fotovoltaico e abusivismi

un saluto a tutti.
Volevo chiedervi, ho un cliente che ha costruito il piano terra dell'abitazione regolare e un piano primo abusivo ma attualmente accatastato. Vorrebbe installare il fotovoltaico sul terrazzo è possibile secondo voi? Grazie...
 
............ un piano primo abusivo ma attualmente accatastato. Vorrebbe installare il fotovoltaico sul terrazzo è possibile secondo voi? ......


Buongiorno Ingcristianstarace,
avere un immobile accatastato significa poco in quanto bisogna vedere se a monte c'e' una regolarita' edilizia.
Nel caso del Tuo cliente deve aver ottenuto, per il primo piano abusivo, la concessione edilizia in sanatoria.
Tutto questo se si vuole avere tutto a posto e nn solo per costruire l'impianto FV
ciao car.boni
 
gentile car.boni,
sapevo che l'accatastamento non era sintomo di regolarità, il mio dubbio è: se non ci fosse stato il piano primo comunque l'abitazione disponeva di un terrazzo (quello di copertura del piano terra che è regolare). Ora in effetti si tratta di un traslamento...ma un terrazzo comunque sia ci doveva essere, in questo senso come si interpreta la normativa?
Grazie per la cortesia e saluti.
 
Ciao Ing,
dal mio punto di vista la terrazza in oggetto e' diventata pertinenza dell'abbitazione (abusiva) del 1°piano e, paradossalmente, se ci fossero due proprietari anziche' uno, quello sottostante nn potrebbe installare l'impianto FV su di una proprieta' esclusiva di un terzo ancorche' la terrazza rappresenta di fatto il tetto o la copertura dell'appartamento al p.t..
La Tua ipotesi di nn considerare il primo piano nn e' praticabile, esiste.
Quindi, opinione personale, l'impianto nn si potrebbe realizzare.
Ciao car.boni
 
DIA dopo allaccio enel

DIA dopo allaccio enel

salve, vi chiedo un chiarimento.

un mio cliente ha realizzato una pensilina in acciaio e su di essa ha fatto realizzare da una ditta un impianto fotovoltaico totalmente integrato.

a questo punto, per procedere alla richiesta dell'incentivo la ditta installatrice dell'impianto ha chiesto al mio cliente il titolo abilitativo della pensilina che ovviamente non ha poichè realizzata abusivamente.

il cliente si è rivolto a me per ottenere la dia della pensilina.

ora vi domando:

poichè l'ENEL ha collegato l'impianto il mese scorso ed io mi appresto a chiedere oggi la DIA ed inoltre dovendo aspettare un mese per l'inizio lavori (le date evidentemente non corrispondono ad un corretto iter) secondo voi il GSE accetterà la richiesta di incentivo producendo una tale documentazione ?

grazie in anticipo per la cortese risposta
 
...........ha chiesto al mio cliente il titolo abilitativo della pensilina che ovviamente non ha poichè realizzata abusivamente.
..............



Buongiorno Nuvolax,
il Tuo cliente ha fatto un abuso e corre i suoi rischi ma se ora Tu predisponi una DIA per sanare il tutto (NB : nn credo che si possa fare con una DIA) rischi anche Tu, anzi, il doppio perche' dichiari il falso.
Ma Ti sei posto il problema?
Se per caso il Comune manda un Vigile a fare un sopralluogo sai che cosa succede ?
Un bel giro sulla "panchetta" nn Te lo toglie nessuno............
Questo e' uno di quei casi in cui mi tocco per vedere se sono sveglio o sto sognando.
ciao car.boni
 
hai sicuramente ragione, ma diciamo che il comune in questo caso non verrà mai... (fortunatamente siamo in Italia). quello che mi preme sapere invece è se, a tuo sapere, il GSE può rifiutare la pratica poichè la data di allaccio Enel è anteriore a quella di presentazione della DIA.

grazie per la celere risposta
 
............diciamo che il comune in questo caso non verrà mai... (fortunatamente siamo in Italia)................


