fusione fredda laser ??

buran001

Active member
salve a tutti,a parte i costi proibitivi del laser,ma se é possibile a che lunghezza donda dovrebbe essere modulato e a che potenza ?? io il massimo che ho visto di persona e utilizzato era di ben 75-80 WT a gas misti Argon-Cripton e solo il calore in uscita (raffreddato ad acqua)bastava per scaldare casa mia !!
grazie
 
Potresti spiegarti meglio?
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Hola Buran!
Hola Quantum!
Hola All!


Rispondo io....... purtroppo il LASER e' tutto fuorche' una macchina con
rendimento sovraunitario, anzi, per dirla tutta e' una macchina con
rendimeno INFIMO, per ottenere piccole potenze ottiche e' necessaria
una elevatissima potenza elettrica, che poi va a dissiparsi quasi tutta in
calore da smaltire giocoforza con un sistema di raffreddamento a liquido
forzato.
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Gli unici LASER che fanno eccezione a questa regola sono quelli al
CO2 ( luce invisibile nel lontano infrarosso, da taglio ) che riescono ad
avere rendimenti che possono anche superare il 10% ( quasi incredibili per
un LASER, normalmente abituato a rendimenti inferiori allo 0,1% )
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Sul mailing list di HOLOLASER se ne parla spesso, un po dei loro soci iscritti
ne possiede uno ( in prevalenza da usare per giocare a sforacchiare
sassi, incendiare legni e caramellare mattoni, ma c'e' stato qualcuno che
si e' spinto ad autocostruirsi una macchina da taglio a controllo numerico
modificando un plotter da disegno!!!!!!! )
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Edited by teslacoil - 11/1/2005, 00:26
 
Ciao teslacoil, ciao a tutti

Ok, il laser è una macchina a basso rendimento. Ok, il laser a CO2 è il più massiccio. Tuttavia la domanda è posta un po' malaccio.

Ad ogni modo, ho notizie di esperimenti in cui, modulando laser da 635 nm su elettrodi di platino preventivamente caricati di Deuterio, si ottengono nuove specie chimiche e trasmutazioni.

Anche l'utilizzo laser a eccimeri ha avuto dei riscontri in tal senso
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PS complimenti a Teslacoil e Delta HF per la bella postazione strumentale (raggiungibile dalla home page). Occhio alla schermatura però... è alquanto insufficiente e con i neutroni NON si scherza
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Hola Quantum!
Hola All!

CITAZIONE
Ad ogni modo, ho notizie di esperimenti in cui, modulando laser da 635 nm


635 nanometri..... ma e' la riga spettrale emessa dai tubi laser ad elio neon!
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Guarda guarda, ho qui' in laboratorio giusto giusto due tubi laser ad elio
neon gia' completi di alimentatore...... si potrebbe provare!
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Piccolo particolare, dove li trovo gli elettrodi di platino caricati a deuterio????


CITAZIONE
PS complimenti a Teslacoil e Delta HF per la bella postazione strumentale (raggiungibile dalla home page)


Beh, questo era ovviamente solo l' inizio perche nei prossimi test cercheremo
di fare di meglio introducendo anche calorimetro ( ancora tutto da pensare,
stiamo cercando di capire come tirarlo fuori partendo da un termos in
vetro specchiato sottovuoto ) oscilloscopio, analizzatore di spettro,
frequenzimetro e magari anche un bel datalogger computerizzato per
acquisire i vari parametri istante per istante e farli "macinare" al PC.

