"mi consenta" diceva un noto personaggio...
la Regione Lazio ha pubblicato la Legge Regionale 11 Agosto 2008, n. 15 - Vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia. Essa contiene agli articoli 19 e 22 le casistiche di sanzione per l'omessa o ritardata presentazione DIA.
Si possono configurare due ipotesi di sanatoria di abuso edilizio::
Lavori iniziati o terminati e spontanea presentazione DIA
In questo caso il proprietario dell'immobile oggetto dei lavori può presentare DIA in sanatoria se gli interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento dell’esecuzione degli stessi sia al momento della richiesta.
In questo caso la Denuncia di Inizio Attività tardiva è subordinata al pagamento, a titolo di sanzione pecuniaria da un minimo di 1.000 €. ad un massimo di 10.000 €., in relazione alla gravità dell’abuso (nella maggioanza dei casi 1.000 €.).
In questa situazione, non è necessario sospendere i lavori di ristrutturazione se in corso di svolgimento
Lavori iniziati o terminati e forzata presentazione DIA
(successivamente ad intervento Ispettorato Edilizio)
In questo caso il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente, qualora accerti l’esistenza di interventi edilizi di cui all’articolo 22, commi 1 e 2, del d.p.r. 380/2001, in assenza della prescritta denuncia di inizio attività o in difformità dalla stessa, applica una sanzione pecuniaria da un minimo di 1.500 €. ad un massimo di 15.000 €., in relazione alla gravità dell’abuso.
Il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente ordina l’immediata sospensione dei lavori. L’atto di sospensione dei lavori è comunicato ai responsabili dell’abuso, al direttore dei lavori e al proprietario, ove non coincidenti con i primi.
La suddetta comunicazione costituisce avviso di avvio del procedimento per l’adozione dei provvedimenti sanzionatori.
Entro quarantacinque giorni dall’ordine di sospensione, il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente adotta e notifica i provvedimenti sanzionatori definitivi e/o di ingiunzione alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nei casi e secondo quanto previsto nella legge regionale.
Quindi si sta cercando, usando le leggi che lo stato ci ha messo a disposizione, di sanare e non di "gabbare"!!!! Purtroppo capita alcune volte di fare errori e/o di affidarsi a persone poco solerti.
Compito del professionista è anche quello di utilizzare strumenti legislativi e normative che siano in grado di risolvere problematiche che si discostano da un iter autorizzativo comune come vuol essere quello della DIA.