Ciao Nuvolax,
certe affermazioni di sicurezza estrema mi lasciano interdetto.
Comunque al GSE penso che le pratiche le verifichino bene e nn bisogna essere dei geni per capire che nella Tua pratica c'e' qualcosa che nn va .........
ciao car.boni
 
cosa ne pensi se facessi fare al cliente una Dichiarazione (punto 8 della documentazione da trasmettere al GSE) in cui:

"DICHIARA
che per l’installazione dell’impianto non è necessaria alcuna autorizzazione, come previsto dall’Art. 5 (Attivita' edilizia libera) del D.L. 40/2010 pubblicato nella G.U. n. 71 del 26/03/2010 il quale sancisce che
.................................... i seguenti interventi possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
...............................................................................................................................................................
i) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, ..................................................................................................................................................."


se poi il GSE fa storie invierei nei successivi 30gg concessi una DIA in Sanatoria.



p.s. siccome è un cliente importante e si è affidato ad un tecnico "poco capace" che lo ha mal consigliato, sto cercando di risolvergli il problema limitando i danni.

grazie per la pazienza
 
Buonasera Nuvolax,
il problema, secondo me, nn e' l'impianto FV, che potrebbe essere realizzato senza nessuna autorizzazione ma il "supporto" su cui e' montato che nn ha autorizzazione per esistere.
Nn sono pratico di pratiche (scusa il gioco di parole) con il GSE ma d'edilizia ne so abbastanza per cui Ti consiglio di usare la massima cautela prima di qualunque azione e soprattutto nn concordata con l'Ufficio Tecnico del Comune.
Dal mio punto di vista "l'importanza" del cliente in certi frangenti passa in secondo piano.
Di piu' nn so dire ..........
ciao car.boni
 
hai sicuramente ragione, ma diciamo che il comune in questo caso non verrà mai... (fortunatamente siamo in Italia).
Ecco, questa ultima frase è proprio una di quelle per le quali le braccia se ne vanno lungo i fianchi e mi viene da dire...povera Italia, vittima del malcostume in base al quale le regole ci sono e poi ci sono i fessi che le rispettano e i "furbi" (sic!) che "tanto ma chi mi guarda?"... Posso dire..vergogna?
 
esimi colleghi, questa non è questione di furbi o fessi, ma è il problema di una incauta persona che si è affidato ad un tecnico "diciamo leggero" nell'osservare le leggi e soprattutto non conoscitore della documentazione necessaria al rilascio dell'incentivo.

ora siccome tale persona ha speso un capitale per realizzare una pensilina FV e per colpa di questa "leggerezza" rischia di non prendere l'incentivo. Ho chiesto in questo forum un aiuto per risolvere il problema.

ho chiesto innanzitutto se qualcuno conosceva una procedura corretta per "mettere le carte a posto".

vi chiedo quindi se secondo voi è corretta questa procedura:

a) produrre una autocertificazione del soggetto responsabile (punto 8) in cui si dichiara che per l'installazione dell'impianto FV non è necessaria alcuna autorizzazione.

b) se per il GSE va bene OK, chiusura della pratica (il cliente in seguito farà una DIA per la pensilina), se per il GSE non va bene e chiederà giustamente una integrazione allora ho pensato, in base alla l.r. 11/08/2008 n. 15 di chiedere una DIA in SANATORIA (il cliente dovrà esborsare una multa) da mandare al GSE.

secondo voi questa è la via giusta da seguire?

vi ringrazio per la risposta
 
............questa non è questione di furbi o fessi, ma è il problema di una incauta persona che si è affidato ad un tecnico "diciamo leggero" nell'osservare le leggi e soprattutto non conoscitore della documentazione necessaria al rilascio dell'incentivo.....................



Buongiorno Nuvolax,
smonta la "baracca", gli fa causa e si fa risarcire, ed intanto parte dall'inizio con il "piede giusto".
Sanare a posteriori una irregolarita' urbanistica di questo tipo e' difficile.
Se nn fa cosi, e nel frattempo arrivano i Vigili, "i casini" si moltiplicano in modo esponenziale.
Poi, come dici Tu, siamo in Italia .............
ciao car.boni
 
