Rob mi interessa la tua opinione su questo caso che ho già descritto in altro post ma senza risposte.
Ho un cliente con 2 pod presistenti e adiacenti in BT da 100 e 130k.
L'idea è collegare 2 impianti da 100k ognuna su un utenza.
Inoltre c'è la possibilità di fare un terzo impianto da 20k ma senza richiedere incentivo al GSE essendo finanziato in conto capitale superiore al 30%.
Si profilano 2 alternative:
1. Collegare il 20k all'utenza da 130K e metterlo in SSP ma senza richiedere incentivo al GSE.
2. Richiedere un terzo pod ma nn so se Enel acconsentirebbe e fare un SSP o al limite in Cessione totale se questo aiuta enel (e/o UTF).
Tuttavia sopra queste soluzoni aleggia l'incognita di quento riportato all'art.12 comma5 del dM 5-5-11 sulla cumulabilità potenza: non è chiaro se il totale farebbe 200 KW (come somma dei soli impianti incentivati) o 230kW (come somma di tutti gli impianti collegati a prescindere dall'incentivo).
Per non rischiare di sforare la tariffa dei 200k si potrebbe fare il secondo impianto anzichè da 100K da 80K ma un ulteriore dubbio nasce da questa precisazione riportata nella guida Gaudi pubblicata da Terna il 2 marzo:
Nel quarto conto energia è stato espressamente ribadito dal legislatore che un impiantofotovoltaico è ammesso all’incentivo se e solo se “ogni singolo impianto fotovoltaico sia
caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete, non condiviso con altri impianti
fotovoltaici” . Ne consegue che se i due insiemi di pannelli fotovoltaici, oltre ad avere un proprio
inverter e un proprio misuratore, condividono il punto di connessione alla rete, allora una eventuale
configurazione da parte del produttore in due distinti impianti comporta il non rispetto delle
condizioni di incentivabilità.
Tu come la vedi?