Per ora il datalogger e' solo un idea.... ma se i prossimi risultati saranno
incoraggianti potrebbe essere messa in pratica velocemente!
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A proposito di strumenti, nelle foto si vedono solo 1 voltmetro, 1
amperometro, 1 wattmetro, 1 variac e un interrutore magnetotermico
differenziale di sicurezza, successivamente e' stato sostituito il variac
con quello doppio ( con i due variac configurati in serie, uscita 220V con
e alimentazione a 110V per un totale di 440V RMS d' uscita contro i
260V RMS di quello tradizionale a singolo toroide ) ed e' stato necessario
rivoluzionare completamente la strumentazione "di bordo"

In totale abbiamo giocherellato con 2 voltmetri, 1 amperometro e 2 wattmetri
analogici e 2 multimetri digitali!
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CITAZIONE
Occhio alla schermatura però... è alquanto insufficiente e con i neutroni NON si scherza



C'erano davanti 4 vetri da 5mm ciascuno, NON bastano????
il problema si puo' risolvere agevolmente visto che lo zio di Matteo ha
una vetreria..... dici che una teca rettangolare chiusa su tutti i lati fatta
in vetro antiproiettile da 3cm puo' andare? ( lastre di vetro temprato e
plexiglass interlacciate incollate insieme tra di loro, eventualmente potremmo
anche inserirci del Kglass un incredibile vetro ricoperto da ossidi da un lato
che ha l' incredibile pregio di essere conduttore elettrico anche se
perfettamente trasparente, potrebbe servirci da schermatura contro i
disturbi elettromagnetici!!!!!! )
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Hola Quantum!
Hola All!


Un altra cosa, il coefficiente di schermatura di un materiale nei confronti dei
neutroni e' lo stesso che si ha nei confronti delle radiazioni atomiche o dei
raggi X????

Chiedo questo perche', da bravi elettrofili, con i raggi X siamo con le mani
in pasta tutti e tre, DeltaHF ha un mega contatore geiger ex esercito
tedesco, io ho due contatori geiger tascabili "consumer" piu' un altro
contatore geiger tascabile di tipo professionale ( ex esercito sovietico )
Delta e Matteo hanno un tubo a raggi X ciascuno ( bassissima energia )
io invece di tubi ne ho tre ( bassissima, bassa e media energia! ) ed ho
anche un po di campioncini radioattivi di Americio241, se volessimo fare
delle prove di schermatura NON avremmo alcun tipo di problema!!!
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ciao teslacoil,
gli esperimenti di FF con laser che ho vuto occasione di leggere erano di due tipi:
il primo (fatto in USA e con pdf trovabile nel sito lenr-canr) è su una cella classica "tipo pons" con palladio e acqua pesante, il laser andava a "scaldare" l'elettrodo aiutando la reazione..
il secondo è stato fatto in ST a milano, e si basava sulla "semplice" stimolazione di un target di platino (o palladio? non ricordo) tenuti in una camera gassificata con deuterio, in questo caso si ottenevano trasmutazioni, è stato presentato alla ultima ICCF a marsiglia e da qualke parte un poster..
chissa' magari puo' avere senso stimolare la vostra cella/plasma con un bel laserino...da provare se ne avete la possibilità!
ciao
fabio
 
Hola Fab!

Bisognerebbe chiedere a qualche iscritto attivo del mailing list HOLOLASER
se ci presta un laserino di potenza da taglio o buco o se e' disposto a replicare
in casa l' esperimento di fusione fredda!
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Tra' i vari soci laserari sicuramente spicca l' esempio di Cristiano ( Genova )
che si e' autocostruito un bel laserino a barretta di rubino pompata da
1kJ elettrici a scarica capacitiva.
La lunghezza d' onda d' uscita e' molto vicina ai 635nm, e di buono ha
che puo' regolare la potenza da un semplice lampo di luce intensissima
ad un vero e proprio "sparo" in grado di forare una lametta da barba in
un singolo colpo...... che dite, un laser siffatto ( di potenza allucinante
ma impulsivo, il fascio dura qualche microsecondo e puo' essere ripetuto
ogni 15 secondi circa ) possa andare bene per stimolare la reazione?
 
Caro TeslaCoil,
Leggendo con grande interesse e sospinta curiosita' i vostri scritti, la mia attenzione e' caduta immediatamente sul fatto che, tu e gli altri amici che hai nominato, possedete piccoli tubi a RAGGI X.

Vi chiedo con un emozione che non ha uguali
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Avete per caso la possibilita' di venderme uno ?