è il problema di una incauta persona che si è affidato ad un tecnico "diciamo leggero" nell'osservare le leggi e soprattutto non conoscitore della documentazione necessaria al rilascio dell'incentivo.
Certo, scommetto che la "incauta" non lo sapeva che costruire quella pensilina era costruire una opera in abuso edilizio...
Con tutto il rispetto l'Italia non è tutta uguale e certe cose "nun se ponno fà" e chiamiamo le cose con il loro nome: " il tecnico "leggero" è un tecnico "spregiudicato", la "leggerezza" si chiama "violazione di legge", e la persona incauta chiamala come vuoi.
Per mettere tutto a posto non ci sono "metodi", se non quello di smontare il tutto e fare le cose come vanno fatte....questo è l'unico metodo..
saluti
 
Ciao

è bellissimo leggere come, da una parte si cerca di "gabbare" lo Stato (noi!!!) e dall'altra si cerca di prendere soldi dallo Stato (sempre noi!!!)...... alla faccia di chi le leggi le rispetta e si mette in fila per l'incentivo.

Poi magari ci lamentiamo se il GSE ci mette 6 mesi per concedere l'incentivo o se richiede un documento aggiuntivo..... questo è uno dei motivi.... ben vengano i controlli!!!

Giusto cercare di risolvere il problema, ma non con la filosofia del
""""....... ma diciamo che il comune in questo caso non verrà mai... (fortunatamente siamo in Italia)........""""

Un professionista è un professionsta e deve rimanere tale anche davanti a interessi "forti" e clienti "importanti".

Ciao
 
"mi consenta" diceva un noto personaggio...

la Regione Lazio ha pubblicato la Legge Regionale 11 Agosto 2008, n. 15 - Vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia. Essa contiene agli articoli 19 e 22 le casistiche di sanzione per l'omessa o ritardata presentazione DIA.

Si possono configurare due ipotesi di sanatoria di abuso edilizio::

Lavori iniziati o terminati e spontanea presentazione DIA
In questo caso il proprietario dell'immobile oggetto dei lavori può presentare DIA in sanatoria se gli interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento dell’esecuzione degli stessi sia al momento della richiesta.
In questo caso la Denuncia di Inizio Attività tardiva è subordinata al pagamento, a titolo di sanzione pecuniaria da un minimo di 1.000 €. ad un massimo di 10.000 €., in relazione alla gravità dell’abuso (nella maggioanza dei casi 1.000 €.).
In questa situazione, non è necessario sospendere i lavori di ristrutturazione se in corso di svolgimento


Lavori iniziati o terminati e forzata presentazione DIA
(successivamente ad intervento Ispettorato Edilizio)

In questo caso il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente, qualora accerti l’esistenza di interventi edilizi di cui all’articolo 22, commi 1 e 2, del d.p.r. 380/2001, in assenza della prescritta denuncia di inizio attività o in difformità dalla stessa, applica una sanzione pecuniaria da un minimo di 1.500 €. ad un massimo di 15.000 €., in relazione alla gravità dell’abuso.
Il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente ordina l’immediata sospensione dei lavori. L’atto di sospensione dei lavori è comunicato ai responsabili dell’abuso, al direttore dei lavori e al proprietario, ove non coincidenti con i primi.
La suddetta comunicazione costituisce avviso di avvio del procedimento per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori.
Entro quarantacinque giorni dall’ordine di sospensione, il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente adotta e notifica i provvedimenti sanzionatori definitivi e/o di ingiunzione alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nei casi e secondo quanto previsto nella legge regionale.


Quindi si sta cercando, usando le leggi che lo stato ci ha messo a disposizione, di sanare e non di "gabbare"!!!! Purtroppo capita alcune volte di fare errori e/o di affidarsi a persone poco solerti.

Compito del professionista è anche quello di utilizzare strumenti legislativi e normative che siano in grado di risolvere problematiche che si discostano da un iter autorizzativo comune come vuol essere quello della DIA.
 
Ma tanto la DIA in sanatoria per la pensilina andrà presentata comunque, quindi perché non fare direttamente quella? Perché sono sicuramente 1000€ da pagare? Non ha avuto già abbastanza guai nel provare a fare il furbo?
 
Si, la DIA in sanatoria va fatta ugualmente, non è quello il problema.

Il problema è se il GSE farà storie nel rilascio della tariffa incentivante; questo è quello che chiedevo agli utenti del forum?

qualcuno sa rispondermi?
 
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