Filtro anticalcare

clash4

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Salve a tutti, nella mia casa che è in costruzione la quale sarà scaldata tramite impianto a pavimento con PDC geotermica, mi hanno consigliato di mettere all'ingresso del tubo dell'acquedotto, cioè prima che l'acqua venga distribuita in casa un filtro per togliere il calcare in modo da allungare la vita degli utilizzatori e di non vedere quelle antiestetiche macchie bianche sulla doccia e sui lavandini.

Mi hanno detto che ci sono dei filtri dove ricaricando periodicamente con del sale si sistema tutto. Sapreste darmi qualche indicazione? Prezzi dove trovarli come funzionano?

Grazie
 
Si trovano dai grossisti di idraulica, si chiamano "dosatori di polifisfati". Ma a me non piacciono.
 
Cavolo nn immaginavo ci fossero tutte queste precauzioni per bere l'acqua...
Cmq nel mio caso specifico l'acqua è molto buona e pulita senza nessun sapore strano abito in una zona di risorgiva e vicino all'acquedotto.

Il mio unico problema è togliere il calcare, dovrò capire solo qual'è il sistema più efficiente in termini di costi benefici.
 
salve sono un idraulico e sinceramente ti sconsiglio di montare un dosatore di polifosfati all' entrata dell'acqua
oltre a essere nocivo è anche vitato.
i dosatori vanno posti esclusivamente all'entrata in caldaia
 
Anche a me, qua in sardegna mi hanno consigliato un filtro ai polifosfati all'ingresso dell'acqua in casa
l'acqua ha molto calcare e sporca il box doccia trasparente, i rubinetti, il pavimento, tutto.
qualcuno lo ha montato.
il problema è che poi per fare la pasta uso quest'acqua.
è nociva???
se uso un altro filtro sotto il rubinetto in cucina si può eliminare il polifosfato?
sono nocivi poi per gli elettrodomestici tipo lavastoviglie, ferro da stiro, lavatrice, scaldino gas.
grazie
 
ciao anchio sono un idraulico ai miei clienti non installo assolutamente i filtri a polifosfati ma installo dei filtri anticalcare tipo salamoia quindi l'acqua passa attraverso un contenitore caricato di resine che una volta sature vengono lavate automaticamente dalla salamoia che ce nel contenitore
 
"quei filtri" si chiamano addolcitori...
Prima, guardati questo:
http://www.osmosi-inversa.com/normative/DM N 443-90.pdf

"2. Dosatori di reagenti chimici.(...)
d) le concentrazioni nell'acqua in uscita dall'impianto dei vari cationi ed anioni aggiunti non devono
superare i valori-limite previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 236/1988."

E' ovvio che aggiungendo reagenti in quantità non controllata, si perde la potabilità dell'acqua....

Quanto al calcare, è solo un fastidio, e causa meno problemi alla salute dei polifosfati.... il che, naturalmente, dipende da quanti polifosfati aggiungi. E questo dipende dalla durezza dell'acqua.

Il pradosso evidente è che se hai acqua dura, devi metterne molti, rendendola non potabile. Se invece è dolce, che senso ha usarli?

Ricorda che i polifosfati perdono efficacia dopo i 65°, quindi l'uso nelle caldaie dà risultati piutosto scarsi: nel circuito termosifoni, per fortuna, c'è solo un reintegro parziale... ed il calcare si deposita praticamente solo all'inizio, perchè poi non ce n'è più o ne entra pochissimo...
Per l'ACS, invece, l'efficiacia è buona nei boiler ad accumulo (temperatura compatibile) e scarsa nei bollitori rapidi.
se uso un altro filtro sotto il rubinetto in cucina si può eliminare il polifosfato?
No.

Comunque, la tua acqua CON il calcare è più salutare che quella coi polifosfati, il calcare diventa un problema solo con gli apparecchi di riscaldamento, dove viene trattato localmente. E se la temperatura supera i 65°, nemmeno quello serve: bisogna passare ad un addolcitore o all'osmosi inversa.

Piuttosto, hai fatto le prove sull'acqua? Cosa dicono le analisi?
 
Ma basta con 'sti filtri!
Io sono in provincia di Milano, acqua molto dura... con la vecchia caldaia dovevo lavare lo scambiatore ogni qualche anno, con la nuova ancora mai fatto (dal 2005!)

Da qualche mese bevo solo acqua di rubinetto... ed evito chili e chili di rifiuti (oltre la spesa)

Secondo me sono tutte manovre di marketing; tra l'altro si diventa schiavi della manutenzione, e soprattutto possono essere 'nidi' di batteri e altri inquinanti.

L'acqua di rubinetto è potabile, il calcare degli schizzi si toglie con un po' di aceto (o se siete proprio chimici col viakal)!
 
Secondo me sono tutte manovre di marketing; tra l'altro si diventa schiavi della manutenzione, e soprattutto possono essere 'nidi' di batteri e altri inquinanti.

L'acqua di rubinetto è potabile, il calcare degli schizzi si toglie con un po' di aceto (o se siete proprio chimici col viakal)!
Esatto!! :bye1:
 
E' vero che a pensare male e' peccato ma a volte ci si indovina ma in casa mia ho dovuto mettere il filtro a osmosi perche' in poco piu' di un anno la caldaia si e' riempita di calcare. Dipende da dove vivi.
 
torniamo alla questione originale, quindi...
Il unto è: cosa dicono le analisi? Da quello si può capire se c'è un vero problema (che va corretto) oppure è una convinzione personale.
 
ragazzi ciao a tutti, riesumo la discussione per evitarne una nuova.
Mi domandavo se "addolcitore" e "dosatore di polifosfati" sia la stessa cosa.
Dotting parlava di roba "chimica" ma il sale in realtà non è niente di strano, c'è qualcosa che mi sfugge?

Io in alcuni sistemi ho visto filtro cartone + filtro di spago fitto + addolcitore.. Voi cosa ne pensate?

Mi è anche stato proposto un filtro da mettere solo sotto alla caldaia, con una cartuccia salina, qualcuno ne ha provati?
 
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