L'emozione e' giustificata dal fatto che sono anni, ma veramente lunghi anni che cerco invano di procurarmene uno per alcuni miei esperimenti.

Sarei veramente contento se uno di voi mi fornisse indicazioni a riguardo.

Vi sarei grato per l'eternita'

Fatemi sapere

Edited by Ennio Vocirzio - 13/1/2005, 14:28
 
Caro Area51,
Assolutamente no, anche se,... a pensarci mi hai dato un idea, ... He...He... Sto scherzando poiche' e' molto complessa la procedura e bisogna avere dell'afnio (molto costoso). Inoltre su questo problema non si conoscono tutti i dettagli.

Le sperimentazioni sulla radiazione X sono invece interessanti per tanti altri svariati motivi.

Nell'augurio che gli amici mi rispondano aspetto con ansia.

Ciao mio caro amico
 
ciao teslacoil,
x il laser a mio vedere un laser anke meno potente ma continuo potrebbe essere più adatto x usarlo in ff, ma cmq ogni prova è buona alla peggio vi divertirete a forare lamette eheh!
 
Hola Ennio!
Hola All!


CITAZIONE
Caro TeslaCoil,
Leggendo con grande interesse e sospinta curiosita' i vostri scritti, la mia attenzione e' caduta immediatamente sul fatto che, tu e gli altri amici che hai nominato, possedete piccoli tubi a RAGGI X.



Piccoli? ma chi ha parlato di piccoli, beccati questo "missile" che mi sono acquistato al mercatino di
marzaglia per la ridicola cifra di 15 euro ( NON ho sbagliato a scrivere, QUINDICI EURO!!!!! )
Tubo RX acquistato a marzaglia
Il venditore ha tentato di portarsi a dietro anche un tubo di grossa potenza ( 8kW continui 150kW
impulsivi ) di quelli con anodo rotante ma...... a causa della sua fragilita' intrinseca e a causa della
pesante massa rotante in tungsteno attaccata in un solo punto al vetro si e' rotto nel trasporto!
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Quel tubone e' finito su un bel piedistallo autocostruito in legno fresato e lucidato ed e' stato retrocesso
a semplice soprammobile, e' chiaro che nelle mie applicazioni di banale radiografia artistica amatoriale
uso solo un piccolo tubetto radiogeno dentistico di concezione piu' moderna, e' meno potente ed e' pure pesantemente sottoalimentato rispetto alle sue caratteristiche di targa.
ci sono un po di mie foto e di mie "radio" nella mia cartella sullo sharingcenter:
Pagina esperimenti Raggi-X


CITAZIONE
Vi chiedo con un emozione che non ha uguali Avete per caso la possibilita' di venderme uno ?



Una risposta breve NON lascia alcuno spazio alle emozioni...... [COLOR=FB0000]------> NO! span>
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Una risposta un po piu' lunga che invece le riaccende istantaneamente e'......
[COLOR=0000FB]ma so dove trovarli con facilita'................[/COLOR]
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Partiamo dal presupposto che queste sono cose che possono capitare per caso tra le bancarelle
delle numerose FIERE RADIOAMATORIALI che
sono sparse per la penisola e alle quali io vi ho ripetuto piu' volte di andare!

Tuttavia, visto che le fiere si svolgono una volta ogni tanto e solo raramente riescono a regalarci
dei simili oggettini, ci sarebbero altri canali possibili per l' acquisto di tubi a raggi X
una di queste per esempio e' la notissima casa d' aste EBAY
sulla quale vengono molto spesso battuti all' asta dei tubi a raggiX,
sia del tipo vintage che quelli piu' moderni, ci sono anche intere "cuffie" e anche intere macchine
radiogene gia' belle che fatte..... basta sapere aspettare un poco e le occasioni saldano fuori,
in un paio di mesi di ricerca saltera' fuori il tubo che cerchi, garantito!
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Se ti puo' interessare infine ( e se hai il portafogli a soffietto ) puoi fare un saltino al RADIANT,
in quella fiera c'e' sempre presente almeno 1 tubo RX nella bancarella di Dino Gianni, piccolisimo
particolare, i suoi tubi sono solo del tipo "vintage" super antichi e per tanto il loro prezzo e' anche
super-alto.
Sulla loro efficienza cmq NON ci sono dubbi, visto che mi conosce ce l' ha fatto anche provare
direttamente sul posto
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vedi le foto della fiera ( e del tubo RX ) QUI


