Fotovoltaico e problemi salute

micmal

New member
ciao a tutti,
scrivo qui perchè nella sezione generale non mi è permesso aprire discussioni, spero di non essere fuori tema.
Ho letto diverse cose in rete riguardo ai problemi di salute che può causare un impianto fotovoltaico installato sul tetto di casa. Problemi legati ai campi ellettromagnetici generati dall'impianto che ti sta sulla testa 24 ore al giorno.
Non ho trovato niente in questo forum e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Sono tutte balle? O non del tutto?
Mi aspetto già la carica che mi prenderò da dotting... :)
 
Se attualmente vivi in una abitazione senza linea elettrica, in effetti sentirai la differenza con l'impianto FV.
Ma soprattutto xxxxxx


Note di Moderazione:

Educazione e rispetto per altri utenti sono inspensabili, SEMPRE.


 
Ultima modifica da un moderatore:
ne abbiamo già parlato altre volte e la conclusione è i campi elettromagnetici
generati dalla corrente ci sono ma solo molto vicini alla sorgente se ti allontani diventano impercettibili
 
I campi che sembra facciano male sono quelli alternati in bassa frequenza (50Hz) e generati da forti correnti.
Quindi elettrodotti grossi, e le abitazioni a 10 metri.

Il fotovoltaico sul tetto (e non) per definizione è in corrente continua....
 
Sono tutte balle?

Decisamente si!
Un impianto fotovoltaico non genera nessun campo magnetico variabile e quindi nessun campo elettromegnetico (come giustamente detto da batz). I conduttori delle stringhe fotovoltaiche trasportano corrente elettrica continua e quindi attorno ad essi si genera un campo magnetico che è identico a quello generato da una calamita di piccolissima "potenza". Le calamite sono dannose per il corpo umano? Ricordo che tutte le creature viventi sono immerse in un campo magnetico (quello terrestre) sin dall'alba dei tempi e quindi potrei dire con buona probabilità che campi magnetici di piccola intensità non sono affatto dannosi.
Gli inverter invece lavorano a frequenze di 20kHz e quindi generano campi elettromagnetici che però vengono schermati e non superano determinati valori soprattutto per rispettare le norme relative alle emissioni elettromagnetiche sia radiate che condotte. Anche gli limentatori dei computer lavorano a frequenze superiori ai 100kHz e un telefonino spara qualche watt a frequenze dell'ordine del GHz (20kHz=20000Hz, 1GHz=1 miliardo di Hz).
Insomma direi che fa molto più male parlare 1 minuto al telefonino anzichè passare giornate intere appiccicati ad un inverter.
Ciao
 
Ragazzi lavoro nel ramo e vi assicuro che ho le idee abbastanza chiare in proposito.

Anche i campi generati dagli elettrodotti non sono campi elettromagnetici, la frequenza e' talmente bassa che le componenti magnetica ed elettrica non interagiscono a formare un vero campo elettromagnetico. Quindi si considerano le due componenti separate, come se fosse corrente continua.

Per gli elettrodotti ed in generale per la corrente a 50 Hz si considera' piu' pericolosa la componente magnetica.

Il punto e' che il campo magnetico generato si mantiene comunque basso se le due fasi viaggiano appaiate, come avviene per i due fili della monofase o per la terna di fili della trifase. Infatti gli elettrodotti in cavo generano un campo magnetico pericoloso solo a distanza di un metro o poco piu'. Viceversa sui tralicci i fili sono distanti quindi i campi maggiori, pero' sono piu' lontani quindi anche qui la pericolosita' e' rara.

