i ferrobatteri (ce ne sono di svariati tipi) , essi sono batteri autotrofi ( traggono energia per vivere da reazioni biochimiche (in questo caso ossidazione della forma ferrosa a forma ferrica)) ed il carbonio dalla CO2 . oltre ad essere autotrofi , sono batteri aerobi ,hanno bisogno quindi di ossigeno ,appunto per ossidare lo ione ferroso a ione ferrico . mentre l'idrossido ferroso (Fe(OH)2) è abbastanza solubile , l'idrossido ferrico (FeOH)3 è insolubile , di conseguenza questo batterio si nutre del ferro che compone l'impianto , attaccandone lo strato di passivazione ,producendo ruggine come scarto metabolico e corrodendo l'impianto..

è questo solo un'esempio di attività batterica , anche i batteri solfato riduttori creano problemi corrosivi. mentre altre attività batteriche producono come scarto sostanze organiche , oppure altre fanno da aggreganti per vari ceppi batterici

come diceva scresan ecco perchè nei vasi aperti si hanno maggiori problemi ( O2 e CO2 e inquinanti vari )

per la vita e la crescita batterica servono condizioni ideali, se manca una di queste componenti ce l'hanno dura!

dopo la pulizia dell'impianto andrebbe messo oltre ai vari additivi , un biocida, nell'acqua (come attività preventiva) ovviamente andra' rinnovato il fluido circolante a seconda delle condizioni ed alla qualità dell'acqua che usi per riempirlo.

in alcuni impianti industriali ho visto anche dei defangatori a filtro in funzione a ciclo continuo

cordialmente

Francy
 
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Spesso mi occupo i batteri patogeni per l'uomo, invece qua parliamo di batteri patogeni per impianti termici :spettacolo:
Normalmente i patogeni per l'uomo non resistono alle temperature elevate e prolungate, per sterilizzare per esempio se si usano temperature basse si allungano i tempi in autoclave per le spore idem, oppure temperature elevate e tempi brevi.
Per curiosità voglio testare la quantità di nitriti che generalmente sono prodotti in grandi quantità dai batteri, potrebbe essere un modo per verificare la proliferazione di questi batteri.
 
..... i kit per la determinazione di molti inquinanti per aquariofili, sono abbastanza precisi, veloci da fare e dal costo contenuto! Inoltre li trovi facilmente nei negozi specializzati, invece che in farmacia o in quelli che vendono prodotti da laboratorio....... che tendono a non regalare i reattivi!!!
 
buon pomeriggio :)

ciao crisu

Per curiosità voglio testare la quantità di nitriti che generalmente sono prodotti in grandi quantità dai batteri, potrebbe essere un modo per verificare la proliferazione di questi batteri.

ciao caro , dubito fortemente che l'analisi dei nitriti dia qualche risultato .

spiego perchè

come ho scritto sopra, il prodotto di scarto metabolico dato dai ferrobatteri è idrossido ferrico o ossidi di ferro con vari stati di idratazione , è quindi inutile una analisi dei nitriti (NO2- )

il metodo di analisi dei ferrobatteri nelle acque , è l' analisi microscopica ( e la conta microbica)


qui esempio di ferrobatterio

-Gallionella ferruginea

Galionella_abw.jpg

cordialmente

Francy :)
 

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ciao carissimo Renato , tutto giusto ma bisogna anche vedere le condizioni di impianto .

in alcuni casi ( svariati anni di utilizzo e condizioni ideali per batteri ) la pulizia necessita di + lavaggi , ed in alcuni casi non è possibile la pulizia( parti compromesse da ferrobatteri, "biocorrosione" ) e si consiglia la sostituzione di alcune parti di impianto

cordialmente

Francy :)
 
Ciao ....:bye1:

Certo Francy, se ci sono vecchie tubature compromesse è sempre preferibile sostituirle.
Io ho TC a vaso aperto e impianto a vaso chiuso separati da scambiatore a piastre, nel vaso (posto sopra il TC) attualmente non c'è presenza di morchia o altre schifezze, però fra qualche anno prevedo di smontare lo scambiatore inox per verificarne lo stato e approfittare per dargli una bella pulita!!

Saluti
 
ciao Renato..

vaso aperto e impianto a vaso chiuso separati da scambiatore a piastre, nel vaso (posto sopra il TC) attualmente non c'è presenza di morchia o altre schifezze

può dipendere dal fatto che il vaso è, diciamo meno esposto all'aria..?

il mio è sopra il tetto e anche se isolato e coperto, è sempre però più esposto e soggetto allo svilupparsi di sostanze melmose.. non so, forse anche la polvere che penetra dal foro del troppo pieno etc..
lo pulisco ogni anno e nel fondo dello stesso qualcosina si forma sempre.. ora vedrò quest'anno a fine stagione com'è. avendo cambiato sistema, tc che scambia con le serpentine del puffer e non diretto al boiler e termosifoni come l'anno scorso, posso svuotare solo il vaso e contenuto tc. in questo modo posso svuotare il contenuto dentro un contenitore e verificare lo stato dell'acqua..
 
Ciao a Tutti...:)

Ciao Aldo, come sai nel mio TC il vaso è proprio sopra la caldaia connesso idraulicamente a questa con una flangia, in pratica ciò che lo separa dalla caldaia è il solo spessore delle lamiere.
Al suo interno il quantitativo di fluido è minimo, (saranno circa 5/7 cm d'acqua al massimo), pertanto anche l'acqua che evapora è minima, poiché la maggior parte di questa condensa sul coperchio del vaso realizzato in metallo di grosso spessore.
Ecco quindi spiegati i motivi dei pochi residui, dovuti appunto al poco fluido presente e ad un ricambio minimo per sopperire all'evaporazione.
La prossima primavera faro un controllo per verificare lo stato in cui si trova!!

Saluti
 
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