OK, termino dicendoti che se la tua intenzione e' quella di guardare all' interno degli oggetti senza
aprirli posso darti qualche consiglio su come fare, io ed altri soci di ALTATENSIONE ci abbiamo provato
e ci siamo anche riusciti piuttosto bene!
Funzionano sia con la carta fotografica ( per B/N ) che si puo' maneggiare, rivelare, lavare, fissare
in camera oscura con luce di sicurezza rossa usando i normali reagenti per fotografia che con la
carta fotografica delle polaroid, che deve essere maneggiata al buio completo ma ha il pregio di essere
autosviluppante ( basta prenderla un po a pugni per fargli rompere le capsule di reagente che ha al
suo interno e sfregarla piu' volte contro il bordo di un tavolo per fare spalmare internamente il gel )

I migliori risultati per ora cmq si sono ottenuti utilizzando PELLICOLA fotografica, sempre in B/N
preferibilmende di grande formato ed elevata sensibilita' ( io ho usato la kodak TMAX400 in rullino da 6
cm di larghezza, quello per le macchine professionali ) che pero' presenta NON pochi problemi di
sviluppo ( il tempo varia in funzione della temperatura del reagente e del suo stato di usura e va
calcolato con precisione, inoltre e' necessario agitare ripetutamente e..... ciliegina sulla torta,
compiere tutte le operazioni al BUIO ASSOLUTO!!!!!!!!!!!! )
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Per fortuna la "tecnica moderna" ci viene in aiuto liberandoci dalla necessita' di dovere lavorare a
tentoni per 20-30 minuti nel nero assoluto, io utilizzo un sacco manipolatore per maneggiare le
pellicole ( doppio sacco in stoffa nera con doppia chiusura lampo e 2 protuberanze elasticate per
infilarci le mani assolutamente a prova di luce ) e una tank ( contenitore nero impermeabile alla
luce ma con percorso d' ingresso a zig-zag per fare entrare i liquidi provvisto di spirale porta pellicola )
per lo sviluppo della stessa in piena luce ambientale!
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Se hai bisogno di altre info.... NON esitare a chiedere!!!!![/COLOR]
 
Hola All!

CITAZIONE
x il laser a mio vedere un laser anke meno potente ma continuo potrebbe essere più adatto x usarlo in ff, ma cmq ogni prova è buona alla peggio vi divertirete a forare lamette eheh!



Gli He-Ne che possiedo sono da 0,9 e 5mW rispettivamente, il laser a
rubino invece e' da svariati MW ovviamente impusivi ( notare il cambio
di unita' di misura dai milliwatt precedenti ai MEGAWATT attuali )

La differenza tra i due e' abissale, e, volendo provare con un laser
a tubo He-Ne ad alta potenza ( 30 -100mW ) dovrei sborsare cifre
letteralmente folli, tanto vale comprarsi il rubino ed autocostruirsi il
laser pompato dunque!
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Purtroppo il laser a rubino che ho citato NON e' mio ma e' di Cristiano
( di genova, parecchio lontano da milano ) e per fare degli esperimenti
insieme bisognerebbe organizzarsi logisticamente.



Ultime due noticine per Ennio Vorcizio......

