Parlerò della sicurezza, che si deve tenere in questo tipo di esperimenti,come hò già approntato io.
Siccome le tensioni e gli amperaggi in gioco sono diciamo sufficenti a causare danni anche in qualche
caso purtroppo irreparabili,è bene innanzitutto essere forniti di guanti ad alto isolamento,di occhiali adeguati
per proteggersi dai raggi che emana il plasma una volta innescato.Indossare abiti che non lascino
scoperto il corpo.Comunque sarebbe bene visionare il tutto come faccio io con una piccola telecamera a distanzza.
Per quanto riguarda la parte elettrica io mi sono protetto con i seguenti accorgimenti:
1) Magneto Termico 2) Salvavita 3) Trasformatore d'isolamento con schermo tra primario e secondario messo a presa di
terra.Il quadro primario che hò descritto è seguito da un filtro anti interferenze da 30 Amp.
Il quadro secondario è formato da una resistenza variabille in serie ad un polo alternata di un raddrizzatore
a ponte da 40 Amp. 1000 V. Segue una batteria di 10 condensatori ad alta capacità e alta tensione 450 Vcc.
In parallelo alla batteria di condensatori hò messo un diodo veloce da 12 Amp. , poi una resistenza da 10 Kohm
20 Watt., per scaricare il più velocemente possibile i suddetti condensatori,non soddisfatto ne hò messo un'altra
sempre dello stesso valore attraverso un relè che quando l' alimentatore è attaccato la resistenza non è inserita , ma lo è solo
quando tolgo la tensione.Il cavo che alimenta il mio reattore (lo chiamo così perchè mi piace di più,visto che chiamano così
anche il trasformatore di accensione lampade) è formato da due cavi separati di sez. 8 mmq.muniti ciascuno di tre olle
anti interferenze.La prossima puntata descriverò il mio reattore ed i miei elettrodi.Arrivederci alla prossima giopi.