Il motivo e' che nei due fili del monofase (stesso per il trifase) il campo generato da un filo e' opposto a quello generato dall'altro quindi si elidono, o meglio si eliderebbero completamente se occupassero lo stesso spazio. Questo naturalmente e' impossibile e rimane una componente tanto piu' piccola quanto piu' i due fili sono vicini, in un cavo bipolare sono comunque vicinissimi, quindi nessun problema pratico.

ciao
 
@blux
Ho parlato per ordini di grandezza, non ho certo dato numeri precisi.
Il campo magnetico dipende solo dalla configurazione dei conduttori e dall'intensita' di corrente.
Cavi interrati con configurazione compatta generano un campo relativamente basso, piu' concretamente fasce di rispetto molto strette.
Poi bisogna vedere di che corrente e di che fasce di rispetto stiamo parlando.

ciao
 
...quindi lo schermo dei cavi a MT non servirebbe, o ho capito male?

E' possibile schermare solo il campo elettrico.
Come giustamente detto da toninon, in condizioni di campo vicino (per le reti a 50Hz vuol dire entro distanze di 600km dalla linea) campo elettrico e magnetico sono disordinati tra loro e pertanto i due campi vengono trattati distintamente (lo stesso accade nelle vicinanze di un'antenna, solo che a 1GHz, ad es., il campo vicino si estende per meno di 30 cm). L'analisi viene quindi focalizzata prettamente sull'intensità del campo magnetico, oltre a quanto detto anche in virtù del fatto che la comunità scentifica ha raggiunto un certo consenso riguardo la cancerogenicità del solo campo magnetico variabile. Si considerano comunque sicuri tutti i campi magnetici a 50Hz con intensità inferiori ai 0,2 uT.
Per quanto riguarda i campi magnetici generati da un elettrodotto a 380 kV a doppia terna da 2GW, si sta al di sotto dei 0,2uT a distanze di circa 80 m dalla linea.
Per quanto riguarda gli elettrodotti interrati, invece, l'intensità del campo magnetico a ridosso della linea è molto più alto di quello di una stessa linea aerea, solamente che questo campo decresce molto più rapidamente all'aumentare della distanza.
Per quanto riguarda i campi magnetici in ambiente domestico, invece, misure sperimentali a campione dimostrano che quasi in tutti i casi si è al di sotto del valore massimo di 0,2 uT. A ridosso di elettrodomestici di potenza, l'intensità del campo magnetico può superare anche 200-300 uT, ma a distanze di 70-80 cm tale intensità scende al di sotto dei 0,2uT. Credo quindi che ad 1m di distanza, il campo magnetico generato da un inverter da 3kW (funzionante al massimo della potenza) sia inferiore agli 0,2 uT.
Il campo magnetico generato dai conduttori che collegano i pannelli FTV all'inverter, come ho già detto, è un campo magnetico statico essendo generato da correnti continue e pertanto non da luogo a fenomeni di induzione che generano la circolazione di correnti potenzialmente dannose per gli organismi biologici.
In definitiva, i campi magnetici generati da un impianto fotovoltaico domestico, sia lato DC che lato AC non sono dannosi per gli organismi biologici.
Saluti
 
Sui campi magnetici statici non sono preparato, quel che dice Atomax e' ragionevole.

Siamo un po' OT, dico ancora qualcosa:
Non e' esattamente vero che alla stessa distanza una linea interrata emette piu' campo magnetico di una aerea, se ci si mette a 50 cm da un conduttore aereo il campo sara' elevatissimo, proprio perche' le altre fasi sono relativamente lontane (diversi metri), invece su un cavo interrato le fasi sono piu' vicine (qualche decina di cm). Come detto dipende tutto dalla configurazione delle varie fasi, cioe' dalla loro geometria relativa, oltre che dalla corrente naturalmente.

Il campo elettrico di una linea interrata non ha bisogno di essere schermato, il terreno e' sufficiente.
Viceversa il campo magnetico passa inalterrato attraverso terrreno mura e simili.
E' pero' possibile schermarlo con semplici piastre di materiale conduttore, di solito si usa alluminio, si formano correnti indotte che abbassano il valore del campo oltre lo schermo. Nei cavi interrati possono essere necessari per portare il campo entro i limiti ammessi al livello della superficie.

ciao
 
Non e' esattamente vero che alla stessa distanza una linea interrata emette piu' campo magnetico di una aerea...