ALIMENTAZIONE del tubo radiogeno:
Ci vogliono pochi volt per il filamento ( nei tubi in mio possesso 1,5V e
3V ) e una valanga di volt di anodica ( nei tubi in mio possesso 90.000
e 150.000V )
Variando le due tensioni di alimentazione e' possibile variare agevolmente
l' energia e la quantita' di raggi emessi entro un ampio range di valori
( molto esteso nei tubi con due filamenti alimentati separatamente
come il mio "missile" e in quelli di precisione con finestra in berillio
ultrasottile, un po meno esteso in quelli tradizionali )
Per alimentare il mio tubo radiogeno io ho progettato e costruito un
apposito alimentatore formato da un oscillatore ad IGBT ( lo schema
e' reperibile QUI
al quale ho poi connesso una bobina da auto prepotentemente
sovraalimentata per l' innalzamento, una stringa di 10 diodi HV in serie
da 11kV di PIV ciascuno per la rettificazione e una stringa di 10
condensatori in serie da 25nF 8kVcc per il filtraggio
Purtroppo da una singola bobina NON e' possibile tirare fuori piu' di
50 kV, io le ho tirate fino a 70 ma le ho anche rotte in pochissimo tempo,
quindi se ti servono raggi piu' penetranti o potenti dovrai utilizzare due
bobine in antiserie o magari 4 o 6 bobine in parallelo 2 a 2 ( o 3 a 3 )
a loro volta connesse in antiserie.
Per portare l' alta tensione al tubo ho usato un normale cavo coassiale
per antenne trasmittenti 50 ohm tipo RG213 ( il suo isolamento si perfora
all' incredibile tensione di 125kV!!!!!!!!! )



Fragilita' del tubo:
I tubi radiogeni sono ESTREMAMENTE FRAGILI e NON importa quanto
sia perfetto il loro imballaggio.
Il loro anodo ( per la verita' si chiama "anticatodo" ) e' infatti molto
grosso e pesante a causa della necessaria elevata massa termica e
bassa resistenza termica richieste per il suo raffreddamento, inoltre,
a causa dell' elevatissima tensione di alimentazione, e' necessario
prolungare la sua copertura in tubo in vetro altrimenti farebbe scintilla
tra i suoi terminali.
l' insieme di una grande massa termica e di una lunga e sottile connessione
al vetro fa si che il tubo si spacchi facilmente in caso di violenta
accelerazione o decellerazione ( quindi ti si rompera' se il pacco sfugge
dalle mani del corriere o viene lanciato, NON importa quanto buono sia
l' imballaggio interno! )
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Quando acquisti tubi dagli USA ricordati che se sono ad anodo rotante
o se hanno anticatodi molto grossi avranno il 50% delle possibilita' di
arrivarti rotti o sfiatati, ci sono minori probabilita' di danneggiamento
con i tubi piccoli ( da dentista ) ma anche loro sono soggetti ad un elevato
tasso di mortalita' purtroppo! :-(
 
Ciao a tutti,
ciao tesla coil,
la strada maggiormante battuta per il raggiungimento della fusione fredda è la strada Pons-Fleischmann-Preparata dove, utilizzando pochi volt in una cella elettrolitica contenente acqua pesante, si ottiene la fusione dell'idrogeno (anzi del Deuterio). Gli ultimi sviluppi in questo campo, e riguardo ai quali abbiamo avuto informazioni dirette nello scorso ICCF11 a Marsiglia dagli stessi ricercatori, prevedono che, oltre all'acqua pesante e al palladio, per potenziare l'effetto di fusione occorre "sparare" laser sull'elettrodo.

Nel caso della nostra cella invece, non occorre il Deuterio (o almeno non pare avere un ruolo sostanziale... forse) e non occorre "caricare" gli elettrodi. Diciamo che, nel nostro caso, gli elettrodi sono un "supporto" che deve mantenere stabile il plasma. Li si è scelti di tungsteno perchè fondono a una temperatura molto elevata (superiore ai 3000°C) e non per altro. Anzi, se il plasma è troppo vigoroso, fonde anche il tungsteno. Buoni sostituti del tungsteno possono essere la grafite (ma si sbriciola) o il renio (ma costa più di dieci occhi della testa).

