"Appoggio"...
..vedi il motore (o generatore... la differenza è + filosofica che concreta...) come un oggetto (meglio dire macchina elettrica) che opera una "trasformazione" da energia elettrica a ... energia meccanica quindi (e come già scritto in altro post):
-se lo stai usando come motore allora trasforma energia elettrica (assorbendola ai sui morsetti dalla batteria/alimentazione) in energia meccanica (facendo ruotare l'asse e quindi fornendo una "spinta")
-se lo stai usando come generatore allora trasforma energia meccanica (assorbendola dal suo asse e quindi frenando rallentando chi lo sta facendo ruotare) in energia elettrica (fornendola ai suoi morsetti verso la batteria/ carico) [provare in bici con "dinamo" inserita oppure no... se presente]
Spero sia chiaro (e semplice) quanto sopra... eventualmente può non essere chiaro come fare funzionare questa macchina elettrica come motore o come generatore (questo lo possiamo vedere in altra battuta) ma ciò è una cosa distinta /che nulla a che fare con i concetti esposti...
Detto questo (mio post + post di Mario) e tornando al succo della domanda principale c'è da dire che comunque "lasciando il gas" il veicolo frena o meglio rallenta ovviamente (succede anche in bici...) e ciò principalmente per due fattori
1) attriti (+o- "volventi") dovuti a cuscinetti ruote (ingranaggi se ci sono, olio lubrificante se c'è, ecc.)et simila
2) attriti (+o- aerodinamici) dovuti all'aria (o acqua o mezzo in cui si muove il veicolo)
Dato che gli attriti di tipo 1 tendono ad essere più proporzionali/lineari con la velocità, mentre quelli di tipo 2 sono tendenzialmente più "quadratici", ne segue che il modo come rallenta dipende dalla velocità... ma anche dalla forma (che può far alzare il "peso" dei tipo 2)..nonchè dalle caratteristiche costruttive meccaniche (che possono invece far alzare il peso del tipo 1).
A questo si può aggiungere un ulteriore "tipo 3" che può essere rappresentato da un freno, ovvero da qualcosa che assorbe ulteriore energia dal movimento.
In tale categoria rientrano i classici freni (disco tamburo ecc) che a loro volta sono dei "trasformatori" ovvero assorbono energia meccanica dall'asse dove sono in qualche modo collegati (tanto e vero che di solito ce ne è uno x ruota...) e la trasformano in energia ... termica... ovvero in calore che viene poi smaltito (= buttato via) generalmente nell'aria circostante (vedi dischi ventilati x capirci meglio, ecc.)
Può essere incluso in questa categoria anche il motore calssico termico ..benzina/diesel/ecc ...un freno generalmente blando (... eccetto aerei dove inverti la spinta..) che assorbe in rilascio energia (invece di fornirla) e la dissipa (=butta via) nei suoi organi interni (anche qui + aumentano i giri + ci sono attriti, ecc.... poi c'è il "lavoro" fatto di compressione, e altro) NOTA: aggiungo che una parte non è buttata via ed è quella che finisce -in questo preciso caso, ovvero "rilascio", lo sottolineo- verso l'alternatore (se presente), che parzialmente (intorno 50%... per i precisi lui+ rettificazione,controllo, distribuzione elettrica) la restituisce all'impianto elettrico batteria di bordo.
Può essere incluso in questa categoria (il passaggio precedente aiuta nella comprensione) un motore di tipo elettrico se esso viene impostato per funzionare come generatore o alternatore secondo i casi.. e quindi fa la stessa cosa vista per l'alternatore precedente ma in "grande" (cioè di norma le potenze in gioco sono molto più alte, ergo la potenza frenante e quindi anche quella "recuperata" se deviata verso batterie et simila)
Edited by gattmes - 13/6/2007, 10:42