Scusa toninon, non ho specificato doverosamente :preoccupato:. Per distanza intendo quella dall'asse della linea. Poi sappiamo che le linee aeree devono avere un'altezza minima dei conduttori da terra di 11,34m. Per la linea interrata, i conduttori si trovano 1,6m al di sotto del piano del terreno, quindi sono molto più vicini...
Verissimo anche che nei cavi interrati è possibile schermare anche il campo magnetico con involucri metallici nei quali è consentita la circolazione delle correnti indotte che tendono ad annullare i campi magnetici prodotti dalle sole correnti di fase.
Chiudo anch'io l'OT :)
X Blux....
Scusatemi, so di non sapermi spiegare...
Riassumendo possiamo dire che un impianto fotovoltaico in ambiente domestico non genera campi magnetici pericolosi per il corpo umano.
Considerando le due sezioni di un impianto fotovoltaico, abbiamo che:
1) dal lato pannelli la corrente che attraversa i conduttori è continua e quindi il campo magnetico da essa generato non varia nel tempo e quindi non genera nessuna corrente indotta in un conduttore che vi è immerso. Il corpo umano è a tutti gli effetti un conduttore, ma nessuna corrente può essere indotta in esso da un campo magnetico statico.
2) Uscita inverter: qui le correnti che attraversano i conduttori sono alternate con frequenza di 50Hz. Nelle immediate vicinanze di un inverter, sono presenti intensità di campo magnetico superiori al limite ritenuto innocuo per il corpo umano, ma basta allontanarsi a distanze di 80 cm - 1m per trovare campi magnetici di intensità inferiore agli 0,2 uT (quindi innocui).
Spero di essere stato meno confusionario...
Ciao
 
ciao,
ma a parte la DPA Enel dove leggo i valori limite di altezza dei cavi per gli elettrodotti aerei e quella per i cavidotti interrati? (ricordavo che la profondità era di 1,2 m)
 
@Ezechiele-
OT significa Off Thread, fuori argomento, uno sforzino per avviare Google e lo trovi in un attimo. :)
I limiti di distanza di sicurezza sono una cosa, ma vanno considerate le DPA (e se necessario il calcolo delle fasce di rispetto tridimensionali) per le nuove costruzioni ed i nuovi elettrodotti.

Aggiungo anche che il limite di 0.2 microtesla e' molto inferiore a quello di legge che per l'obiettivo di qualita' e' di 3 microtesla. Per le aree di permanenza continuativa c'e' il limite di 10 microtesla ed il limite assoluto e' di 100 microtesla.
Il limite di 0.2 e' quindi veramente di assoluta sicurezza.

ciao
 
Scusatemi, se mi intrometto. Mi faranno un campo fotovoltaico di 2,5 Mv proprio dietro casa mia ,il punto piu'vicino e' a circa 62 mt e mi sembra sia una cabina ENEL poi ci sono i pannelli a circa 130 mt sempre dalla mia abitazione . Pur essendo favorevole al fotovoltaico ,pero'ho dei dubbi non solo sull'utilizzo di superfici coltivabili( 72000mt2)ma soprattutto sulla vicinanza alle abitazioni ....chiedo a voi se mi debbo preoccupare visto che l'impianto non e ' di piccole dimensioni .

grazie
 
Penso che puoi stare tranquillo.
Sulla corrente generata dai moduli si e' gia' detto che e' continua percio' sostanzialmente innocua (anche se fosse alternata non cambierebbe granche').
Il punto piu' critico e' la cabina di trasformazione ed in particolare le barre a BT al suo interno.
Anche in quel caso per esperienza (a Roma l'ACEA ha molte cabine di trasformazione BT-MT in edifici abitati) il campo oltre i limiti di legge al piu' arriva ad 1 m all'esterno della cabina. Si parla per ordini di grandezza.

ciao
 
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