Il copricatodo invece ha il ruolo di stabilizzare il plasma. Se scarichi le nostre ultime relazione è spiegato perchè tale copricatodo deve avere un diametro maggiore di quello dell'elettrodo.
Tale copricatodo NON può essere di vetro perchè, anche se pyrex, alle temperature raggiunte dal plasma brucerebbe come un fiammifero. Ti consiglio quindi di utilizzare una ceramica refrattaria del tipo utilizzato per i fusibili ad alta tensione.

Riguardo invece le misure Input/Output energetici, per l'input hai bisogno di un contatore preciso per l'energia elettrica (... e a quanto ho capito, è una cosa che sai fare benissimo). Per l'output hai bisogno di conteggiare le temperature della soluzione durante tutto il funzionamento e l'acqua che evapora. Attenzione però... l'azione energetica del plasma può fare schizzare acqua dalla cella. Quest'acqua, non essendo fuoriuscita per evaporazione, va recuperata e NON va conteggiata come acqua evaporata!

Riguardo la SICUREZZA: i neutroni, che abbiamo previsto nel modello teorico e che, con metodi indiretti, abbiamo rilevato, essendo elettricamente neutri sono molto più subdoli e pericolosi. La loro schermabilità dipende dalla "sezione d'urto" del materiale utilizzato. Uno schermo a buon mercato deve contenere molto idrogeno. Quindi va bene un muro d'acqua, qualche centimetro di plexyglass o paraffina. Purchè contenga principalmente IDROGENO. Altro elemento che può fungere da schermo è il cadmio. Ne basta mezzo centimetro di spessore. Tuttavia è costoso e non consente di guardare la cella in azione. In ogni caso, sarebbe meglio, durante ogni prova, mettersi ad un paio di metri di distanza. Perchè, per ora, abbiamo MOLTI DUBBI sull'energia cinetica posseduta dai neutroni prodotti quindi sperimentiamo ma... OCCHIO!!!

Fammi sapere.
Un salutone.
 
Ciao,

x Ennio: se non vuoi aspettare e ti serve una fonte di raggi x debole, abbiamo delle vecchie lampadine cilindriche lunghe circa 20 cm in alto vuoto che (una volta rotto il filamento con un colpo e alimentate con un trasformatore di riga per TV) diventano interamente verdi.

Non le abbiamo ancora usate per fare radiografie, però siccome i raggi x emessi non sono direzionati, probabilmente faranno radiografie un po "sfuocate"

Se ti serve una fonte di raggi x per altro vanno bene.

x Quantum Leap: come protezione ne ho appena realizzata una bruttina formata da molti pezzi di plexiglas incollati con silicone, è spessa circa 13 cm.

Conteggiare l'energia elettrica non è così facile: senza l' interfaccia con il pc non riusciamo a monitorare il consumo, anche con il copri-catodo la corrente oscilla troppo.

Il copri-catodo deve essere un po' più largo per permettere il raffreddamento del catodo e della ceramica? (abbiamo notato che tra il catodo e il copri catodo l'acqua viene spinta verso l'alto con forza)

Per conteggiare l'energia prodotta useremo un termos in vetro specchiato: l'acqua non potrà uscire perchè i bordi sono alti quindi se realizziomo l'interfaccia per pc che rileva temperatura, corrente, volt e forse il peso (interfacciando una bilancia per monitorare l'acqua evaporata, anche se credo che le forti vibrazioni rendano inaffidabile la rilevazione) riusciremo a calcolare il rendimento in tempo reale!

Di vecchi fusibili un ceramica ne ho tantissimi.
 
Hola All!

CITAZIONE
x Ennio: se non vuoi aspettare e ti serve una fonte di raggi x debole, abbiamo delle vecchie lampadine cilindriche lunghe circa 20 cm in alto vuoto che (una volta rotto il filamento con un colpo e alimentate con un trasformatore di riga per TV) diventano interamente verdi.
Non le abbiamo ancora usate per fare radiografie, però siccome i raggi x emessi non sono direzionati, probabilmente faranno radiografie un po "sfuocate"
Se ti serve una fonte di raggi x per altro vanno bene.



