"quei filtri" si chiamano addolcitori...
Prima, guardati questo:
http://www.osmosi-inversa.com/normative/DM N 443-90.pdf
"2. Dosatori di reagenti chimici.(...)
d) le concentrazioni nell'acqua in uscita dall'impianto dei vari cationi ed anioni aggiunti non devono
superare i valori-limite previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 236/1988."
E' ovvio che aggiungendo reagenti in quantità non controllata, si perde la potabilità dell'acqua....
Quanto al calcare, è solo un fastidio, e causa meno problemi alla salute dei polifosfati.... il che, naturalmente, dipende da quanti polifosfati aggiungi. E questo dipende dalla durezza dell'acqua.
Il pradosso evidente è che se hai acqua dura, devi metterne molti, rendendola non potabile. Se invece è dolce, che senso ha usarli?
Ricorda che i polifosfati perdono efficacia dopo i 65°, quindi l'uso nelle caldaie dà risultati piutosto scarsi: nel circuito termosifoni, per fortuna, c'è solo un reintegro parziale... ed il calcare si deposita praticamente solo all'inizio, perchè poi non ce n'è più o ne entra pochissimo...
Per l'ACS, invece, l'efficiacia è buona nei boiler ad accumulo (temperatura compatibile) e scarsa nei bollitori rapidi.
se uso un altro filtro sotto il rubinetto in cucina si può eliminare il polifosfato?
No.
Comunque, la tua acqua CON il calcare è più salutare che quella coi polifosfati, il calcare diventa un problema solo con gli apparecchi di riscaldamento, dove viene trattato localmente. E se la temperatura supera i 65°, nemmeno quello serve: bisogna passare ad un addolcitore o all'osmosi inversa.
Piuttosto, hai fatto le prove sull'acqua? Cosa dicono le analisi?