fare il giustificasionismo non risolve i problemi,le responsabilità sono sempre individuali,le statistiche non lasciano dubbi di interpretazione,
sicuramente in alcuni paese si vive meglio,dopo che vari personaggi hanno tolto le tende,e trovano un'ambiente sicuramente favorevole
qui,se poi glielo rendiamo ancora più favorevole è innutie lamentarsi.
le regole sono semplici e chiare ed esistono in tutto il mondo sviluppato,non si entra in un paese se non a determinate condizioni,documenti
in regola motivi di ingresso che non siano solo ho venduto tutto quello che avevo per venire a mio rischio e pericolo qui,ora pretendo che
mi date un'alloggio un lavoro,non ho quasi nessuna competenza mi dovete formare,sicuramente ci sono tanti che quella possibilità,non ce l'hanno
e sono rimasti lì,se aiuto tè mi costi come aiutare altri 50 lì,hai perduto la casa il lavoro nel tuo paese c'è la guerra la tua famiglia è in pericolo,
giustamente ti sposti nel paese più vicino in dei campi profughi,in attesa che si risolvi la situazione,il tempo passa e la situazione non si risolve
un'agenzia sul campo si occupa di smistare verso altri paesi ricchi che hanno la possibilità di alloggiare e dare un lavoro a profughi,ogni paese
si impegna in base le sue possibilità con delle quote annuali di integrare profughi nel proprio territorio,nessuno è obbligato a farlo ma è egoistico
non farlo,a mè nel 2013 nel 2013 girando per i balcani,la mia compagna aveva la carta di identità con una proroga scritta a gatto di cane,non ci
non ci facevano passare e dovuto cambiare posto e un'altra volta aspettare 2 ore,un viaggio di 18 ore che è diventato di 28,con 3 bimbi piccoli,
che io sappia non ho mai sfruttato nessuno,anzi è avvenuto il contrario patti sottoscritti disattesi,e perdita di ricavi certo puà succedere anche
con italiani ma con molto meno probabilità,oggigiorno dare credito a una persona non è da generosi ma sempre da fessi