Uhmm, dubito fortemente a meno che l' energia richiesta NON sia VERAMENTE piccolissima.
Giusto a titolo di esempio un ritagli di pellicola fotografica esposto per 25 minuti all' emissione della
lampadina con il filamento spezzato alla distanza di mezzo centimetro dalla pellicola ( inserita in busta
di plastica nera a prova di luce ) ha reso la pellicola solo leggermente grigia, piu' o meno quello che avrebbe
potuto fare un tubo a raggi X di piccola potenza ( dentistico ) alimentato a circa 1/20 della sua potenza
nominale per 10 secondi alla distanza di 20cm, a differenza del tubo dentistico pero' la radiografia con
la lampadina e' venuta pesantemente sfocata!
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La radioattivita' misurata con un geiger alla distanza di 30 cm dalla "lampadina" era solo poco piu' del
triplo rispetto al fondo di radioattivita' naturale gia' presente nel locale, veramente poca cosa dunque!
( con un tubo a raggi X vero il ticchettio del contatore geiger e' tanto veloce da sembrare un vero e
proprio ronzio!!!!! )
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CITAZIONE
come protezione ne ho appena realizzata una bruttina formata da molti pezzi di plexiglas incollati con silicone, è spessa circa 13 cm.



Ho letto bene?..... CENTIMETRI????????
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CITAZIONE
Conteggiare l'energia elettrica non è così facile: senza l' interfaccia con il pc non riusciamo a monitorare il consumo, anche con il copri-catodo la corrente oscilla troppo.


Possiamo cmq caricare "un piccolo banchetto di condensatori" a tensione fissa e scaricarlo interamente
nella cella elettrolitica.
Certo, ci vorra' ovviamente un bel po di energia, ma ho giusto giusto a disposizione i condensatori adatti
( 42 elettrolitici ad alta capacita' e bassa ESR per un totale di 8000 joules tondi tondi di energia immagazzinabile e una trentina di kg di peso, dici che possono bastare o devo procurarmene altri???? )
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Va beh, io cerco di attivarmi per avere un VERO datalogger per PC al quale connettere tutti i
vari sensori ed effettuare le misure di corrente, tensione e temperatura in tempo reale con il PC,
pero' e' chiaro che mi servira' un po di tempo!
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Domani ci sei?
Mi porto a dietro anche l' analizzatore di spettro e l' oscilloscopio oltre ai soliti wattmetri, voltmetri,
amperometri e variac?
Dalla tua parte il calorimetro e' gia' pronto o devi farci ancora qualcosa?


CITAZIONE
(interfacciando una bilancia per monitorare l'acqua evaporata, anche se credo che le forti vibrazioni rendano inaffidabile la rilevazione) riusciremo a calcolare il rendimento in tempo reale!



Interfacciare anche una bilancia e' troppo complicato, e poi i valori misurati sarebbero affetti da
pesanti errori di misura a causa delle vibrazioni che hai citato tu stesso e a causa della spinta di
archimede a cui sono soggetti gli elettrodi nel tentativo inutile di galleggiare.
Se vogliamo usare una bilancia dobbiamo interrompere piu' volte la reazione ed effettuare delle
misurazioni intermedie, altrimenti prendiamo solo i valori di peso iniziale e finale e diciamo al PC che
il decremento della quantita' d' acqua e' costante in relazione lineare.
Qualche errorino di misura dovremo pure contarlo no?
le misure perfette sono impossibili, qualche scarto ci deve essere sempre!
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CITAZIONE
la strada maggiormante battuta per il raggiungimento della fusione fredda è la strada Pons-Fleischmann-Preparata dove, utilizzando pochi volt in una cella elettrolitica contenente acqua pesante, si ottiene la fusione dell'idrogeno (anzi del Deuterio). Gli ultimi sviluppi in questo campo, e riguardo ai quali abbiamo avuto informazioni dirette nello scorso ICCF11 a Marsiglia dagli stessi ricercatori, prevedono che, oltre all'acqua pesante e al palladio, per potenziare l'effetto di fusione occorre "sparare" laser sull'elettrodo.



Il deuterio costa parecchio!!!!!
Preferisco piuttosto realizzarmi il FUSOR di Farnsworth, oltre ad essere una macchina di grandissimo
pregio mi permette di farmi in casa il deuterio piu' o meno allo stesso prezzo con il quale l' avrei
acquistato ( solo che poi con il fusor posso produrne quanto ne voglio! )
L' alta tensione da fornire alle griglie per il confinamento elettrostatico NON e' di certo un problema,
per il il vuoto ci sarebbe giusto giusto una pompa rotativa bistadio + 3° stadio a diffusione per vuoti
spintissimi nell' ordine di qualche micron in vendita da uno dei soci di ALTATENSIONE, rimane
il problema della camera di fusione, servirebbe un bravo idraulico e/o tornitore, qualche soldino da
spendere e un bel po di tempo libero, ma vuoi mettere poi il pregio di essersi fatti un vero e proprio
reattore nucleare in cantina?
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CITAZIONE
Uno schermo a buon mercato deve contenere molto idrogeno. Quindi va bene un muro d'acqua, qualche centimetro di plexyglass o paraffina. Purchè contenga principalmente IDROGENO



Bene, l' acqua costa poco ed e' facile da trovare!
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CITAZIONE
Riguardo invece le misure Input/Output energetici, per l'input hai bisogno di un contatore preciso per l'energia elettrica (... e a quanto ho capito, è una cosa che sai fare benissimo).



Uhmmm, CONTATORE e' la parola giusta!
Mi hai fatto venire un idea maiuscola, USARE UN VECCHIO CONTATORE ENEL!!!!!!
Ne abbiamo giusto giusto a disposizione un po... sono tarati per misurare i kilowattore qundi dalle
cifre possiamo cavarci ben poco, pero' si puo' sempre contare il numero di giri del disco!!!!!!
e' chiaramente indicato 1kW/h=450 giri del disco ovvero 1 giro ogni 2,222 W/h, gia' una precisione
accettabile per celle a fusione grossine!
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E per le celle piccole???? ma si puo' anche realizzare un TA, un trasformatore per la misura della corrente!
Per ragioni ovvie il nostro TA dovra' funzionare al contrario rispetto ai soliti trasformatori di misura
passante ovverosia in salita, per incrementare la corrente circolante nel contatore!
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Che dite?
la mia idea e' realizzabile?

Buoni esperimenti a tutti!
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ciao teslacoil,
ciao a tutti

ecco qualke info che ho reperito più precisa sull'uso del laser in esperimenti di ff:
" According to a recent paper of M.Di Giulio et al. (from the University of Leecy, Italy) production of new elements in cold fusion is strongly enhance when cracks are present. What follows is my short description of their work. The original paper was published in the International Journal of Hydrogen Energy (27, 2002 pp 527-531); its tittle was “Analysis of nuclear transmutations observed in D and H loaded Pd films.”

Thin palladium films were deposited on silicon wavers. Some surfaces were rough while others were smooth. The films were then loaded with H2 and D2 (by keeping them for one week in chambers filled with these gasses at the pressure of six bars). The films were then exposed to the UV light from an pulsed laser (308 nm, 1 Hz), presumably to trigger plasma oscillations inside cracks. “The laser fluence was always lower than 25 mJ/cm2 to avoid palladium ablation.” Surfaces were examined by SEM (scanning electron microscope), chemical compositions were determined by EDS (energy disparsive X-ray spectroscopy). The elements found in laser-treated films were Ca, Fe, S, Zn, Ti, Cu and Cr; their distribution over surfaces were closely correlated with locations of cracks. No quantitative information about the rates of transmutation were given in the article; the emphasis is on how to create surface irregularities rather than on production of new elements "

roba pesa direi eheh un UV impulsato non è un laser banale credo
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tantomeno trovare una camera con deuterio e del palladio... cmq questa è l'idea, generare plasma localizzato con l'ausilio di un impulso laser e indurre di conseguenza una reazione nucleare..
 
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